Crea gratis la tua vetrina su Guidasicilia

Acquisti in città

Offerte, affari del giorno, imprese e professionisti, tutti della tua città

vai a Shopping
vai a Magazine

Le Siciliane di A

Grazie lo stesso...veramente! (Atalanta-Palermo 1-2). Record sotto l'Etna (Catania-Genoa 1-0)

17 maggio 2010

I saluti del tifoso
Buon lunedì a tutti. E' il nostro ultimo appuntamento per la stagione 2009/2010.
Il Palermo ha compiuto fino in fondo il suo dovere andando a vincere a Bergamo ma la Sampdoria vincendo in casa con il Napoli è riuscita a salvare il 4° posto e quindi ad andare in Champion League.
Grazie lo stesso! Sì perché il campionato condotto dal Palermo, ricordiamolo finito al 5° posto dopo Inter, Roma, Milan e Sampdoria, è stato fantastico. Naturalmente con i se e con i ma si costruiscono castelli e palazzi, ma non si fa la Storia. E nella storia di un campionato contano i gol fatti e quelli subiti.
Il Palermo dopo l'avvento di Delio Rossi in panchina ha iniziato una cavalcata impressionante, fatta di vittorie esaltanti (le 2 contro Juve e Milan) del pareggio alla favorita con i campioni d'Italia dell'Inter, i pareggi con la Sampdoria. Insomma tante belle cose, poche negative una su tutte i derby di andata e ritorno dove abbiamo perso 4 punti.
Ma va bene così! Abbiamo messo in mostra dei gioielli autentici come Pastore, dei fuoriclasse ritrovati come Miccoli, il futuro portiere della Nazionale Sirigu.
Forza ragazzi e grazie. L'anno prossimo saremo di nuovo in Europa.
Presidente non smantelli la squadra, anzi la puntelli perché l'anno prossimo VOGLIAMO DI PIÙ.
E con un Rossi sin dall'inizio del campionato possiamo fare meglio.
Al prossimo campionato!
[A.G.]

ATALANTA - PALERMO 1-2
ATALANTA (4-4-1-1): Consigli 7, Bellini 6, Bianco 6, Manfredini 6, Peluso 6, Ferreira Pinto 5.5 (18' st Garics 6), Padoin 6, Radovanovic 6, Ceravolo 6.5 (32' st Gabbiadini sv), Doni 6 (27' st Caserta sv), Tiribocchi 5.5. (32 Coppola, 15 De Ascentis, 19 Chevanton, 74 Volpi). All.: Mutti 6.
PALERMO (4-3-1-2): Sirigu 6.5, Cassani 5.5, Kjaer 5.5, Bovo 6, Balzaretti 6, Bertolo 5.5 (31' st Tedesco sv), Liverani 6 (25' st Blasi 6), Nocerino 6; Pastore 6.5, Cavani 6, Hernandez 5.5 (19' st Budan). (28 Benussi, 3 Goian, 27 Calderoni, 89 Celustka). All.: Rossi 6.
Arbitro: Rocchi di Firenze 6.
Reti: nel pt 12' Cavani; nel st 3' Ceravolo, 50' Cavani (rig.)
Note: angoli 8-5 per il Palermo. Ammoniti: Hernandez per comportamento non regolamentare, Bianco per gioco scorretto. Recupero: 2' e 5'. Spettatori: 12.147.
------------------------------------------------------------

L'Atalanta saluta la serie A, il Palermo conquista l'Europa anche se non dalla porta principale della Champions League come sperava. I siciliani accarezzano il sogno per un tempo, ma il gol di Pazzini a Genova impedisce alla squadra di Rossi di andare oltre il già esaltante quinto posto.
I rosanero chiudono comunque con la soddisfazione della vittoria, agguantata proprio allo scadere grazie a un dubbio rigore trasformato da Cavani, che timbra la doppietta. Per i bergamaschi invece è un addio amaro, celebrato dagli ultras con una dura contestazione nei confronti di giocatori e soprattutto della società. Prima del match i supporter nerazzurri fermano addirittura l'autobus della squadra, lasciando strada libera solo dopo aver parlato con Doni. L'ingresso delle squadre in campo è accompagnato da una scenografia particolare: un migliaio di cartelli con la scritta "Vendesi società" sventolati dagli ultras nerazzurri.

Il clima è pesante: piovono fischi e cori offensivi per tutti. La partita inizia nell'indifferenza generale. Al 7' Tiribocchi sbuca davanti a Sirigu ma si fa parare il tiro dal portiere in uscita. Il Palermo risponde con un destro centrale di Bertolo, poi al 12' passa in vantaggio con Cavani, che mette dentro a porta vuota un perfetto assist rasoterra di Pastore. L'Atalanta reagisce in modo abbastanza blando, servono venti minuti per registrare un pericolo alla porta di Sirigu ma da segnalare ci sono ancora le contestazioni perché al 30' dalla curva atalantina iniziano a piovere fumogeni in campo, prontamente rimossi dai pompieri.
La squadra di Mutti pareggia al 3' della ripresa: Ceravolo si accentra palla al piede, punta Kjaer e poi piazza un destro a giro che non dà scampo a Sirigu. Il Palermo si rovescia in avanti e al 10' sfiora di nuovo il vantaggio: Cavani salta Consigli ma Bianco in scivolata ci mette una pezza. Da Genova arriva la notizia del gol della Samp ma il Palermo continua a spingere: solo un miracolo di Consigli al 20' nega il gol a Pastore.
Al 28' tocca però a Sirigu impegnarsi per respingere di piede il sinistro di Padoin, tra i migliori dei suoi. Il Palermo cerca il successo con determinazione, ma Budan spreca una palla gol facendosi parare il tiro da Consigli.
Al quarto minuto di recupero, proprio all'ultimo assalto, i siciliani riescono però a trovare il guizzo giusto in un'azione confusa: Rocchi vede un fallo di Bianco su Tedesco e fischia il rigore. Cavani non sbaglia e infligge all'Atalanta l'ultima amarezza di una stagione da dimenticare. Per i siciliani è un quinto posto con un pò di amaro in bocca, ma anche con tanta soddisfazioni per essere tornati in Europa.

CATANIA - GENOA 1-0
CATANIA (4-3-3): Campagnolo 6.5, Alvarez 6.5, Silvestre 6.5, Terlizzi 6, Capuano 6.5, Ledesma 6, Biagianti 6, Ricchiuti 6 (33' st Marchese sv), Martinez 6 (13' st Barrientos 6.5), Maxi Lopez 7 (38' st Russo sv), Mascara 6.5. (1 Kosicky, 2 Potenza, 13 Izco, 15 Morimoto). All. Mihajlovic 6.5.
GENOA (4-3-3): Amelia 6, Mesto 6, Sokratis 5.5, Tomovic 5.5, Criscito 6, Sculli 6, Milanetto 5.5 (21' st Zapater 6), Juric 5, Suazo 6 (6' st Boakye 6), Acquafresca 5.5, Palladino 5.5 (41' pt Fatic 6). (1 Frison, 11 El Shaarawi, 30 Cofie, 34 Terigi). All. Gasperini (squalificato, in panchina Caneo 6).
Arbitro: Candussio di Cervignano 6.
Reti: nel st 20' Maxi Lopez.
Note: angoli 10-3 per il Catania. Recupero 1' e 3'. Espulsi: Juric (19' st) per doppia ammonizione. Ammoniti: Biagianti per gioco scorretto, Sokratis per proteste. Spettatori paganti 7.780, abbonati 10.668, incasso 94.668 euro.

Maxi Lopez, chi se non lui. Il Catania taglia il traguardo del record di punti in A giungendo a quota 45 grazie all'ennesimo gol del suo bomber argentino, vero uomo in più nella seconda metà di campionato.
Il centravanti rossazzurro chiude la sua stagione con l'eloquente bilancio di 11 reti in 17 incontri, media da capocannoniere, e castiga il Genoa, presentatosi al Massimino senza più stimoli particolari.
Il caldo e la posizione tranquilla di entrambe le squadre producono la classica partita di fine stagione. Ritmi compassati per larghi tratti dell'incontro e qualche guizzo affidato all'iniziativa dei singoli. Il primo tempo è condensato in un paio di tentativi del solito Maxi Lopez, insidioso due volte di sinistro, imitato da Ricchiuti e Mascara, le cui conclusioni non creano eccessivi problemi ad Amelia.
Il Genoa, dal canto suo, ci prova con un sinistro di Criscito bloccato a terra da Campagnolo e con un contropiede rifinito male da Palladino, che non trova la misura del pallonetto dopo un'uscita bassa di Campagnolo su Suazo.

Nulla di trascendentale per un incontro che resta sullo stesso canovaccio in avvio di ripresa. Serve una sostituzione per vivacizzare l'atmosfera: standing ovation per Martinez, in procinto di essere ceduto (c'è proprio il Genoa sulle sue tracce).
Al quarto d'ora, però, la partita s'accende d'improvviso. Nel giro di una manciata di secondi Acquafresca spreca una buona palla gol facendosi ribattere la conclusione a tu per tu con Campagnolo, Juric viene espulso per doppia ammonizione e il Catania passa: traversone basso di Capuano per lo spietato Maxi Lopez, che anticipa Tomovic e supera Amelia con un tocco sotto misura.
Pochi minuti più tardi gli etnei potrebbero raddoppiare con Ricchiuti, liberato dal nuovo entrato Barrientos davanti ad Amelia, ma il centrocampista argentino non trova la porta. Con un uomo in meno, i genoani non riescono a proporsi in avanti con pericolosità.
Nel finale c'è spazio solo per Orazio Russo, catanese in procinto di ritirarsi ma giunto a coronare il sogno di collezionare una presenza in A con la maglia della squadra della propria città, e per la commozione di Marco Biagianti, altro probabile partente.

Fonte: La Siciliaweb Sport

- La classifica di serie A

 

 

Condividi, commenta, parla ai tuoi amici.

17 maggio 2010
Caricamento commenti in corso...

Ti potrebbero interessare anche

Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia