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Le Siciliane di A

Spettacolo rosanero con la Juve (Juventus-Palermo 1-2). Buon pari degli Etnei (Reggina-Catania 1-1)

06 ottobre 2008

JUVENTUS-PALERMO 1-2
La partita vista dal tifoso

Buongiorno a tutti.
Oggi mi limiterò alla descrizione di ciò che ho visto ieri pomeriggio, perché è tanta la gioia, la soddisfazione, l'orgoglio che le parole rischiano di sminuire l'evento. Si amici miei: EVENTO!
Erano, sottolineo erano, moltissimi anni che il Palermo non vinceva a Torino con la Juve, erano moltissimi anni che il Palermo non andava a Torino con la determinazione di vincere, e si è visto da subito che aria tirava per la Juve. Una Palermo sfrontato, sicuro di se, bello a vedersi, consapevole che prima o poi si vinceva.
E' successo grazie a Miccoli e Michelidze, un giovane georgiano, acquistato da Zamparini.
Bella vittoria. Ora la sosta e poi il derby con il Catania.
Buon calcio a tutti!
[A.G.]

Juventus
(4-3-1-2): Buffon 6; Grygera 6, Mellberg 6 (34' pt Salihamidzic 5.5), Knezevic 6, De Ceglie 6; Marchisio 6.5, Poulsen 6 (20' st Camoranesi 6), Sissoko 4; Giovinco 6 (35' st Nedved sv); Amauri 6, Del Piero 6.5. In panchina: Manninger, Chiellini, Molinaro, Tiago. Allenatore: Ranieri 6.
Palermo (4-3-1-2): Amelia 5.5; Cassani 6, Carrozzieri 7, Bovo 6.5, Balzaretti 6; Nocerino 6.5 (34' st Tedesco sv), Liverani 6.5, Bresciano 6 (15' st Mchedlidze 7); Simplicio 6; Miccoli 6.5 (29' st Migliaccio 6), Cavani 6. In panchina: Ujkani, Guana, Dellafiore, Raggi. Allenatore: Ballardini 7.
Arbitro: Tagliavento di Terni 6.
Reti: 24' pt Miccoli, 39' pt Del Piero, 36' st Mchedlidze.
Note: Giornata di sole, terreno in brutte condizioni. Spettatori: Espulsi: 41' st Sissoko. Ammoniti: Sissoko, Grygera, Bovo, Amauri, Liverani. Angoli: 3-2 per il Palermo. Recupero: 3' pt, 3' st.
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Altra bella impresa del Palermo di Ballardini che espugna l'Olimpico di Torino infliggendo alla Juve il primo stop della stagione. Questa volta si tratta di un successo storico visto che bisogna andare indietro nell'almanacco fino al 1962. È il primo successo esterno del Palermo dopo due sconfitte a Udine e Napoli.
Suona qualche segnale d'allarme in casa Juve, già reduce da tre pareggi, compreso quello di Champions. una partita poco brillante da parte dei bianconeri e sicuramente condizionata dall'espulsione troppo prematura di Sissokò. Gioca invece meglio il Palermo che mostra personalità.
Ranieri in attacco si affida ad Amauri e Del Piero per via dell'indisponibilità di Iaquinta e Trezeguet; Giovinco viene preferito a Nedved; inizialmente fuori anche Camoranesi; in difesa Knezevic vince il ballottaggio con Chiellini che non è al meglio della condizione; riprende il suo posto tra i pali Gigi Buffon e rientra anche Poulsen.

Ballardini si affida a quella che ormai viene definita la formazione titolare con Simplicio trequartista dietro le due punte Miccoli e Cavani; rientra Bresciano dopo il problema muscolare della scorsa settimana.
Sei gli ex in campo 5 nel Palermo: Cassani, Balzaretti, Nocerino, Miccoli e Lanzafame, oggi assente e uno tra i bianconeri, ovvero Amauri. La Juve prova a imprimere il ritmo alla gara e tiene più il possesso della palla, ma il Palermo è attento e pronto a ripartire.
Buon pressing e personalità da parte dei rosanero, mentre la Juve non riesce a velocizzare adeguatamente la manovra. Non ci sono particolari palle gol ma nessuna delle due squadre rinuncia ad affondare ogni volta che ne ha l'occasione.
Al 24' il Palermo è in vantaggio con uno schema su punizione: Liverani serve Cavani a destra, conclusione dell'uruguaiano, grande parata di Buffon, ma c'è Miccoli che irrompe e batte il portiere bianconero.
Gioca bene il Palermo che si fa vedere ancora con un destro svirgolato da Miccoli. L'attaccante però si è fatto male, zoppica ed è costretto a lasciare il posto a Migliaccio. Anche nella Juve c'è un cambio obbligato: per un problema muscolare Melberg lascia il posto a Salihamidzic.

La Juve è in difficoltà non trova la giusta reazione e non conclude mai in porta, tuttavia trova ugualmente il pareggio al 39' con la specialità del suo capitano: Del Piero con una delle sue punizioni mette alle spalle di un colpevole Amelia, infilato sul proprio palo. Al 41' entrataccia del già ammonito Sissoko su Migliaccio; Tagliavento estrae il rosso e Juve in dieci.
E' l'ultima nota del primo tempo che si chiude sull'1-1. Non ci sono cambi ad inizio ripresa. Ritmo basso, maggiore possesso palla del Palermo nei primi minuti, poi è la Juve che prova a riprendere le redini del match.
Si fa male anche Bresciano che al 15' deve lasciare il posto a Mchedlidze. Anche Nocerino non sta bene, ma Ballardini gli chiede ancora un pò di sacrificio. Al 20' cambia anche Ranieri, questa volta per scelta tecnica, con Camoranesi al posto di Poulsen. Succede poco ma la patita è combattuta. Al 34' Tedesco rileva Nocerino, mentre dall'altra parte Nedved prende il posto di Giovinvo.
Al 36' il Palermo torna in vantaggio: contropiede con assist di Simplicio per Mchedlidze che fulmina Buffon in uscita. Nel finale è il Palermo a sfiorare il tris con Simplicio che si divora il gol davanti la porta su assist di Cavani.


REGGINA-CATANIA 1-1
Reggina (4-3-2-1): Campagnolo 6.5, Alvarez 4.5 (33' st Barillà sv), Cirillo 6, Valdez 6, Costa 6.5, Vigiani 6, Barreto 6, Carmona 6, Di Gennaro 6.5 (25' st Rakic 6.5), Brienza 6.5, Corradi 5.5 (14' st Ceravolo 5.5). (1 Puggioni, 2 Hallfredsson, 33 Santos, 77 Sestu). All. Orlandi 6.
Catania (4-3-3): Bizzarri 7.5, Sardo 6, Silvestre 6.5, Terlizzi 6.5, Silvestri 6, Baiocco 6, Ledesma 5.5, Biagianti 5.5, Izco 6.5 (37' st Tedesco sv), Mascara 6 (31' st Martinez sv), Paolucci 6.5. (12 Kosicky, 6 Stovini, 11 Llama, 10 Dica, 16 Plasmati). All. Zenga 6.
Arbitro: Trefoloni di Siena 6.
Reti: nel st 24' Paolucci, 36' Costa.
Note: Recupero: 2' e 4'. Angoli: 17 a 5 per la Reggina. Espulso: 28' st Paolucci per doppia ammonizione. Ammoniti: Cirillo, Silvestri, Ceravolo, Rakic e Terlizzi per comportamento non regolamentare; Baiocco per gioco falloso. Spettatori: 11 mila.
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Colpo sfiorato. Al Granillo, il Catania va vicino alla vittoria esterna che manca in campionato dall'aprile del 2007, per undici minuti si trova addirittura in testa alla classifica, ma viene raggiunto nel finale dalla Reggina dopo essere rimasto con un uomo in meno.
Il pareggio è comunque un buon risultato per gli etnei, che soffrono molto nel primo tempo, quando il centrocampo non trova la giusta misura, e nella parte conclusiva della gara, dopo l'espulsione di Paolucci, autore poco prima del gran gol che aveva sbloccato il risultato.

I calabresi cercavano la prima vittoria stagionale per risollevare una classifica deficitaria e ce l'hanno messa tutta per centrare i tre punti (17 a 5 gli angoli per gli amaranto), Bizzarri e una certa imprecisione dei locali sotto porta hanno consentito all'undici di Zenga di portare a casa un risultato positivo.
Gli amaranto hanno messo in campo tanta grinta e determinazione, ma anche un gioco piuttosto efficace sulla trequarti, grazie anche alla giornata positiva di Di Gennaro e Brienza. Il Catania è rimasto forse sorpreso dall'avvio, sia nel primo tempo che nella ripresa, della Reggina, ma ha avuto il merito di reggere l'urto e di approfittare di quello che la gara offriva.
La Reggina parte subito a mille e già al 3' potrebbe passare: la traversa ferma la punizione di Brienza dal limite. Il Catania si fa vedere dalle parti di Campagnolo con Paolucci (6'), ma il colpo di testa in tuffo finisce di poco a lato. Gli attacchi amaranto proseguono con Brienza che spreca con un diagonale a lato un'ottima occasione.

Di Gennaro ci prova due volte nel giro di un minuto (21') prima da fuori e poi dopo uno slalom in area. In entrambe le occasioni Bizzarri si supera e salva in angolo. Dopo tanta pressione, la Reggina tira il fiato ed allenta il ritmo. Il Catania ne approfitta per alzare il baricentro e migliorare un po' l'assetto in mezzo al campo.
La ripresa comincia così come la prima frazione. Al 6' Corradi stacca bene di testa, ma il pallone finisce a fil di palo. Un minuto dopo slalom di Vigiani sulla linea di fondo e conclusione di Brienza sul cui sinistro si oppone Bizzarri. Il Catania prende le misure e si fa più intraprendente con Izco che prima (19') conclude a fil di palo e poi (20') costringe Campagnolo a compiere un miracolo per ribattere una conclusione da due passi.
Il vantaggio degli etnei arriva poco dopo per un'ingenuità di Alvarez che si fa rubare palla al limite da Izco, bravo a servire largo Paolucci che con un gran sinistro sotto la traversa porta in vantaggio suoi. Dopo il gol Orlandi, che già aveva sostituito Corradi per Ceravolo, fa debuttare l'attaccante Rakic e il suo ingresso, unito soprattutto all'espulsione di Paolucci per doppia ammonizione (28') ridà slancio agli amaranto.

Lo stesso attaccante serbo chiama subito di testa (27') Bizzarri alla prodezza e poi (34') conclude alto. La pressione dei calabresi si concretizza al 36' con Costa, al primo gol in carriera in serie A, il più lesto ad approfittare di una respinta di Bizzarri su colpo di testa di Ceravolo per ribadire in rete e siglare l'1-1 finale. Dopo la pausa per gli impegni della Nazionale, ci sarà il derby con il Palermo al Massimino.

Fonte: La Siciliaweb.it

- La classifica di serie A

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06 ottobre 2008
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