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Le Siciliane di A

S... Barreto ai rosanero (Bari-Palermo 4-2). Eppur si muove (Catania-Udinese 1-1)

01 febbraio 2010

La partita vista dal tifoso...
Buon lunedi a tutti!
Il calcio siciliano è stato protagonista (?) nel weekend trascorso con l'anticipo delle 18 con il Palermo impegnato al San Nicola di Bari ed il Catania nel pomeriggio di ieri al Cibali con l'Udinese.
Il titolo è molto eloquente: Palermo sconfitto 4-2- ed il Catania pareggia 1-1.
Risultati diversi come diversa è stata la partita del Palermo: dopo 6 minuti già sul 2-0. Uragano Bari che si abbatte sui rosanero. Poi la tempesta si calma, merito dei ragazzi rosanero che iniziano a prendere in mano la partita e prima che il tempo si chiuda Cavani realizza il 2-1.
Ma è l'inizio del secondo tempo che mi ha impressionato di più, la personalità con cui siamo scesi in campo, e con un gioiello da preservare, come il Milan ha fatto ai suoi tempi con Kakà. Javier Pastore, classe pura e cristallina, il pallone non glielo togli neanche con le bombe, per 15 minuti prende per mano e per piede il Palermo e lo porta a dominare la partita e a segnare il suo primo gol in serie A con una prodezza balistica.
La partita va saldamente in mano ai rosanero tanto che (e a questo proposito farei un sondaggio con i tifosi) si vedeva che la vittoria era lì a portata di piede. Ma, e sottolineo ma... il buon Liverani ha deciso che doveva concludere la sua infausta giornata nel "migliore" dei modi: farsi espellere. Nonostante in 10, chi dominava era sempre il Palermo ma il buon Melinte (???) decideva, pure lui, che non era giusto che il Bari in vantaggio di due gol si facesse rimontare e forse battere, ed allora con uno sciagurato fallo causa un rigore che Barreto realizza. E li la partita è terminata perché le forze profuse per la ricerca del pareggio erano state tante.
Ciò non toglie che il Palermo ammirato al San Nicola è una bellissima realtà del nostro calcio, ed il nostro caro presidente lo tenga ben stretto il mister Rossi, grandissimo uomo di calcio.
Alla prossima e buon calcio a tutti.
[A.G.]

BARI - PALERMO 4-2
BARI (4-4-2):
Gillet 6; A. Masiello 5.5, Diamoutene 6, Bonucci 7, S. Masiello 5; Alvarez 7, Almiron 6 (29' st Donati 6), Gazzi 6, Allegretti 6.5 (21' st Koman 6.5); Castillo 5 (12' st Sforzini 6), Barreto 7. In panchina: Padelli, Belmonte, Stellini, Kamata. Allenatore: Ventura 7.
PALERMO (4-3-1-2): Sirigu 6.5; Cassani 5.5, Kjaer 6.5, Bovo 5.5, Balzaretti 6.5 (33' pt Melinte 4.5); Migliaccio 6 (39' st Simplicio sv), Liverani 4.5, Nocerino 6; Pastore 7; Miccoli 5.5 (21' st Hernandez 5.5), Cavani 6.5. In panchina: Brichetto, Goian, Bertolo, Budan. Allenatore: Rossi 6.
Arbitro: De Marco di Chiavari 6.
Reti: 5' pt Bonucci, 7' pt Alvarez, 28' pt Cavani, 9' st Pastore, 17' st Barreto (rig), 40' st Koman.
Note: pomeriggio freddo, terreno in buone condizioni. Spettatori 25.000 circa. All'11' st espulso Liverani per doppia ammonizione. Angoli: 3-2 per il Bari. Ammoniti: Liverani, Almiron, Cassani, Allegretti, Bovo. Recupero: 2'; 3'.

Il sogno Europa League del Bari si rimaterializza nel pomeriggio del San Nicola: una netta vittoria sul Palermo rilancia i pugliesi nelle zone alte della classifica e conferma l'efficacia del calcio-champagne dell'11 di Ventura, al settimo successo interno.
I rosanero interrompono una serie positiva che durava da sette turni: surclassati dalla velocità degli esterni biancorossi, rientrano in partita grazie alla giornata di grazia di un talento come Pastore, ma devono cedere il passo alla furia degli avversari dopo l'espulsione di Liverani.
Il Bari ha schierato un 4-4-2 meno offensivo del solito, con l'esterno sinistro Allegretti impegnato soprattutto in fase di contenimento; sul fronte opposto Miccoli (fischiatissimo dal pubblico del San Nicola) è stato sostenuto con grande intensità da Pastore, mentre a centrocampo Migliaccio e Liverani hanno dovuto picchiare oltre misura per frenare gli affondi dei pugliesi sulle fasce.
L'uno-due dei biancorossi si palesa come un colpo da ko, tutto in centoventi secondi: al 5' Bonucci piazza nel sette un assist di Allegretti e dopo due giri di orologio sempre l'ex triestino approfitta di una ingenuità di Liverani e lancia in profondità Alvarez per il raddoppio in contropiede.

La prima frazione scorre in maniera avvincente, con tanti capovolgimenti di fronte. La pressione dei rosanero si concretizza in una traversa di Miccoli su punizione e nel gol di Cavani alla mezz'ora (doppia leggerezza difensiva dei due Masiello).
Nella ripresa il Palermo guadagna metri, avanza il baricentro ed appare più incisivo. Pastore inventa un gol-gioiello con un tiro a giro nel sette dopo aver fatto ammattire Gazzi, impegnato invano nel contrastarlo. Il film della gara cambia però di nuovo con il rosso mostrato dall'arbitro De Marco a Liverani per un fallaccio su Allegretti.
Gillet e compagni restano lucidi nello sfruttare la superiorità numerica, agevolati dall'approccio spavaldo di Delio Rossi (che ha ridisegnato un 4-3-2). Melinte (subentrato ad un acciaccato Balzaretti) atterra platealmente Andrea Masiello e Barreto dagli undici metri si trasforma in un cecchino. Il brasiliano raggiunge quota undici nella classifica cannonieri ed è alla nona marcatura consecutiva.
Il Bari potrebbe dilagare con Alvarez (parata di Sirigu) e trova il quarto centro con un'azione tutta di prima il cui incipit è una magia dell'honduregno, Barreto ci mette il tacco e Koman con un diagonale chiude i conti. Dopo il fischio finale c'è spazio per la corsa sotto la curva dei giocatori di Ventura e per il nervosismo di Miccoli (il salentino aveva promesso un premio ai compagni in caso di colpaccio a Bari) e Nocerino, subito placati dai compagni.

CATANIA - UDINESE 1-1
CATANIA (4-3-3): Andujar 6.5, Alvarez 6, Silvestre 5.5, Spolli 6, Capuano 6, Ricchiuti 5 (20' st Izco 6.5), Carboni 6, Biagianti 6.5, Martinez 6, Maxi Lopez 5 (10' st Morimoto 6), Llama 6. (30 Campagnolo, 2 Potenza, 4 Delvecchio, 18 Augustyn, 23 Terlizzi). All.: Mihajlovic 6.
UDINESE (4-3-3): Handanovic 6, Isla 6.5, Zapata 6, Lukovic 6.5, Pasquale 6, Inler 6, D Agostino 6.5, Sammarco 6 (33' st Corradi 5), Sanchez 6.5 (44' st Lodi sv), Floro Flores 6.5 (27' st Basta 6), Di Natale 6.5. (6 Belardi, 4 Cuadrado, 7 Pepe, 28 Zimling). All.: De Biasi 6.5.
Arbitro: Romeo di Verona 5.
Reti: nel pt 32' Floro Flores, nel st 35' Biagianti.
Note: angoli 7-6 per l'Udinese. Recupero: 1' e 5'. Ammoniti: Silvestre, Sanchez, Llama, D'Agostino e Zapata per gioco falloso; Handanovic per comportamento non regolamentare. Spettatori: paganti 2.653, abbonati 10.668, incasso 45.365 euro.

Niente sorpasso. Un aggancio in corsa, piuttosto. In cerca della vittoria necessaria per lasciarsi alle spalle l'Udinese e, per la prima volta nel campionato, gli ultimi tre posti in classifica, il Catania si accontenta di un punto, acciuffato nel finale con un guizzo di Biagianti.
Non molto per i rossazzurri, che restano terz'ultimi, così come non guadagnano terreno i friulani, che dopo l'exploit in Coppa Italia con il Milan hanno assaporato a lungo il gusto del secondo successo consecutivo e del completo rilancio.
Al di là dei risvolti di graduatoria, il pari interno rappresenta un passo indietro per gli etnei, raramente pericolosi nell'area avversaria, complice il debutto opaco del nuovo acquisto Maxi Lopez, buttato nella mischia a sorpresa al posto di Mascara (bloccato in extremis da problemi muscolari), ma parso ancora un corpo estraneo alla squadra nonchè in chiaro ritardo di condizione.

L'innesto forzato dell'argentino costringe Martinez, reduce da una lunga serie di ottime prestazioni da prima punta, ad allargarsi e toglie un riferimento ai centrocampisti, che mostrano qualche problema a dare profondità all'azione finendo con l'insistere troppo con i lanci lunghi. Meglio i bianconeri, tonici, compatti, ben registrati dalla regia di D'Agostino e confermatisi gruppo di potenzialità decisamente superiori alla classifica attuale.
Il Catania prova a ripetere l'avvio aggressivo che gli ha spianato la strada otto giorni prima con il Parma, ma trova un avversario molto attento nel mantenere i reparti vicini cercando poi la rapida verticalizzazione per l’affondo degli esterni.
Reclamato un rigore dopo nove minuti per un contatto Silvestre-Inler sul quale il mediocre Romeo sorvola, la squadra di Mihajlovic non sfonda e anzi rischia di andare sotto a metà frazione, quando una conclusione ravvicinata di Di Natale su cross di Sanchez viene respinta da Andujar.
Da una situazione analoga nasce il vantaggio dell’Udinese: traversone dalla destra di Isla per la testa vincente di Floro Flores, che batte Silvestre nel duello aereo. Un guizzo di Llama contrato dalla difesa bianconera e un colpo di testa senza pretese di Spolli sono gli unici segnali catanesi nell’area bianconera.

Gli etnei alzano il ritmo nella ripresa peccando però in fase di rifinitura della manovra. Dopo un sinistro di controbalzo di Inler bloccato a terra da Andujar, il Catania sfiora il pari alla mezz’ora con una serpentina di Llama sulla quale Martinez non arriva per un soffio.
L’Udinese replica con due tentativi ravvicinati di Di Natale, sempre stoppato in angolo da Andujar, e poi butta via il raddoppio con il nuovo entrato Corradi, che da due passi non trova la porta su suggerimento di Di Natale. Errore grave perché sul ribaltamento di fronte Biagianti, servito da Morimoto, indovina il rasoterra incrociato che ristabilisce la parità. Un paio di mischie nei minuti finali non cambiano la situazione.

Fonte: La Siciliaweb Sport

- La classifica di serie A

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01 febbraio 2010

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