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LE SICILIANE DI A

Riprende il Campionato... Un punto per uno (Palermo-Cagliari 0-0). Niente punti... (Chievo-Catania 2-1)

30 agosto 2010

Il ritorno del tifoso...
Bentornati cari tifosi,
molti di voi saranno ancora sotto l'ombrellone, alcuni saranno tornati al lavoro come me in questa giornata di inizio campionato.
Ho visto la partita ieri sera in TV. Non è stata una grande gara; a causa della partita di giovedì in Coppa, a causa del gran caldo, della mancanza di Liverani (infortunio la domenica mattina), e mettiamoci pure a "causa" di un buon Cagliari. Alla fine un risultato giusto.
Le buone individualità dei rosanero non sempre sono riuscite ad emergere, ma le premesse ci sono tutte.
Niente giudizi severi, ancora niente bocciature.
Ci rivediamo tra 2 settimane.
Buon calcio a tutti!
[A.G.]

PALERMO - CAGLIARI 0-0
PALERMO (4-3-1-2): Sirigu 6.5, Cassani 6.5, Munoz 6, Bovo 7, Balzaretti 5.5, Migliaccio 6, Nocerino 6.5, Kasami 5.5, Pastore 5.5, Maccarone 6 (21' st Rigoni sv), Hernandez 6 (32' st Pinilla sv). (99 Benussi, 25 Glik, 29 Garcia, 36 Darmian. 94 Acquah). All.: D. Rossi 6.5.
CAGLIARI (4-3-1-2): Agazzi 7, Pisano 6, Canini 6, Astori 6.5, Ariaudo 6.5, Biondini 6, Nainggolan 6.5 (36' st Laner sv), Lazzari 6 (21' st Conti sv), Cossu 5.5, Nenè 6.5, Matri 5 (17' st Acquafresca 6). (12 Ruzittu, 2 Biasi, 24 Perico, 23 Pinardi). All.: Bisoli 7.
Arbitro: Morganti di Ascoli Piceno 6.5.
Note: angoli 7-1 per il Palermo. Recupero: 0' e 3'. Ammoniti: Cossu, Nenè e Conti per gioco falloso. Spettatori: paganti 28.612, per un incasso di 359.016,00.
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Volontà e determinazione non producono gol. Dopo la prima esibizione del Palermo nel nuovo campionato non arriva l'attesa vittoria, al suo posto un pareggio senza reti che può valere qualcosa o niente. Lo dirà il prosieguo della stagione. Il Palermo ce l'ha messa tutta per superare un Cagliari che rispecchia il profilo del suo allenatore Bisoli: coriaceo, organizzato, abilissimo nella fase difensiva, tanto da imbrigliare i giovani talenti in maglia rosanero.
I sardi, peraltro, la partita hanno scelto di giocarsela, non hanno cioè fatto barricate, nè assunto atteggiamenti ostruzionistici. Alla fantasia del Palermo hanno opposto un'organizzazione tattica invidiabile, un esemplare spirito di gruppo ed una manovra di rimessa di alto profilo, grazie anche alla presenza di elementi come Nenè, giocatore pericoloso quando è in prossimità della porta avversaria, ma anche duttile e pronto a mettersi al servizio della squadra, partecipando alla manovra.
Il Cagliari appare fin da subito nettamente più lucido ed incisivo del Palermo, cui resta la consolazione di un più prolungato possesso palla. Troppo poco, però, per creare scompiglio nell'ordinata difesa dei sardi che, quando ripartono, invece, fanno tremare la retroguardia avversaria. I rosanero faticano, e non poco, a trovare il bandolo della matassa. Anche perchè, Pastore non sembra particolarmente ispirato e spesso va a complicarsi la vita con dei dribbling eccessivamente velleitari; idem Hernandez, che soffre la marcatura di Astori e non riesce a sprintare come fa di solito.
Nel Cagliari, Cossu opera fra le linee e, quando può, innesca Nenè o Matri, che, rispetto al compagno di reparto, agisce in posizione leggermente più defilata. La prima conclusione, dopo soli 3', però, è di Lazzari, ma Sirigu respinge in tuffo. Al 15' Ariaudo serve Nenè che, di testa, anticipa Munoz e manda il pallone a sfiorare l'incrocio alla sinistra di Sirigu. Al 20' ci prova Matri, che entra in area dalla destra, ma il pallone finisce a lato.

La replica del Palermo è affidata a Maccarone che, al 23', chiama in causa Agazzi con un bolide dalla lunga distanza. Il primo tempo non offre altro ai quasi 30 mila che occupano gli spalti del Barbera. Stucchevole il Palermo anche nella seconda frazione di gioco, con Pastore che gioca con sufficienza, mentre Kasami (sostituto di Liverani) continua a girare a vuoto, trovandosi spesso in posizione più avanzata rispetto alla linea del pallone.
I rosanero premono, ma di occasioni nemmeno l'ombra. Visto che gli spazi si restringono, il Palermo allora ci prova dalla distanza: come al 22', con Hernandez, la cui conclusione dai 20 metri costringe Agazzi ad una deviazione in tuffo. Il portierino sardo concede il bis al 28', respingendo con un bagher di stampo pallavolistico una punizione-bomba di Bovo.
Al 30' Nenè si ripresenta dalle parti di Sirigu con un gran tiro che costringe ad un altro intervento in tuffo il portiere della Nazionale. Al 38' il Palermo va ad un passo dal gol con una bordata poco dentro l'area di Balzaretti sulla quale Agazzi si distende e devia in angolo. Poi, non riuscirà più ad
infierire.

CHIEVO - CATANIA 2-1

CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino 6, Sardo 6, Andreolli 5.5, Cesar 5.5, Mantovani 6, Luciano 6, Rigoni 6, Marcolini 5.5 (34' st Guana s.v.), Bentivoglio 6 (21' st Bogliacino 6.5), Moscardelli 6.5 (21' st Granoche 6), Pellissier 6.5. (18 Squizzi, 13 Jokic, 21 Frey, 77 Thereau). All.: Pioli 6.5
CATANIA (4-3-1-2): Andujar 6, Alvarez 5 (40' st Morimoto sv), Terlizzi 6 (1' st Spolli 6), Silvestre 5, Capuano 6.5, Izco 5.5, Carboni 6, Ledesma 5.5, Ricchiuti 6.5, Lopez 5.5 (16' st Antenucci 6), Mascara 6. (30 Campagnolo, 2 Potenza, 4 Delvecchio, 24 Pesce). All.: Giampaolo 5.5
Arbitro: Bergonzi di Genova 5
Reti: 14' pt Moscardelli, 21' pt Ricchiuti, 38' st Pellissier (rigore).
Note: angoli 4-3 per il Catania. Recupero: 1' e 3'. Ammoniti: Alvarez e Masntovani per gioco falloso, Mascara per proteste. Spettatori: 7329 incasso 60.401,54.
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Sa di amaro la prima uscita del Catania in campionato con Giampaolo in panchina. I rossazzurri perdono a Verona contro il Chievo lasciando il Bentegodi non senza qualche rammarico per una sconfitta contro un avversario parso non irresistibile.
La formazione etnea offre una prestazione in calando. Discretamente a proprio agio e spesso propositivi nel primo tempo, i catanesi perdono ritmo e fluidità di manovra nella ripresa dimostrando di non avere ancora assimilato del tutto il cambio di modulo e palesando una condizione da perfezionare.
Di buono ci sono soprattutto i primi 45 minuti, quando il Catania reagisce al gol regalato ai padroni di casa (rinvio errato di Silvestre che libera Moscardelli davanti ad Andujar) pareggiando con Ricchiuti, il migliore dei suoi, bravo a inserirsi su pallone filtrante di Capuano battendo Sorrentino in uscita con un preciso tocco sotto.
Giampaolo tiene la difesa alta, usa molto il fuorigioco e si affida alla vivacità di Ricchiuti per dare verve all'attacco, dove però Maxi Lopez non è ancora al top. Il 4-3-1-2 speculare delle due formazioni dà vita a una prima frazione senza grandi impennate: Andujar neutralizza con sicurezza una conclusione da fuori di Bentivoglio ed esce con prontezza su uno scatto di Pellissier, quindi tocca a Ricchiuti cercare senza esito l'inserimento vincente.

Nella ripresa il Catania scende di tono permettendo al Chievo di guadagnare gradualmente campo. Andujar si oppone subito a Bentivoglio, quindi è Pellissier a cercare il guizzo un paio di volte. I cambi (Spolli per Silvestre e Antenucci per Maxi Lopez da una parte, Bogliacino per Bentivoglio e Granoche per Moscardelli dall'altra) sono più produttivi per i gialloblù, anche se l'incontro pare incanalato sul pari.
La difesa rossazzurra, non irreprensibile, si fa però trovare impreparata su uno scatto di Pellissier, che s'inserisce sulla sinistra trovando Alvarez troppo avanti: l'argentino rinviene sulla punta spingendola, il fallo c'è, ma comincia fuori area. Bergonzi, però, accorda il rigore, trasformato dallo stesso Pellissier.
Nel finale entra pure Morimoto, il Catania potrebbe pareggiare su punizione di Mascara, ma non è fortunato: Capuano stacca più alto di tutti in area, ma il suo perentorio colpo di testa s'infrange sulla traversa.

Fonte: La Siciliaweb Sport

- La classifica di serie A 2010/11

 

 

 

 

 

 

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30 agosto 2010
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