Le Siciliane di A [VI giornata]

Volo rosanero (Palermo-Siena 2-0) Che cuore vulcanico (Novara-Catania 3-3)

03 ottobre 2011

La partita vista dal tifoso ...
Buon lunedi a tutti.
Ee siamo al terzo posto, iniziamo a volare, speriamo che non ci vengano le vertigini.
Bella domenica di calcio per la Sicilia, con il Palermo che vince la terza partita in casa, e con il Catania che esce imbattutto da Novara, con un gol quasi allo scadere.
Il Palermo dicevamo, ordinato e voglioso, rischia poco, non prende gol per due partite consecutive (forse un record!!) e sembra una squadra che ... sta diventando squadra.
Se Ilicic ricomicia ad essere il campione dell'anno scorso, sono guai per tutti.
Ora la sosta. Poi il Milan a San Siro.
Arrivederci tra due settimane
. [A.G.]

PALERMO - SIENA 2-0
PALERMO (4-4-2): Tzorvas 6; Pisano 6.5, Silvestre 6.5, Migliaccio 7, Balzaretti 5.5; Bertolo 6.5 (9' st Mantovani 6), Della Rocca 6, Barreto 7, Ilicic 6 (26' st Acquah 6); Miccoli 6.5 (1' st Zahavi 6.5) Hernandez 7. In panchina: Benussi, Munoz, Bacinovic, Pinilla. Allenatore: Mangia 6.
SIENA (4-4-2): Brkic 6; Vitiello 5.5, Rossettini 5.5, Terzi 6, Rossi 5.5; Mannini 5 (8' st Gonzalez 5.5), Vergassola 5.5 (20' st D'Agostino 5.5), Gazzi 5, Brienza 6; Calaiò 5 (1' st Reginaldo 6), Destro 5.5. In panchina: Pegolo, Pesoli, Contini, Bolzoni. Allenatore: Sannino 5.5.
Arbitro: Romeo di Verona 5.
Reti: 19' pt Migliaccio, 48' st Hernandez (rig).
Note: giornata di sole, terreno in discrete condizioni. Spettatori: 20.461 per un incasso di 258.386,00 euro. Espulso: 9' st Balzaretti per doppia ammonizione. Ammoniti: Rossettini, Miccoli, Balzaretti, Terzi, Rossi, Hernandez, Tzorvas, Vitiello.
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Nel derby degli allenatori emergenti, e del nuovo che avanza in Serie A, l'ha spuntata l'ultimo arrivato: l'allievo Devis Mangia ha battuto il "maestro" Giuseppe Sannino. I due, nella passata stagione, lavoravano per il Varese, ma in campionati diversi (la Primavera era di Mangia, la prima squadra del collega). Oggi, nel Barbera, dove il Palermo ha chiuso per la seconda volta una partita senza subire gol - come non accadeva da tempi immemorabili - e aggiudicandosi tre punti che pesano una tonnellata, Mangia ha collezionato il terzo successo di fila in casa, dopo quelli su Inter e Cagliari.

Ormai è ufficiale: lui e il suo Palermo cominciano a fare paura, mentre Zamparini gongola per almeno due motivi. Ha trovato finalmente l'allenatore che (come lui ambisce) cura con dovizia di dettagli la fase difensiva e di non possesso palla; comincia a raccogliere i frutti degli investimenti fatti in estate, quando gli piovevano addosso critiche di ogni genere per avere ceduto Pastore, Sirigu, Cassani, Nocerino. Non quattro qualsiasi.
La vittoria del Palermo, che peraltro ha giocato in 10 per oltre mezz'ora (cervellotica espulsione di Balzaretti, dopo un'inversione del fallo di Romeo, in giornata poco felice), è stata ineccepibile, perchè conquistata con una formidabile forza di carattere, all'insegna della corsa, del pressing alto e in ogni zona del campo.
Bastano una ventina di minuti al Palermo per trovare la strada del gol, ma un paio di difensori del Siena sono complici nel lasciare completamente solo in area, e libero di girare di testa, il jolly rosanero Migliaccio. Da quel momento, anzichè accendersi, la squadra toscana evapora (fatta eccezione per una bella combinazione Brienza-Destro, con l'attaccante solo in area, ma incapace di trovare l'impatto con il pallone) e il Palermo, prima del riposo, potrebbe raddoppiare con Hernandez (fuori), ma anche un paio di volte con Miccoli (diagonale rasoterra e punizione che lambiscono il palo).

Nell'intervallo, il Romario del Salento resta al palo (problemi muscolari) e Mangia lancia Zahavi. Ci prova Vitiello (alto), mentre al 21' Hernandez e Zahavi, a turno, divorano il 2-0, quando già il Palermo si trova in inferiorità numerica. L'israeliano, dopo avere servito l'uruguagio (che tira sul serbo Brkic), riprende a porta quasi vuota, ma non trova la forza per indirizzare una stoccata a botta sicura e i toscani si salvano (con la complicità di un braccio di Terzi).
Nel finale il Palermo azzera le velleità del Siena, conquistandosi un rigore che Hernandez non fallisce. Fallisce invece Romeo che corona la sua giornata poco propizia, prima estraendo un rosso e poi riconservandolo. Era diretto a Rossettini, ma il fallo da rigore lo aveva commesso Vitiello. Al Palermo poco importa: gli interessavano i tre punti che lo mantengono ai vertici della classifica.

NOVARA - CATANIA 3-3
NOVARA (4-3-1-2): Ujkani 6, Dellafiore 5, Paci 6, Ludi 5.5, Gemiti 5, Marianini sv (34' pt Pinardi 7), Porcari 6.5, Giorgi 5.5, Rigoni 7, Granoche 5 (14' st Morimoto 6.5), Meggiorini 5.5 (31' st Jeda 6.5) (31 Fontana, 30 Centurioni, 14 Morganella, 22 Pesce). All.: Tesser 6.5
CATANIA (3-5-2): Andujar 6.5, Bellusci 6, Legrottaglie 6.5 (40' st Ledesma sv), Marchese 5.5, Lanzafame 5.5, Delvecchio 5.5, Lodi 7, Almiron 6, Capuano 5.5, Gomez 8, Bergessio 6 (9' st Suazo sv, 19' st Catellani 5.5) (30 Campagnolo, 13 Izco, 19 Ricchiuti, 11 Lopez). All.: Montella 6.5
Arbitro: Brighi di Cesena 4.5
Reti: nel pt 14' Legrottaglie, nel st 4' Rigoni (rig), 12' Lodi, 20' Morimoto, 41' Jeda, 46' Gomez.
Note: angoli 8-5 per il Novara. Recupero: 2' e 4'. Ammoniti: Dellafiore, Porcari, Paci, Lanzafame per gioco falloso. Meggiorini e Morimoto per comportamento non regolamentare. Spettatori: 13 mila circa.
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Abbuffata di gol per il Catania a pranzo. Nell'anticipo domenicale di Novara, i rossazzurri pareggiano per 3-3 un incontro che avrebbero potuto vincere, ma che alla fine hanno rischiato di perdere. Il rammarico per non avere sfruttato sino in fondo l'occasione favorevole si mescola quindi con il sollievo per avere evitato quella che sarebbe stata una beffa in piena regola.
In una partita pazza, piena di reti, errori e capovolgimenti di fronte, gli etnei offrono la sensazione di poter superare un avversario non irresistibile, soprattutto in difesa, ma a gioco lungo pagano proprio l'emergenza nel reparto difensivo concedendo ai due ex Morimoto e Jeda i gol che per un soffio non costano la sconfitta.
Il Catania piace decisamente nella prima mezz'ora, quando il 3-5-2 di Montella sorprende Tesser. L'inedito schieramento scelto dal tecnico rossazzurro prevede Bellusci, Legrottaglie e Marchese in difesa, Lanzafame e Capuano larghi sulle fasce con Delvecchio, Lodi e Almiron in mezzo, Gomez avanzato in appoggio a Bergessio.
E proprio il Papu è l'arma in più di Montella. L'argentino è in grande giornata, i suoi spunti fanno ammattire gli avversari e danno incisività alle offensive dei catanesi, che passano dopo neppure un quarto d'ora con l'esordiente Legrottaglie: corner di Lodi, colpo di testa di Capuano e tocco ravvicinato dell'ex juventino a battere Ujkani.

Ma tra i protagonisti della domenica, stavolta in negativo, c'è anche il solito Brighi, confermatosi arbitro più che mediocre insieme con i suoi collaboratori, in testa il guardalinee Musolino, lo stesso dello scippo di Roma. Il direttore di gara non concede un sospetto rigore al Novara per un intervento di Marchese su Meggiorini e nega al Catania un gol certo per un inesistente fuorigioco fischiato ad Almiron, il cui passaggio a Delvecchio, pronto ad appoggiare a porta vuota, viene così vanificato.
Gli altri protagonisti della sfida sono i due allenatori, cimentatisi in una lunga partita a scacchi. Notate le chiare difficoltà del suo Novara, che rischia di incassare il raddoppio avversario (tre tentativi di Bergessio), Tesser rimpiazza Marianini con Pinardi, un trequartista, il cui ingresso, grazie anche all'apporto di Rigoni, fa bene ai padroni di casa, che chiudono in crescendo il primo tempo e pareggiano in avvio di ripresa su penalty decretato per un fallo di mano di Delvecchio e trasformato da Rigoni.
Il Catania s'è abbassato troppo, Montella capisce che deve alzare il baricentro e manda in campo Suazo per sfruttare la sua velocità. Il raddoppio arriva pochi istanti più tardi grazie a Lodi, autore di una punizione dal limite delle sue con un sinistro millimetrico all'incrocio dei pali. I problemi arrivano subito dopo, quando la giusta scelta di puntare su Suazo si rivela anche sfortunata perchè l'honduregno si blocca per uno stiramento che lo costringe a uscire. Ci si attende Maxi Lopez e invece Montella opta per Catellani: avvicendamento che costringe Gomez a fare da primo riferimento in avanti.

Più redditizio il doppio cambio di Tesser, che punta sugli ex Morimoto e Jeda e viene premiato con due reti. Il pareggio è del giapponese, lesto a sfruttare uno schema su punizione che sorprende la difesa avversaria (torre di Rigoni e appoggio del nipponico). Il 3-2 porta la firma del brasiliano, propiziato dall'uscita di Legrottaglie che costringe Montella ad arretrare Almiron al centro della difesa, dove Jeda riesce a infilarsi battendo Andujar al secondo tentativo.
La beffa sembra confezionata, ma dall'altra parte c'è Gomez. Dopo avere tenuto da solo in apprensione l'intera difesa novarese con alcuni guizzi da applausi e aver impegnato due volte Ujkani, il Papu trova il 3-3 nel recupero con un preciso diagonale su palla servitagli di testa dal nuovo entrato Ledesma. Il giusto premio per il migliore in campo.

Fonte: Lasiciliaweb Sport

- La classifica di serie A (Uefa.it)

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03 ottobre 2011

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