Le Siciliane di A

Sabato buio al 'Barbera' (Palermo - Inter 0-2). Rossazzurri da urlo (Catania - Torino 3-2)

17 novembre 2008

PALERMO - INTER 0-2
La partita vista dal tifoso...

Buon lunedì a tutti. Un altro sabato di sofferenza per noi con il "cuore" debole.
Dopo un illusione durata un tempo, cioè 45 minuti, abbiamo vissuto un uragano chiamato Inter + Ibrahimovic! Sapevamo che l'Inter è la più forte, che Ibra è un gran giocatore, ma volevamo che durasse di più...
In ogni caso complimenti al Palermo. Hanno tenuto testa ai più forti.
Zamparini ha riconosciuto il valore della sua squadra ed ha rincuorato i ragazzi, naturalmente li ha spronati a riprendere un cammino interrotto bruscamente con 2 sconfitte di fila.
Ora Bologna rappresenta un nodo fondamentale: vincere per poi affrontare serenamente le altre partite molto impegnative tipo il Milan ed altri.
Comunque, fortunatamente, di Ibrahimovic ne incontreremo uno solo.
Buon calcio a tutti!
[A.G.]

PALERMO (4-3-1-2): Fontana 6, Cassani 4.5 (dal 34' st Ciaramitaro sv), Carrozzieri 6, Bovo 5.5, Balzaretti 6, Migliaccio 6, Liverani 5.5 (dal 19' st Lanzafame 5), Bresciano 5 (dall'11' st Budan 5), Simplicio 6.5, Miccoli 6.5, Cavani 5. (1 Ujkani, 14 Guana, 15 Dellafiore, 24 Kjaer). All.: Ballardini 5.5.
INTER (4-3-1-2): Julio Cesar 6.5, Maicon 6.5, Cordoba 6, Samuel 6, Maxwell 6, Vieira 6 (dal 42' st Burdisso sv), Cambiasso 6, Zanetti 6.5, Muntari 5,5 (dal 20' st Stankovic 6), Ibrahimovic 8, Cruz 5.5 (dal 32' st Mancini sv). (1 Toldo, 21 Obinna, 23 Materazzi, 45 Balotelli). All.: Mourinho 6.5.
Arbitro: Tagliavento di Terni 6.
Reti: nel st 1' e 17' Ibrahimovic.
Note: ammoniti: Bovo, Simplicio, Balzaretti e Cordoba per gioco scorretto. Recupero: 2' e 3'. Calci d'angolo: 9 a 2 per l'Inter. Spettatori: 34.203.
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Il Palermo tiene, ma solo un tempo. Ibrahimovic batte due colpi a inizio ripresa e mette al tappeto i rosanero, che raccolgono la quarta sconfitta in sei partite.
Prosegue il periodo nero per gli uomini di Ballardini, impantanati in mezzo alla classifica, con una media che però negli ultimi tempi tende alla zona retrocessione. Battere l'Inter era un'impresa troppo ardua per un Palermo volenteroso ma poco pungente. Mourinho si gode l'ennesimo successo e coccola Zlatan, indiavolato e geniale.

Niente turnover, né ritocchi al modulo. Ballardini, nonostante le critiche del presidente Zamparini (stasera in tribuna), presenta la formazione attesa, con l'innesto di Migliaccio al posto dello squalificato Nocerino. In attacco il mister rosanero recupera anche Miccoli, che in settimana era rimasto in dubbio a causa di una botta alla gamba rimediata in allenamento.
Overdose di centrali in mezzo al campo per Mourinho (fischiatissimo dal Barbera anche durante il riscaldamento pre-partita), che rinuncia alle ali e presenta la diga Viera-Cambiasso-Zanetti, con Muntari dietro le punte. In attacco la coppia Ibrahimovic-Cruz.

Grande colpo d'occhio allo stadio, con il tutto esaurito per la sfida con la capolista. Stracolmo anche il settore ospiti, con tifosi nerazzurri giunti da tutt'Italia. Il pubblico spinge il Palermo, che al 5' riesce a rendersi pericoloso. Scambio veloce Miccoli-Simplicio. Il tiro del brasiliano, dall'interno dell'area, è però debole.
La risposta dell'Inter non si fa attendere e Fontana è bravo ad allontanare la palla sugli sviluppi di due corner consecutivi. Grande occasione però per i rosanero al 12': su un cross dalla trequarti, sfiorano di testa Migliaccio e Cruz, che rischia l'autorete. Reattivo Julio Cesar, che riesce a deviare in angolo.
A sorpresa, è il Palermo a giocare meglio. Ferma a centrocampo le velleità dell'Inter e riparte con Miccoli e Cavani. Ma basta un errore, in questo caso di Cassani, per resuscitare gli uomini di Mourinho. Al 28' Ibrahimovic raccoglie il regalo del terzino rosanero e si invola sulla sinistra, si accentra, arma il destro e spara forte su Fontana, che riesce a deviare con i piedi. Quando l'Inter non sfonda è però il Palermo a prendere in mano la partita e al 39' ci prova anche Migliaccio, con un'azione personale e sinistro rasoterra che si spegne tra le mani del portiere nerazzurro.
Neanche il tempo di battere il calcio d'inizio del secondo tempo e l'Inter si porta in vantaggio con una magia di Ibrahimovic al 1'. Lo svedese, spostato sulla sinistra dai 35 metri, allunga il pallone un metro più avanti, carica l'esterno destro che diventa un siluro imparabile per Fontana. Palo interno e palla in rete. Attoniti i giocatori rosanero, colpiti a freddo.

Il Palermo si disunisce e l'Inter sale in cattedra. I nerazzurri sfiorano il raddoppio a ripetizione. Prima è Viera a divorarsi una grande occasione all'8, colpendo di testa da solo all'altezza del dischetto: ma incrocia troppo la mira e la palla finisce fuori. Poi Ibrahimovic semina il panico nell'area rosanero al 10', salta un uomo e tira sul primo palo. Fontana respinge in angolo con qualche apprensione. Anche Carrozzieri mette in difficoltà l'estremo difensore rosa, spizzicando di testa un cross e la palla finisce per scavalcare Fontana e sfiora il palo.
La reazione del Palermo è tutta in un destro da fuori di Cavani che si alza sopra la traversa. Ma la speranza dura poco, il tempo che l'Inter guadagni una punizione dalla lunetta al 17'. Per Ibra è come un calcio di rigore. Bomba che viaggia a oltre cento all'ora (per l'esattezza, 124 km/h), la barriera si apre e la palla si insacca alle spalle di Fontana.
Il Palermo si affanna, si sbilancia, ma non riesce a riaprire il match. Per i nerazzurri potrebbe così prospettarsi la goleada, più volte sfiorata con altri due tiri del bomber svedese al 29' e al 36', intervallati dalla conclusione di Cambiasso che lambisce il palo. Nel recupero, ancora Ibrahimovic cerca di infierire con un altro destro al veleno, su cui Fontana riesce a mettere una pezza. Il Palermo non tocca più palla e l'Inter riacciuffa la vetta solitaria.


CATANIA - TORINO 3-2
CATANIA (4-3-3): Bizzarri 6, Sardo 5.5, Silvestre 7, Terlizzi 5, Sabato 5.5, Ledesma 7, Carboni 7 (27' st Tedesco 6.5), Biagianti 6.5, Martinez 5.5 (30' pt Plasmati 6.5), Paolucci 6, Mascara 8.5 (38' st Silvestri sv). (12 Kosicky, 6 Stovini, 13 Izco, 15 Morimoto). All. Zenga 7.
TORINO (4-4-2): Sereni 6.5, Diana 5 (38' st Rosina sv), Di Loreto 5.5, Pisano 5 (19' st Pratali 6), Ogbonna 6, Colombo 7, Dzemaili 6.5, Barone 5.5, Rubin 6.5, Amoruso 6 (23' st Abbruscato 6), Stellone 6.5. (99 Calderoni, 10 Rosina, 24 Saumel, 27 Zanetti, 90 Bianchi). All. De Biasi 5.5.
Arbitro: Gervasoni di Mantova 6.
Reti: nel pt 6' Colombo, 7' e 39' Mascara, nel st 5' Amoruso su rigore, 35' Mascara.
Note: angoli 8-8. Recupero 1' e 3'. Ammoniti Di Loreto per gioco scorretto, Sereni per comportamento non regolamentare. Spettatori diciottomila.
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Festa grande per due. Il Catania batte il Torino e celebra la centesima vittoria in A della sua storia, Peppe Mascara regala uno show personale di alto livello centrando la prima tripletta nel massimo campionato della propria carriera.
Il 3-2 ai granata rappresenta un successo decisamente speciale per gli etnei, che bissano l'affermazione sul Cagliari facendo così il pieno nel doppio turno casalingo che il calendario proponeva e portandosi sino al sesto posto in graduatoria.
La prestazione da mattatore di Mascara viene supportata da un centrocampo in ottima giornata e da una forza caratteriale che porta i padroni di casa a replicare sempre colpo su colpo al Torino. Gli ospiti vanno a strappi, mostrano potenzialità interessanti in avanti e sulle fasce, ma concedono troppo nella fase difensiva e pagano i numerosi errori con la sconfitta.

Zenga rilancia Terlizzi al centro della difesa e ripropone Biagianti a centrocampo. De Biasi lascia Rosina in panchina e si affida in avanti al duo Stellone-Amoruso. La partita si accende subito con un botta e risposta che ricalca, a parti invertite, la sfida dello scorso anno. Bastano sette minuti per portare il risultato sull'uno a uno.
Dopo un'uscita bassa di Sereni su Paolucci, il Torino passa al 6', quando un cross di Rubin dalla destra viene raccolto da Colombo, lesto ad anticipare Sabato battendo a rete. Sessanta secondi ed è pareggio: Mascara è il più veloce di tutti ad avventarsi su una palla bassa messa in mezzo da Paolucci trovando la deviazione sotto misura.
I ritmi restano alti, il gioco piacevole. I granata hanno un'ottima occasione per raddoppiare con Barone, che spreca malamente con un diagonale a lato in piena area su assist di Stellone, e poi ci riprovano con un colpo di testa alto dello stesso Stellone. Alla distanza, però, è il trio rossazzurro in mediana Ledesma-Carboni-Biagianti a crescere consentendo agli etnei di venire avanti con insistenza e pericolosità.

Zenga rimpiazza Martinez, infortunato, con Plasmati e passa al 4-3-1-2 con Mascara rifinitore. Alla mezz'ora, una bella combinazione tra Mascara e Paolucci porta quest’ultimo, bravo a vincere un contrasto con Pisano, al tiro ravvicinato, ma Sereni si oppone. Un minuto più tardi Pisano intercetta un colpo di testa di Mascara indirizzato in fondo al sacco.
Nulla può, però, il portiere ospite sulla punizione dal limite dello scatenato Mascara, che al 39' trova l'angolo giusto con l'aiuto dell'abituale barriera aggiuntiva creata dai compagni per nascondere la visuale al numero uno avversario. Prima che si vada negli spogliatoi, è Amoruso a provarci con un'inzuccata alta su cross di Ogbonna.
Il Torino pareggia in avvio di ripresa, quando Colombo va giù su una chiusura tardiva di Terlizzi e Gervasoni decreta il rigore: Amoruso spiazza Bizzarri dal dischetto. Il Catania cerca di aumentare la pressione sfruttando anche l'abilità sulle palle alte di Plasmati, che ha sovente la meglio su Pisano e Di Loreto. Al 17' Paolucci, su appoggio di Ledesma, conclude troppo debolmente.
De Biasi rimpiazza Pisanu con Pratali, ma, al 23', è ancora Plasmati a svettare in area su punizione di Sabato chiamando Sereni alla deviazione in angolo. A dieci minuti dallo scadere, è il solito Mascara a chiudere i giochi: lancio per Tedesco, che va via a Diana e mette in mezzo un pallone che il trequartista spinge in rete. I granata si buttano avanti alla ricerca del pari, ma si fermano al tiro di Barone bloccato a terra da Bizzarri.

Fonte: La Siciliaweb.it

- La classifica di serie A

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17 novembre 2008

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