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Le Siciliane di A

Poker d'assi al Barbera! (Palermo-Bologna 4-1) Un bel punto... (Catania-Napoli 1-1)

18 ottobre 2010

La partita vista dal tifoso...
Buon lunedì a tutti!
Mi auguro che abbiate trascorso una serena domenica e, tralasciando tutte le notizie non sportive, concentriamoci sullo spettacolo che è andato in onda ieri pomeriggio al Barbera di Palermo.
Hanno trasmesso: lezione di calcio associata allo spettacolo ed alla concretezza. Attori protagonisti: il Palermo con i solisti Pastore e Ilicic ed il resto della squadra, degni "compari" dei due. Regista: Delio Rossi.
Ah, dimenticavo (non me vogliano i bolognesi), c'era un'altra protagonista: il Bologna.
Ora non scendiamo nella retorica, dicendo che Pastore sembra Kakà, il nuovo Zidane, e bla bla. Pastore è Pastore. Punto.
Nessun altro commento. Ed un plauso va soprattutto ad una persona che lavora nell'ombra ma che - secondo me - è l'artefice principale di quello che stiamo vedendo: parlo del Direttore Sportivo Sabatini.
Ilicic, Bacinovic, Kasami, Pinilla, Pastore, Munoz e via discorrendo li ha scovati lui, li ha portati a Palermo, anche nello scetticismo generale.
Grande fiuto.
Ed ora come sempre dobbiamo continuare: domenica si va in Friuli, la terra del nostro presidente. Facciamogli un regalo.
[A.G.]

PALERMO - BOLOGNA 4-1
PALERMO: Sirigu 6, Cassani 7 (44' st Darmian sv), Bovo 6,5, Munoz 6, Balzaretti 6,5, Nocerino 6,5, Migliaccio 6,5, Bacinovic 6,5, Ilicic 7,5, Pastore 8 (38' st Kasami sv), Pinilla 7 (32' st Maccarrone sv) (99 Benussi, 25 Glik, 29 Garcia, 7 Pedro). All. Rossi 7,5.
BOLOGNA: Viviano 5, Garics 5, Portanova 5, Britos 4,5, Rubin 4 (25' st Meggiorini 5,5), Perez 4,5, Mudingayi 5, Casarini 5 (1' st Ekdal 5,5), Ramirez 5, Di Vaio 5,5, Gimenez 5 (1' st Buscè 5,5) (22 Lupatelli, 18 Moras, 5 Mutarelli, 77 Siligardi). All. Malesani 5.
Arbitro: Valeri di Roma 6.
Reti: nel pt 17' Pastore, 24' Ilicic, Nel st 2' Pinilla, 21' Di Vaio, 38' Bacinovic.
Note: ammoniti Ramirez, Portanova, Perez, Mudingayi e Bovo per gioco falloso, Pastore per comportamento non regolamentare. Angoli: 9-6 per il Palermo. Recupero: 1' e 2'. Spettatori: 23.587 per un incasso di 304.373 euro.
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Il Palermo spazza via il Bologna con un poker che rilancia i rosa ai primi posti della classifica. Inesistenti gli emiliani che crollano dopo appena un quarto d'ora per tracollare all'inizio della ripresa. Il gol di Di Vaio non rimette in corsa i rossoblù, affossati da Bacinovc nel finale. Straripanti Pastore e Ilicic, ancora una volta a segno in campionato, ma ottima prestazione di tutta la squadra rosanero.
Ancora senza Miccoli il Palermo di Delio Rossi, che però può contare sulla grande forma di Pastore e Ilicic, capocannonieri dei rosa, a supporto dell'unica punta Pinilla. Hernandez recupera, ma il tecnico preferisce tenerlo in tribuna. Il Bologna si presenta al Barbera senza timori con due mezze punte, Ramirez e Gimenez, dietro al sempreverde Di Vaio. In panchina Meggiorini.
Il Palermo, che insegue la prima vittoria casalinga di questo campionato, è subito aggressivo e determinato. Squadra corta e veloci ripartenze sulle fasce che aprono varchi in mezzo per Pastore e Pinilla. Un tiro dell'argentino, premiato da un bel passaggio di Pinilla in velocità, scalda le mani a Viviano che può solo respingere il potente tiro. I rosa insistono e due minuti dopo prendono in pieno la traversa. Il legno nega il gol a Bovo che aveva incornato un bel cross di Balzaretti.

Il Bologna soffre e al 17' capitola sotto l'ennesimo colpo di Pastore. Stavolta l'argentino scocca un potentissimo fendente da 20 metri. Palla nel "sette" e Palermo in vantaggio. Ma i rosa non si fermano e continuano ad affondare nella difesa di burro rossoblù. Al 24' altro bolide, stavolta di Ilicic, e altro gol. L'estremo difensore bolognese vede partire troppo tardi il tiro dello sloveno, centrale ma estremamente potente. Gli emiliani sembrano spaesati, colpiti due volte in sette minuti, e non riescono a reagire. Al 28' per poco il Palermo non mette in cassaforte il risultato con un'incursione di Cassani che passa indietro a Pastore, ma stavolta l'argentino non è preciso.
Mentre il Bologna non riesce a superare la metà campo, i rosa continuano a spingere creando occasioni per Pinilla e Ilicic, mentre Cassani asfalta Rubin e spesso arriva in area con estrema facilità. Il primo pericolo alla porta di Sirigu il Bologna lo porta al 43' con un tiro da pochi passi di Gimenez che il prortiere rosa respinge con i piedi.

Nella ripresa Malesani cerca di dare la scossa ai suoi inserendo Ekdal e Buscè al posto di Casarini e Gimenez, ma dopo appena due minuti il Bologna subisce il terzo gol. Pinilla, di testa su perfetto cross di Balzaretti, mette il suo sigillo sulla gara anticipando nettamente Portanova. Il Palermo, archiviata la pratica, comincia a divertirsi il Barbera gongola. Gli scambi di classe tra Pastore e Ilicic strappano applausi a ripetizione, ma lo show dei giovanissimi rosanero è interrotto dal gol della speranza bolognese. A firmarlo al 21' è il solito Di Vaio, che si infila tra le maglie della difesa e punisce Sirigu con un diagonale chirurgico.
A questo punto, Malesani tenta il tutto per tutto e fa uscire il disastroso Rubin per Meggiorini. Ma è un fuoco di paglia. È il Palermo infatti a cercare insistentemente il quarto gol, prima lo sfiora con Bovo al 26', poi lo centra con Bacinovic al 38'. Il potente tiro dello sloveno, lanciato a rete, non lascia scampo allo sconsolato Viviano. Stavolta il pubblico del Barbera può davvero gioire.


CATANIA - NAPOLI 1-1
CATANIA (4-1-4-1): Andujar 6, Potenza 6, Silvestre 6.5, Spolli 6, Capuano 5.5, Delvecchio 5 (11' st Ricchiuti 6.5), Gomez 6.5 (32' st Llama sv), Izco 5.5, Biagianti 6, Mascara 6, Maxi Lopez 6. (30 Campagnolo, 9 Antenucci, 22 Alvarez, 23 Terlizzi, 24 Pesce). All. Giampaolo 6.
NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis 7.5, Grava 5.5 (8' st Aronica 6), Cannavaro 6, Campagnaro 6, Maggio 5.5, Gargano 5.5, Pazienza 6, Dossena 5.5 (22' st Zuniga 5), Lavezzi 5.5, Hamsik 5.5, Cavani 6.5. (1 Iezzo, 12 Dumitru, 13 Santacroce, 21 Yebda, 77 Sosa). All. Mazzarri 6.
Arbitro: Bergonzi di Genova 6.
Reti: nel pt 39' Cavani, nel st 24' Gomez.
Note: angoli 13-5 per il Catania. Recupero: 1' e 3'. Espulso: Cannavaro (47' st) per gioco violento, allontanato dal campo il presidente del Catania, Nino Pulvirenti, per proteste (34' st). Ammoniti: Dossena e Maxi Lopez per gioco scorretto, De Sanctis per comportamento non regolamentare. Spettatori paganti 3.853, abbonati 9.283, incasso 81.240.
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Piccoli passi. Il Catania si rimette in moto, il Napoli prosegue la striscia positiva. Un punto non è nulla di stratosferico sotto l'aspetto numerico, ma basta per muovere la classifica di etnei e partenopei grazie a un pareggio a firma sudamericana.
Faceva bene il tecnico Mazzarri a tenere alta la soglia d'attenzione alla viglia della trasferta al Massimino. Il fatto che De Sanctis sia di gran lunga il migliore in campo conferma come la formazione di Giampaolo abbia saputo creare molti problemi agli azzurri, che possono comunque coltivare qualche rammarico per un paio di occasioni non sfruttate nel finale, in particolare l'ottima opportunità fallita da Cavani allo scoccare del novantesimo.
Tre interventi importanti di De Sanctis e un errore difensivo che spiana la strada proprio a Cavani racchiudono un primo tempo nel quale il Catania fa decisamente le cose migliori sbattendo però contro il portiere avversario, bravo a opporsi nel giro di 40 secondi a un destro sotto la traversa di Mascara e a un colpo di testa di Silvestre, imbeccato dallo stesso Mascara. Combinazione, quest'ultima, che si ripete più tardi con il medesimo esito: inzuccata del centrale argentino e ottimo riflesso dell'estremo difensore partenopeo.

Il Napoli corre qualche rischio sui calci piazzati etnei e mantiene un ritmo compassato. Il movimento tra le linee dei trequartisti non sembra produrre i frutti sperati, ma basta un cross dalla sinistra di Lavezzi per mettere in crisi Capuano, che si fa trovare fuori posizione e libera Cavani, inesorabile nel battere Andujar per il sesto centro personale in campionato.
Un tentativo aereo del solito Silvestre con palla di poco a lato apre una ripresa nella quale per forza di cose il Catania deve sbilanciarsi concedendo così qualcosa in più alle ripartenze napoletane. Le frequenze etnee salgono, ma la porta ospite pare stregata: De Sanctis si conferma in vena di prodezze distendendosi in tuffo su un colpo di testa a botta quasi sicura di Spolli.
Il tabù cade a metà della ripresa, quando Gomez si avventa su un cross dalla sinistra del nuovo entrato Ricchiuti trovando il gol con un sinistro al volo. Giampaolo butta della mischia anche Llama, al ritorno in campo dopo sette mesi d'assenza, ma nella manciata di minuti finale è il Napoli a mancare per due volte con Maggio la correzione vincente sottomisura. Il vero pallone da tre punti arriva sui piedi di Cavani proprio allo scadere: l'uruguaiano spreca tutto calciando alto da pochi passi.

Fonte: La Siciliaweb Sport

- La classifica di serie A (Uefa.it)

 

 

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18 ottobre 2010
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