Le Siciliane di A

Brutta domenica per le Siciliane fuori casa: Udinese-Palermo 2-1; Genoa-Catania 1-0

25 ottobre 2010

UDINESE - PALERMO 2-1
UDINESE (4-3-1-2): Handanovic 6, Benatia 7, Coda 5, Zapata 6, Pasquale 6, Inler 7, Asamoah 7, Isla 6.5, Sanchez 6 (40' st Angella sv), Denis 6 (23' st Badu sv), Di Natale 6.5 (32' st Corradi sv) (6 Belardi, 27 Armero, 23 Abdì, 83 Floro Flores). All: Guidolin 7
PALERMO (4-3-2-1): Sirigu 6.5, Cassani 5, Munoz 5.5 (42' st Hernandez sv), Goian 5, Balzaretti 6, Migliaccio 5 (27' st Maccarone sv), Bacinovic 5, Nocerino 5, Pastore 5, Ilicic 5, Pinilla 6 (99 Benussi, 36 Darmian, 25 Glik, 29 Garcia, 4 Kasami). All: Rossi 5
Arbitro: Giannoccaro di Lecce 6
Reti: nel pt 9' Benatia; nel st 9' Di Natale (rigore); nel st 38' Pinilla.
Note: recupero 0 e 4'. Angoli: 5-4 per l'Udinese. Ammoniti: Munoz, Bacinovic, Cassani, Isla, Goian e Coda per gioco falloso; Handanovic per gioco non regolamentare. Espulso: nel st 19' Coda per doppia ammonizione. Spettatori: 13.000.
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Pozzo batte Zamparini, nel derby dei 'presidentissimi' friulani, e Guidolin si prende una bella rivincita sul suo passato e, dopo un inizio disastroso, rinsalda la panchina con la terza vittoria consecutiva. Questo il senso della vittoria dell'Udinese sul Palermo.
Una vittoria sofferta - a causa dell'espulsione di Coda al 19' del secondo tempo - ma che rilancia un po' i friulani in classifica dopo un avvio di campionato disastroso e ridimensiona le ambizioni dei rosanero, apparsi al Friuli troppo rinunciatari. Una partita che forse Rossi avrebbe dovuto giocare in modo diverso, rischiando qualche cosa in più e non tenendo Hernandez in panchina fino a cinque minuti dalla fine.

Il Palermo è apparso contratto e per tutto il primo tempo proprio non si è visto, tutto rinchiuso nella propria metà campo a controllare e a subire le folate dei padroni di casa. Per contro l'Udinese, finalmente più in palla e più convinta delle proprie possibilità, ha aggredito gli avversari pur senza mai metterli veramente in difficoltà. Ma ha trovato subito il gol e poi il raddoppio e, infine, quando si è trovata in inferiorità numerica ha badato solo a controllare.
Il Palermo è venuto fuori a venti minuti dalla fine. Ha trovato il gol con Pinilla e poi ha cercato in tutti i modi di perforare la diga che Guidolin ha eretto davanti a Handanovic per pareggiare, ma senza fortuna. L'ultima occasione è capitata a Hernandez che di testa ha però messo fuori. La partita si era messa subito sui binari giusti con continui capovolgimenti di fronte e costante presidio delle fasce da parte delle due squadre.
I padroni di casa sembrano però più determinati. Già al 9' l'Udinese passa con Benatia, al suo secondo gol in campionato, abile a ribadire in rete il pallone che era schizzato sul palo alla sinistra di Sirigu. La reazione del Palermo è scomposta. Pastore cerca il gol dalla distanza, ma la squadra non riesce ad organizzarsi anche per il costante pressing del centrocampo friulano. Al 22' Isla sbaglia il gol del due a zero, ma il Palermo non ne approfitta. Ilicic cerca una conclusione impossibile, mentre proprio allo scadere del tempo Sanchez impegna Sirigu che si salva con l'aiuto della traversa.

Nel secondo tempo il Palermo avanza il suo baricentro, ma è ancora l'Udinese a passare su rigore trasformato da Di Natale sugli sviluppi di un angolo che forse non c'era. La partita sembra chiusa, ma Coda si fa nuovamente ammonire e lascia i suoi in dieci. Solo allora il Palermo cerca di ribaltare il risultato. Cross e controcross però non sortiscono effetti.
Dopo alcuni tentativi di Pastore è Pinilla a dimezzare le distanze tra le due squadre mettendo alle spalle di Handanovic dopo una respinta del portiere su tiro di Nocerino. Per l'Udinese è un calvario fino alla fine, ma la difesa regge. Benissimo Benatia, bene Zapata, superlativi Inler e Asamoah sempre pronti a far ripartire le azioni. I rosanero non sfruttano le aperture e alla fine il risultato rimane bloccato sul 2 a 1. Questa sera in Friuli brinda solo Pozzo.

GENOA - CATANIA 1-0
GENOA (3-4-3): Eduardo 6, Chico 6, Dainelli 6.5, Ranocchia 6.5, Rafinha 6.5, Rossi 7, Milanetto 6 (39' st Kaladze sv), Criscito 6.5, Palladino 5.5 (22' pt Mesto 6), Toni 6, Rudolf 5.5 (17' st Destro 6). (73 Scarpi, 5 Tomovic, 24 Moretti, 36 Zuculini). All.: Gasperini 6.
CATANIA (4-1-4-1): Andujar 6, Potenza 6, Silvestre 6.5, Spolli 5, Capuano 5.5, Biagianti 6, Gomez 5.5, Martinho 6 (20' st Carboni 5.5), Izco 5.5 (29' st Ricchiuti 6), Mascara 5.5, Lopez 5 (20' st Antenucci 6.5). (30 Campagnolo, 4 Delvecchio, 14 Bellusci, 16 Llama). All.: Giampaolo 5.5.
Arbitro: Russo di Nola 5
Reti: nel st 23' Rossi.
Note: recupero: 1' e 4'. Angoli: 3 a 2 per il Catania. Ammoniti: Destro, Carboni, Potenza, Milanetto, Lopez per gioco scorretto. Spettatori: 22.000
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Il copione si ripete. Sconfitta e rimpianti per il Catania, che torna da Marassi battuto di misura da un avversario non straripante rimediando così il secondo stop di fila in trasferta e portando a quattro il numero di incontri consecutivi senza vittorie.
I rossazzurri si dedicano soprattutto a chiudere ogni varco per controllare le temute folate del Genoa, ma sacrificano eccessivamente la fase offensiva. Sul contenimento dell'avversario i piani etnei funzionano perchè i padroni di casa non trovano quasi mai il modo di rendersi pericolosi, a mancare sono però le accelerazioni per attaccare gli spazi che la squadra di Gasperini concede: Lopez rimane a lungo isolato, spalle alle porta e senza rifornimenti adeguati, e la manovra non riparte come dovrebbe.
La spigliatezza in avvio (interventi non impeccabili di Eduardo su conclusioni dalla distanza di Mascara e Gomez) lascia presto posto a un accurato controllo degli avversari, che creano una sola palla pericolosa con un'incursione di Rossi sulla destra conclusa da un tiro sballato di Milanetto da posizione favorevole.

Meglio il Catania, che non trova la porta di Eduardo (tentativi di Silvestre e Maxi Lopez) e anche nella ripresa controlla a lungo la situazione senza però affacciarsi più dalle parti del numero uno portoghese. Basta un errore difensivo per compromettere tutto e fare gioire il Genoa, che intanto è passato al 4-4-2 con Destro accanto a Toni: Capuano lascia crossare Rafinha dalla destra, Spolli è fuori posizione e Rossi ne approfitta per inserirsi sul primo palo e battere Andujar.
Sono i nuovi entrati, in particolare Antenucci, a guidare nel finale la reazione rossazzurra. L'ex ascolano mette Ricchiuti davanti a Eduardo con un bel tocco di prima che però l'ex riminese non capitalizza facendosi respingere la conclusione a tu per tu. Lo stesso Antenucci reclama poi un rigore per un intervento quanto meno dubbio di Ranocchia in area e nei minuti di recupero cerca lo spunto personale concluso da un tiro oltre la traversa. Non basta. Vince il Genoa, che sfiora anche il raddoppio negli istanti conclusivi con Destro, il cui tiro ravvicinato viene deviato in angolo da Andujar.

Fonte: La Siciliaweb Sport

- La classifica di serie A
(Uefa.it)

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25 ottobre 2010

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