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Le "spiagge blindate" di Mondello e la "bandiera nera" a Cammarata

La denuncia di Legambiente: spiagge 'blindate' e nessuna demolizione nella 'collina del disonore'

22 luglio 2010

Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente, è sbarcata ieri a Palermo e ha inaugurato la sua tappa siciliana presentando il report "Lidi proibiti" sulla inaccessibilità degli arenili della borgata marinara di Mondello: soltanto due dei nove stabilimenti di Mondello garantiscono libero accesso alla battigia sui 1.500 metri del lungomare di Mondello. Sul litorale di Palermo solo 5 le spiagge libere, nessuna provvista di passerelle per i disabili.
"Fatto gravissimo - denunciano dall'associazione -, tanto più considerando che la città di Palermo ha a disposizione, in tutto, solo 1,755 chilometri di litorale sabbioso balneabile. Addirittura, in uno dei nove stabilimenti monitorati l'accesso gratuito alla battigia viene concesso solo sotto la 'scorta' di un accompagnatore dello stabilimento stesso".
Altra nota di demerito: nessuna delle 5 spiagge libere presenti nel chilometro e mezzo di litorale presenta idonee attrezzature per consentire anche ai disabili la fruizione del mare, come passerelle e percorsi tattili. E' questo il risultato emerso dall'indagine dei volontari di Legambiente Sicilia, che l'8 luglio hanno fatto una passeggiata, asciugamano in spalla, tra gli stabilimenti del litorale di Mondello e si sono visti chiedere quasi immancabilmente il pagamento di un pedaggio per accedere alla battigia. Nella stessa occasione, inoltre, i volontari del Cigno Verde hanno notato la totale assenza di attrezzature per i disabili.
"Vogliamo accendere i riflettori sul sopruso degli accessi proibiti alla spiaggia - ha commentato Maria Zammito, presidente Legambiente Palermo -. E' vergognoso, oltre che paradossale, che cittadini e turisti debbano essere costretti a pagare un illegittimo ticket di ingresso per poter accedere alla battigia, o fare un bagno. I titolari delle concessioni sono obbligati per legge a consentire libero e gratuito accesso al mare per il raggiungimento della battigia antistante lo stabilimento, anche al fine della balneazione. Ci appelliamo al Comune e agli organi competenti affinché agiscano immediatamente per fermare la vergogna sopruso delle spiagge 'blindate'. E visto il pessimo bilancio riscontrato anche per quanto riguarda i servizi garantiti ai diversamente abili - ha concluso Zammito - sollecitiamo un intervento tempestivo anche su questo fronte".

Goletta Verde ha poi assegnato la 'bandiera nera' al sindaco di Palermo, Diego Cammarata, per non aver demolito le ville abusive di Pizzo Sella, come disposto da una sentenza della Cassazione il 15 febbraio del 1992. "Non aver abbattuto nel corso dei nove anni alla guida del Comune nemmeno gli immobili rimasti incompiuti, gli 'scheletri' che sono 300 su 360, aggrava ulteriormente la situazione", ha detto il presidente regionale di Legambiente, Mimmo Fontana, e ha ricordato che Pizzo Sella figura tra i cinque 'ecomostri' la cui distruzione è considerata dagli ecologisti una priorità nazionale.
Goletta Verde ha riscontrato lungo le coste siciliane 20 punti inquinati, 18 dei quali fortemente e 13 in prossimità della foce di fiumi e corsi d'acqua minori. Tra i problemi più gravi, ha affermato il vicepresidente di Legambiente, Sebastiano Venneri, la depurazione delle acque. La media regionale è del 54% ma ci sono "città rimaste molto indietro, come Palermo e Catania, il cui servizio di depurazione arriva solo alle soglie del 33% lasciando fuori, rispettivamente, 445 mila e 200 mila cittadini".

[Informazioni tratte da Adnkronos/Ing, Ansa]

 

 

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22 luglio 2010
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