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Le Siciliane di A

Boom boom rosanero (Palermo-Genoa 2-1). Rossazzurri sugli scudi (Catania-Atalanta 1-0)

22 settembre 2008

PALERMO - GENOA 2-1
La partita vista del tifoso

Cari amici, finalmente vedere una partita del Palermo è ritornato ad essere un piacere. Bel gioco, concentrazione, difesa, tutto funziona a meraviglia.
Il Simplicio tornato ad essere un brasiliano, Cavani che segna, Nocerino che sembra un giocoliere (lui che è un emulo di Gattuso), infine una difesa con Carrozzieri e Bovo che sembra di granito, con Bovo che si permette il lusso di segnare un gran gol.
Questo fino al '88. Poi disattenzione difensiva, Milito segna il 2-1, e Oliveira si mangia un gol fatto, evitando la beffa. Tutto questo non toglie il buono che si era visto in precedenza.
E mercoledì sotto con il Napoli.
Buon calcio a tutti.
[A.G.]

Palermo
(4-3-1-2): Amelia 6.5; Cassani 6, Carrozzieri 7, Bovo 7, Balzaretti 6; Nocerino 6.5, Liverani 7 (30' st Guana sv), Bresciano 6.5; Simplicio 6.5; Cavani 6.5 (45' st Migliaccio sv), Succi 6 (22' st Lanzafame 6). In panchina: Ujkani, Capuano, Dellafiore, Mchedlidze. Allenatore: Ballardini 7.
Genoa (3-4-3): Rubinho 6; Biava 6, Ferrari 6 (55' st Jankovic 5), Criscito 5.5; Mesto 5.5, Milanetto 5, Juric 5.5, Modesto 5.5; Sculli 5.5 (22' st Vanden Borre 5.5), Milito 7, Palladino 5 (1' st Olivera 5). In panchina: Scarpi, Rossi, Papastathopoulos, Bocchetti. Allenatore: Gasperini 6.
Arbitro: Gava di Conegliano Veneto 6.
Reti: 30' pt Cavani, 13' st Bovo, 44' st Milito.
Note: Giornata nuvolosa, terreno scivoloso. Spettatori: 20.101 per un incsso di 293.744,0. Ammoniti: Ferrari, Olivera, Carrozzieri, Mesto. Angoli: 4-4. Recupero: 0' pt, 4' st. 
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Il Palermo torna a brillare al Barbera e dopo la Roma supera il Genoa grazie ai gol di Cavani e dell'ex Bovo.
Progressi confermati per l'undici di Ballardini che domina la partita sul piano tattico mostrando un'ottima organizzazione di gioco. Brutta interpretazione della gara da parte del Genoa che fin dalle prime battute dà l'impressione di non essere entrato in campo col giusto atteggiamento.
Ballardini perde Fabrizio Miccoli, grande protagonista del successo con la Roma e si affida a Succi, al debutto con la maglia rosanero in A; l'ex del Ravenna fa coppia con Cavani mentre Simplicio opera da trequartista; in difesa fiducia confermata a Cassani sulla destra; gli altri indisponibili sono Fontana e Budan.
Gasperini deve rinunciare all'ex Gasbarroni, rimasto a casa per via di un risentimento muscolare; al suo posto gioca Palladino; recuperato Juric, mentre Mesto vince il ballottaggio con Marco Rossi. Buon inizio del Palermo che prende in mano l'iniziativa e spinge in avanti.

Il Genoa commette parecchi errori in fase di disimpegno. Dopo una timida conclusione di Succi al 4',il primo vero tentativo è di Cavani al 6': l'uruguaiano da posizione difficile in area sulla destra manda sull'esternodella rete. Gran pressing e tanto possesso palla da partedel Palermo che rende difficile la manovra al Genoa.
La formazione ligure sembra fin troppo remissiva ed esce dal torpore solo dopo 23 minuti. Prima il "Principe" Milito crea scompiglio in area, ma Balzaretti si salva in angolo, quindi dopo il tiro dalla bandierina Biava di testa costringe Amelia ad un colpo di reni per deviare in angolo.

Al 29' bella giocata di Simplicio che servito sul filo del fuorigioco prova a farsi spazio inserendosi in area dalla sinistra, ma poi sbaglia il tiro. Il Palermo non colpisce e il Genoa torna a guadagnare metri: al 33' gran numero di Milito che dal limite alza gli occhi e con un pallonetto colpisce la parte alta della  traversa.
Allarme per i rosanero che si riportano in avanti e sbloccano il risultato al 39': ottimo assist di Simplicio (il terzo in due partite) per Cavani che in assolututa libertà in area batte Rubinho con un destro potente. Il Genoa non riesce a replicare, il Palermo non cambia atteggiamento continuando ad  attaccare e si va al riposo sull'1-0. Un cambio per il Genoa ad inizio ripresa con Olivera al posto di Palladino.

Si gioca su ritmi più blandi, il Palermo controlla e il Genoa non riesce a dare una svolta diversa all'incontro. Al 10' altro cambio di Gasperini che toglie un difensore Ferrari, per dare spazio all'ex  Bosko Jankovic. Al 13' il Palermo raddoppia: tocco di Liverani su punizione per Bovo che dalla distanza con un gran destro non dà scampo a Rubinho.
Ancora Palermo che 3' fallisce il tris con  Cavani che lanciato a rete tira su Rubinho, poi Bresciano tira alto. Altri cambi al 22' Lanzafame prende il posto di Succi nel Palermo e Vanden Borre al posto di Sculli nel Genoa, mentre al 30' Guana rileva Carozzieri.
Il Genoa, Milito a parte, dimostra di crederci poco e quasi mai riesce a rendersi pericoloso. Al 39'  proprio l'attaccante rossoblù prova a lasciare il sigillo con una pericolosa conclusione da fuori che sfiora il palo. Al 44' il 2-1 arriva con il solito Milito che a porta vuota su cross dalla sinistra di Modesto infila Amelia. Il Palermo, che non aveva mai rischiato, subisce l'orgoglio degli avversari nei 4' di recupero e Olivera manca persino il pareggio.


CATANIA-ATALANTA 1-0
Catania (4-3-1-2): Bizzarri 6.5, Sardo 6, Silvestre 6, Stovini 6.5, Sabato 5, Ledesma 6, Carboni 5 (38' pt Biagianti 7), Baiocco 6, Mascara 6.5 (36' st Silvestri sv), Paolucci 6.5, Morimoto 6 (26' Izco 6). (12 Kosicky, 10 Dica, 16 Plasmati, 25 Martinez). All.: Zenga 6.5.
Atalanta (4-4-1-1): Coppola 5, Garics 6, Talamonti 6, Pellegrino 6.5, Manfredini 6 (43' st Marconi sv), Ferreira Pinto 5.5 (23' st Zapata 5.5), Cigarini 7, Guarente 6.5, Padoin 6 (23' st De Ascentis 6.5), Doni 6, Floccari 5. (1 Consigli, 18 D'Agostino, 27 Capelli, 34 Defendi). All.: Del Neri 6.5.
Arbitro: Ciampi di Roma 6.
Rete: nel st 13' Paolucci.
Note: angoli 4-4. Recupero: 1' e 4'. Ammoniti: Stovini e Guarente per gioco scorretto. Spettatori: 18.000. I tifosi rossazzurri di entrambe le curve del Massimino e parte di quelli delle tribune hanno preso posto sugli spalti solo dopo il calcio d'inizio per protestare contro la decisione di proibire ai sostenitori etnei la trasferta di Milano in occasione dell'incontro di sabato scorso contro l'Inter.
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La corsa dell'Atalanta si ferma a Catania. Capolista a punteggio pieno dopo due giornate, la formazione bergamasca sbatte contro la legge del Massimino.
I rossazzurri fanno valere ancora una volta il fattore campo dopo l'esordio vittorioso contro il Genoa e centrano il secondo successo stagionale che li porta, almeno sino a domenica pomeriggio, in vetta alla classifica con i nerazzurri e la Lazio.
La sconfitta non è una bocciatura per i lombardi, che disputano una buona gara mostrando organizzazione di gioco e idee chiare. Pagando però a caro prezzo alcuni errori, a partire da quello del portiere Coppola sul gol di Paolucci e di Floccari, davanti alla porta allo scadere.
I tre punti, nel contempo, sono un traguardo fortemente voluto dai padroni di casa, che soffrono nella seconda metà del primo tempo e dopo il vantaggio nella ripresa, ma vengono fuori al momento giusto, grazie anche al decisivo innesto di Biagianti a metà campo, mostrando personalità, tenuta atletica e nervosa.

Zenga stupisce tutti schierando una formazione che smentisce in buona parte il turnover annunciato dallo stesso tecnico. In difesa Sardo e Sabato, in campo mercoledì in Coppa Italia, vengono confermati sulle fasce, così come Carboni e Baiocco a centrocampo e Morimoto in avanti. Il giapponese viene affiancato da Paolucci con Mascara nelle vesti di suggeritore. Del Neri replica al 4-3-1-2 dell'allenatore milanese con il suo abituale 4-4-2 nel quale Manfredini si allarga a sinistra per fare posto a Pellegrini al centro della difesa.
I rossazzurri vanno subito a un passo dal gol con Mascara, autore di una punizione dal limite che s'infrange sul palo con Coppola immobile, ma dopo il primo quarto d'ora cominciano a subire l'iniziativa dei bergamaschi, che fanno circolare con efficacia la palla e sfruttano gli inserimenti sulle fasce per alimentare la manovra offensiva.

L'Atalanta ci prova con due tiri a lato di Guarente e Padoin e una conclusione alta dell'ispirato Cigarini. Il Catania palesa qualche problema di assetto, non riesce a far ripartire l'azione e rischia ancora sui colpi di testa, entrambi fuori bersaglio, di Floccari e Doni. Lo stesso Floccari, al termine di una bella azione di prima, chiama Bizzarri alla parata prima che Morimoto, imbeccato da Sabato, vada vicino alla rete con una deviazione sotto misura che sfiora il palo alla destra di Coppola.
Nella ripresa la squadra di Zenga alza il ritmo, complice l'avvicendamento in chiusura di primo tempo tra l'acciaccato Carboni, in chiaro affanno, e il più dinamico Biagianti. Una percussione di Ledesma viene chiusa alla disperata in area da Pellegrino al 10'. Tre minuti più tardi i padroni di casa sbloccano il risultato: palla filtrante di Mascara per Paolucci, che calcia di prima intenzione sorprendendo Coppola sul primo palo.
Del Neri butta nella mischia Zapata e De Ascentis passando al 4-3-2-1 e i due nuovi entrati si rendono subito protagonisti: Bizzarri alza in angolo una botta di De Ascentis, servito dal cileno. Zenga replica optando per il centrocampo a quattro con Izco per Morimoto. L'Atalanta attacca in forze.

Doni ci prova due volte, in acrobazia e su punizione, ma non trova lo specchio della porta. Al 38', sugli sviluppi di un angolo, Zapata ha la palla buona per pareggiare, ma alza troppo il destro dal limite. Ancora migliore l'opportunità per Floccari, che allo scadere, tutto solo davanti a Bizzarri grazie a un fuorigioco malriuscito degli etnei, manda a lato di testa.

Fonte: La Siciliaweb.it

- La classifica di serie A

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22 settembre 2008
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