Le Siciliane di A. Tre punti d'oro per un Palermo... anomalo. Etnei sconfitti con onore a Firenze

18 febbraio 2008

PALERMO - CAGLIARI 2-1
La partita vista dal tifoso

Ben ritrovati dopo una settimana di volontaria assenza, e credetemi non sarei tornato ma ho un debito nei vostri confronti e quindi sono qui a commentare l'avventura dei rosanero.
Che dire, solo una cosa: grazie Jimmy! Che tradotto vuol dire se non c'è Fontana in porta sono... cavoli molto amari.
Primi venti minuti una sola squadra in campo - il Cagliari -, tre occasioni nette da gol, un super Fontana che nega ogni possibilità all'aversario. Poi Cavani la mette dentro, facciamo il bis con Jankovic (al suo primo gol in campionato) e poi succede che quando c'è da rianimare una squadra al Palermo spetta l'Oscar... Ci facciamo autogol (con Cavani - "bella doppietta") e ci spegniamo come domenica contro il Toro. Per fortuna il Cagliari non è il Torino e alla fine abbiamo vinto.
Teniamoci stretti questi 3 punti e andiamo avanti, anche perché domenica sera saremo ospiti dei campioni d'europa e del mondo del Milan. Vedremo cosa succederà.
Buon calcio a tutti.
[A.G.]

Palermo (3-5-2): Fontana 8, Zaccardo 6, Biava 5,5, Barzagli 5, Cassani 7, Tedesco 6,5 (31' st Caserta s.v.), Migliaccio 6, Simplicio 5,5, Balzaretti 6, Jankovic 6,5 (18' st Bresciano 6), Cavani 6,5. (1 Agliardi, 3 Capuano, 9 Cani, 18 Carbonaro, 77 Rinaudo). All.: Guidolin 6.
Cagliari (4-3-2-1): Storari 6, Ferri 6 (32' pt Pisano 5,5), Lopez 6,5, Bianco 6, Agostini 5,5, Biondini 5,5 (1' st Fini 6),  Conti 6,5, Parola 5,5, Foggia 5,5, Jeda 6 (31' st Acquafresca s.v.), Matri 6. (4 Capecchi, 3 Del Grosso, 19 Larrivey, 21  Canini). All.: Ballardini 6.
Arbitro: Morganti di Ascoli Piceno 5,5.
Reti: nel pt 23' Cavani, 45' Jankovic, 7' st autorete di Cavani.
Note:  Ammoniti: Storari per proteste, Cavani e Balzaretti per comportamento non regolamentare, Conti per gioco scorretto. Espulso Guidolin. Recupero: 3' e 3'. Spettatori: 21.829
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Il Palermo allontana la crisi superando 2-1 il Cagliari al "Barbera". Non è un successo privo di sofferenze: la formazione di Guidolin evidenzia segnali positivi sul piano dell'approccio alla gara, ma conferma i propri limiti e alcune paure.
A segno Cavani e Jankovic, ovvero coloro che avevano l'arduo compito di sostituire gli squalificati Amauri e Miccoli. Il Cagliari rimedia il primo stop del girone di ritorno dopo il successo sul Napoli e gli ottimi pareggi con Juve e Parma, ma conferma di essere formazione viva, nonostante gli evidenti limiti tecnici.
Guidolin è costretto a cambiare dal giudice sportivo: detto delle novità in attacco, in difesa fiducia confermata a Barzagli,  nonostante le ultime prove piuttosto opache del nazionale azzurro ed ancora panchina per Rinaudo; centrocampo a cinque che comprende il palermitano Tedesco.
Ballardini sceglie Matri in attacco, lasciando fuori il contestatissimo Larrivey; resta in panchina Acquafresca alle prese in settimana con una tonsillite; in panchina Pisano dopo lo stop di un mese per l'intervento all'ernia.

Inizio con fasi di gioco piuttosto confuse. Il Palermo prova ad attaccare, ma il Cagliari si chiude bene ed è abbastanza lineare in fase di palleggio. Al 13' la prima conclusione del Palermo con Migliaccio che finisce di poco alta. Immediata la  replica del Cagliari: controllo in area di Matri, un rimpallo favorisce Conti, bravo Fontana a bloccare il suo diagonale  velenoso.
Al 16' grande esecuzione di Foggia su punizione destinata all'incrocio, ancora una volta il portierone rosanero ci mette una pezza. Al 21' ancora Cagliari vicino al gol con Barzagli che perde palla, ne approfitta Jeda che prova a sorprendere Fontana, miracolo del portiere.
Il "Barbera" non gradisce la prova incolorore dei rosanero e fischia. La sveglia funziona e il Palermo al 23' passa in vantaggio: punizione di Jankovic, sponda di Tedesco per Cavani che di testa supera Storari da due passi; l'uruguaiano dedica il suo quarto gol stagionale a Guidolin, facendosi perdonare dopo la mancata stretta di mano in seguito alla sostituzione con il Livorno.
Ballardini perde Ferri che al 32' deve lasciare il posto per infortunio a Pisano. Non c'è una grande reazione da parte del Cagliari, il Palermo si propone di più e raddoppia al 46': bel triangolo tra Cavani e Cassani e palla di quest'ultimo a liberare in area Jankovic che con un rasoterra batte Storari.

Il tecnico sardo, ad inizio ripresa, prova la carta Fini al posto di Biondini. A riaprire la partita ci pensa lo stesso Palermo: al 7' angolo di Conti e colpo di testa di Cavani che infila la sua porta; inviperito Fontana che aveva chiamato il pallone. Il gol dà morale al Cagliari, al Palermo tornano le paure di sempre.
Al 18'  Guidolin richiama Jankovic per Bresciano ed il pubblico non gradisce. Ci prova Tedesco con un esterno destro in diagonale che finisce di poco alto. Al 31' Morganti espelle Guidolin. Ultimi cambi con Acquafresca per Jeda nel Cagliari e Caserta per Tedesco nel Palermo. Al 40' Cavani offre a Bresciano la palla del 3-1, ma l'australiano in scivolata sbaglia. In pieno recupero, colpo di testa di Matri su cross di Acquafresca, Fontana si merita l'otto in pagella consegnando i tre punti al Palermo. [La Sicilia]


FIORENTINA-CATANIA 2-1

Fiorentina: Frey (10'st Avramov); Potenza, Dainelli, Gamberini, Pasqual; Kuzmanovic, Donadel, Montolivo (20'st Jorgensen); Santana (30'st Semioli), Mutu, Pazzini. In panchina: Kroldrup, Liverani, Papa Waigo, Cacia. Allenatore: Prandelli
Catania: Polito; Alvarez, Silvestri, Stovini, Vargas; Baiocco, Izco, Biagianti (1'st Mascara); Colucci, Martinez, Pià. In panchina: Rossi, Gazzola, Terlizzi, Silvestre, Tedesco, Edusei. Allenatore: Baldini
Arbitro: Banti di Livorno
Reti: 40'pt Kuzmanovic, 15'st Vargas, 25'st Mutu,
Note: Pomeriggio soleggiato, terreno in buone condizioni. Spettatori: 14mila circa. Ammoniti: Pazzini, Mutu, Donadel, Silvestri. Angoli: 3-3. Recupero: 3'pt e 4'st.
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La Fiorentina vince al "Franchi" contro il Catania per 2-1 con brillante prova del romeno Mutu. La squadra di Baldini non ha però demeritato ed esce a testa alta dal confronto. Prandelli era costretto a rinunciare dal primo minuto a Liverani in mezzo al campo ed allo squalificato Ujfalusi in difesa. Fasi di studio iniziali con squadre ben disposte in campo: all'8' Mutu serviva Pazzini ma Polito riusciva in extremis ad anticipare l'attaccante italiano. Al 17' Mutu a tu per tu con Polito si faceva anticipare in extremis dal provvidenziale recupero di Stovini.
Al 18' semirovescita di Mutu con palla che, complica una deviazione di un difensore siciliano, terminava di poco fuori. Due minuti Pazzini sfiorava il gol del vantaggio con una forte conclusione dalla distanza. Al 28' ancora Mutu calciava da posizione defilata ma non inquadrava lo specchio della porta catanese. Al 40' i viola sbloccavano il punteggio: perfetto cross dalla destra di Santana per l'accorrente Kuzmanovic, bravo a correggere in rete la traiettoria firmando il primo gol stagionale. Al 43' spettacolare rovesciata di Mutu ma la sfera terminava alta sopra la traversa.

Baldini nella ripresa giocava la "carta" Mascara. L'attaccante, entrato al posto di Biagianti, andava a rinforzare il reparto offensivo degli etnei, con naturale spostamento indietro di Colucci a centrocampo. Frey, nonostante un problema muscolare accusato nel finire di primo tempo, si sistemava regolarmente a difesa della porta viola ma al 10' era costretto al cambio. Al suo posto esordiva in campionato il 28enne serbo Avramov. Un minuto dopo perfetto cross di Santana per Mutu ma il diagonale del romeno sfiorava il palo.
Al 15' il pareggio dei siciliani: sinistro formidabile di Vargas con palla che si infilava in fondo al sacco.
I viola incassavano il pareggio ma non rinunciavano alla pressione a tutto campo, alla ricerca del nuovo vantaggio. Prandelli inseriva anche il danese Jorgensen (al posto di Montolivo) ed al 25' arrivava il 2-0. cross di Pasqual, palla per Mutu che controllava in velocita' e dal limite dell'area infilava l'incolpevole Polito. Al 34' Vargas dalla sinistra colpiva forte ma Avramov chiudeva sul primo palo.
Qualche fallo di troppo nel finale di gara con brividi per la difesa di Prandelli ma i tre punti per i viola erano in cassaforte. [la Repubblica]

- La classifica di serie A

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18 febbraio 2008

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