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Le Siciliane di A. Per il Palermo e per il Catania è stata una pessima settima giornata di ritorno

03 marzo 2008

REGGINA - PALERMO 0-0
Reggina (4-3-2-1): Novakovic 6; Cirillo 6, Lanzaro 6, Valdez 6, Aronica 6 (8' st Costa 6); Vigiani sv (27' pt Alvarez 5.5, 25' st  Cozza 6), Barreto 6.5, Cascione 6; Brienza 6, Amoruso 5.5; Makinwa 5. In panchina: Sarau, Hallfredsson, Tognozzi, Stuani.  Allenatore: Ulivieri 6.
Palermo (3-5-1-1): Fontana sv (12' pt Agliardi 6); Biava 6, Rinaudo 6, Barzagli 6; Zaccardo 5, Simplicio 5, Guana 6, Caserta 6 (35' st Jankovic sv), Balzaretti 5.5; Bresciano 5; Amauri 5.5 (44' pt Cavani 5.5). In panchina: Agliardi, Cassani, Di Matteo, Tedesco, Miccoli. Allenatore: Guidolin 6.
Arbitro: Damato di Barletta 6.
Note: Giornata di sole, terreno in buone condizioni: Ammoniti: Guana, Cascione, Amoruso, Cirillo,Balzaretti. Angoli: 4-1 per la Reggina. Recupero: 3' pt, 2' st.
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Bruttissima partita al Granillo e giusto 0-0 tra Reggina e Palermo. Gara molto tattica in cui vince la volontà delle due squadre di non perdere. I calabresi non riescono a fare la partita offensiva che si era proposti, soprattutto per via dell'atteggiamento del Palermo, che bada solo a difendersi e non propone praticamente nulla.
Una partita contraddistinta dagli infortuni: Fontana e Amauri per il Palermo; Aronica e Vigiani per la Reggina. Il Palermo interrompe la serie negativa in campo esterno dopo quattro sconfitte, mentre la Reggina deve accontentarsi del punto che muove la classifica.

Ulivieri recupera Aronica, in attacco la punta più avanzata è Makinwa, ex come Franco Brienza, a supporto insieme ad Amoruso. Guidolin schiera un 3-5-1-1 con Amauri unica punta coadiuvato da Bresciano, preferito a Miccoli e a Cavani; in difesa confermato Rinaudo dopo la buona prova contro l'Empoli, mentre Zaccardo è più avanzato come uomo di destra di centrocampo; prima panchina in A per il giovane Di Matteo.
Partita combattuta, ma che stenta a decollare con pochi spazi per affondare. Maggiore possesso palla da parte del Palermo che concede poco alla Reggina, ma che non riesce a costruire azioni da rete. Finisce dopo appena 12' il match di Fontana, alle prese con problemi alla schiena: al suo posto Agliardi. Amauri è solissimo in avanti, troppo prudente l'atteggiamento dei rosanero. Al 20' Agliardi sbaglia l'uscita, ma sul tiro di Cirillo la difesa si salva.

Dall'altra parte al 25' ci provano prima Caserta e poi Amauri con due tiri a distanza di pochi secondi. Anche la Reggina perde un giocatore per infortunio: si tratta di Vigiani, sostituito da Alvarez. Al 34' gol annullato al Palermo per fuorigioco, quando  Zaccardo ribadisce in rete riprendendo la palla finita sul palo dopo una punizione. Al 37' occasione per i rosanero: cross dalla destra su cui Amauri non arriva per un soffio. Al 41' ottimo spunto sulla destra di Brienza che supera ben cinque avversari, ma nessuno raccoglie il suo invitante cross rasoterra sottoporta. Gara sfortunata per il Palermo che perde anche Amauri al 43' alle prese con problemi muscolari: al suo posto Cavani.

Il primo tempo è tutto qui. Ad inizio ripresa ci prova subito la Reggina con Barreto, Agliardi respinge con qualche difficoltà. All'8' problemi per Aronica, sostituito da Costa. Al 10' occasione per Cavani che in contropiede conclude alto di un soffio.
Il ritmo sembra quello di un'amichevole, si gioca solo per vie centrali, le fasce non vengono proprio prese in considerazione. Al 24' iniziativa di Brienza sulla sinistra, la sua conclusione viene bloccata da Agliardi . Al 25' il primo cambio tattico con Cozza al posto di Alvarez.
Nel Palermo al 35' entra Jankovic per Caserta. Al 36' vicina al gol la Reggina con cross di Makinwa e colpo di testa a schiacciare di Amoruso, Agliardi si salva con l'aiuto della traversa. Al 40' è Cavani a non approfittare di un banale errore  di Valdez.


LIVORNO - CATANIA 1-0
Livorno (3-5-2): Amelia 6, Grandoni 5.5, Knezevic 6 (24' st Pavan 6), Galante 6, Balleri 5, Pulzetti 6, De Vezze 5 (1' st Diamanti 7.5), A. Filippini 6.5, Pasquale 6, Tristan 6 (30' st Vidigal 6), Tavano 6. (14 De Lucia, 4 E. Filippini, 21 Loviso, 81 Bogdani). All.: Camolese.
Catania (3-4-3): Polito 5, Silvestre 5.5, Terlizzi 5.5, Stovini 6.5, Silvestri 5 (20' st Tedesco 5), Izco 5.5 (41' st Alvarez sv), Biagianti 5.5, Vargas 6.5, Martinez 6, Spinesi 5.5, Mascara 5.5. (1 Bizzarri, 2 Sardo, 3 Sabato, 4 Sottil, 20 Gazzola). All.: Baldini.
Arbitro: Bergonzi di Genova 6.
Reti: nel st 17' Diamanti.
Note: recupero: 1' e 3'. Angoli: 7 a 5 per il Catania. Ammoniti: Martinez e Mascara per comportamento non regolamentare, Terlizzi, Izco, Diamanti e Balleri per gioco scorretto. Spettatori: 9 mila.
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Ancora una delusione. Dopo i segnali di ripresa offerti mercoledì sera contro il Milan, il Catania incappa nell'ennesima sconfitta in trasferta, l'ottava consecutiva.
Lo stop con il Livorno pesa in modo particolare perchè rimediato contro un avversario tutt'altro che irresistibile e in uno scontro diretto nella lotta per non retrocedere. I tre punti ceduti al Picchi consentono ai toscani di superare i rossazzurri in classifica lasciandoli da soli al terz'ultimo posto, in piena zona B.
La squadra di Baldini si smarrisce nella ripresa dopo il gol di Diamanti, giunto sull'ennesima incertezza di Polito su una conclusione dalla lunga distanza. Gli etnei si mostrano incapaci di ribaltare il punteggio proponendo una reazione confusa e rischiando ripetutamente di subire il raddoppio.

I tre legni colpiti dall'undici di Camolese, che prima del gol aveva combinato davvero poco, salvano Mascara e compagni dal 2-0, ma non evitano la capitolazione e complicano ulteriormente la strada dei catanesi. Adesso bisogna rincorrere e per risalire occorre voltare pagina una volta per tutte. Per farlo, però, servono cambiamenti netti, senza esitazioni, sia sul piano delle individualità sia sul modo di stare in campo.
Nonostante la pretattica vecchio stampo alla vigilia, il Catania presenta la formazione prevista. Polito viene confermato in porta a dispetto degli errori nelle ultime prestazioni, Terlizzi torna al centro della difesa, Vargas avanza a centrocampo e Spinesi riprende il suo posto da titolare al centro dell'attacco. Camolese conferma il 3-5-2 abituale con Galante preferito a Pavan in difesa e Tristan accanto a Tavano.
Il Catania si rende pericoloso per primo con Spinesi, il cui colpo di testa trova la pronta deviazione di Amelia. Un minuto dopo Martinez cade in area toscana, ma l'arbitro Bergonzi fischia la simulazione e ammonisce l'uruguaiano.

Nella prima frazione, il Livorno sta molto sulle sue tentando solo alcuni velleitari tiri da lontano con De Vezze, Filippini e Tavano. I rossazzurri fanno qualcosa in più. Dopo un diagonale al volo fuori bersaglio di Spinesi e un buon destro di Biagianti bloccato da Amelia, gli etnei ci riprovano al 31' con un preciso diagonale di Martinez, leggermente deviato da Galante, con palla che termina di poco a lato.
Dopo l'intervallo, Camolese inserisce dal 1' una pedina offensiva in più, Diamanti, al posto di De Vezze, nel tentativo di vivacizzare la manovra d'attacco dei suoi. Mossa decisiva. Al 17' è lo stesso Diamanti, migliore in campo, a far partire da oltre venti metri un velenoso sinistro a spiovere che si infila alle spalle dell'incerto Polito.

Brutto colpo per il Catania, che nel tentativo di pareggiare i conti concede spazi preziosi ai toscani, facilitati dalla possibilità di poter giocare di rimessa. Due minuti dopo il gol, Diamanti, capace di creare numerosi problemi agli avversari nel ruolo di guastatore, ci riprova di sinistro, ma questa volta la sfera finisce fuori. Ancora Livorno pericoloso ed alla ricerca del raddoppio: al 21' un rasoterra di Tristan si stampa sul palo con Polito battuto.
Baldini cambia Silvestri, fuori posizione, con Tedesco. Un minuto dopo, sugli sviluppi di un angolo, Stovini gira al volo da centro area mancando di poco la porta dei toscani. Poi tocca a Izco provarci con un rasoterra dal limite che si perde sul fondo. I livornesi, al 35', colpiscono il secondo legno con Tavano, furbo a rubare un pallone a Silvestre, accentrarsi e calciare forte trovando la traversa.
Un minuto dopo tocca al Catania rendersi pericoloso con una conclusione in porta di Spinesi, ma il pallone, deviato da un difensore, sorvola la traversa. Al 42'  il Livorno sfiora nuovamente il raddoppio: colpo di testa di Vidigal con palla deviata con molta difficoltà da Polito sulla traversa, Pavan arriva per primo sulla respinta, ma spedisce alto a porta sguarnita. Bergonzi concede tre minuti di recupero, ma nonostante l'avanzamento di Polito nell'area avversaria su un calcio piazzato, il Catania non riesce più a rendersi pericoloso.

Fonte: La Sicilia

- La classifica di serie A

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03 marzo 2008
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