Le ultime immagini di Bin Laden... da vivo

Il Pentagono ha diffuso cinque video di Osama bin Laden sequestrate dopo l'operazione 'Geronimo'

09 maggio 2011

L'intelligence americana ha reso pubblici cinque video di Osama Bin Laden sequestrati dopo il raid di Abbottabbad nel quale è stato ucciso il leader di Al Qaeda.
Uno dei video mostra Bin Laden mentre osserva delle immagini televisive di se stesso, presumibilmente ottenute via satellite. Un altro video è un messaggio agli Stati Uniti, che sembrerebbe essere stato registrato lo scorso autunno.
Nel video che ritrae Bin Laden mentre osserva immagini televisive che lo riguardano, il leader di Al Qaeda è seduto davanti a un televisore e tiene in mano un telecomando con il quale passa da un canale televisivo all'altro. Nella sequenza, Bin Laden ha la barba ingrigita, indossa un cappello di lana e ha sulle spalle una coperta. Del videomessaggio agli Stati Uniti, che si ritiene sia stato registrato tra ottobre e novembre scorsi, non è stato diffuso l'audio per ragioni di opportunità, come hanno spiegato i funzionari dell'intelligence.  In questo video, la barba di Bin Laden appare invece tinta di nero. Gli altri tre video sono invece delle prove per dei messaggi che il leader di Al Qaeda intendeva diffondere.
Un funzionario dell'intelligence, parlando con i giornalisti al Pentagono, ha affermato che durante il raid di Abbottabad è stata sequestrata una notevole quantità di materiale che è attualmente allo studio di una speciale task force di cui fanno parte funzionari della Cia e dell'Fbi. Inoltre, è stato ribadito che la prova del Dna mostra, senza ombra di dubbio, che l'uomo ucciso nel raid era Osama Bin Laden.

In un'intervista alla CBS, il presidente americano Barack Obama ha ripercorso la lunga attesa durante il blitz contro il covo di Osama Bin Laden, dicendo che sono stati "i 40 minuti più lunghi della mia vita". Il leader della Casa Bianca ha quindi difeso la scelta di non pubblicare le fotografie di Bin Laden morto: "Era lui", ha risposto, quando gli è stato chiesto se avesse visto le foto. "Non ci sono dubbi sul fatto che abbiamo ucciso Osama Bin laden". "Per noi - ha aggiunto - è importante che le immagini fotografiche di qualcuno che è stato colpito alla testa non girino come incitamento ad ulteriori violenze".
In Pakistan deve esserci stata una forma di "rete di sostegno", ha poi affermato Obama nell'intervista a '60 Minutes'. "Crediamo che vi fosse una sorta di rete di appoggi a Bin Laden all'interno del Pakistan. Ma non sappiamo in chi o cosa consistesse. Non sappiamo se vi sia stato qualcuno all'interno del governo, gente fuori dal governo e su questo bisogna indagare, e cosa più importante, deve indagare il governo del Pakistan".

Ieri shamikh1.Net, un sito estremista islamico, ha messo in rete l'ultimo messaggio di Osama bin Laden prima della morte. Le parole che lo 'sceicco del terrore' avrebbe pronunciato e registrato prima di morire sarebbero le stesse contenute nel comunicato del 3 maggio, con cui Al Qaeda annunciava la morte di Osama: "Gli Usa non potranno mai vivere in sicurezza fino a quando il popolo palestinese non godrà della pace". Il messaggio specifica che gli attacchi di Al Qaeda contro gli Usa "proseguiranno finché proseguirà il vostro sostegno a Israele. E' ingiusto che voi viviate in pace mentre i nostri fratelli a Gaza vivono nell'angoscia", aggiunge Bin Laden.
Nella registrazione, Bin laden aggiunge inoltre di aver voluto lanciare agli Stati Uniti un messaggio anche attraverso il l'azione del nigeriano Umar Farouk Abdulmutallab, autore del fallito attentato del 25 dicembre 2009 su un aereo di linea americano (LEGGI). Un piano che avrebbe dovuto richiamare l'11 settembre. "Se i nostri messaggi per voi fossero stati possibili con le sole parole, non avremmo dovuto ricorrere agli aerei per farveli arrivare", afferma il capo di Al Qaeda, "Così, il messaggio che avevamo voluto trasmettervi attraverso l'aereo dell'eroe, il combattente Umar Farouk, che dio sia con lui, conferma un precedente messaggio che vi è stato trasmesso dai nostri eroi dell'11 settembre", conclude Osama.

Iraq: detenuti di al Qaeda in rivolta - Almeno 17 persone, fra cui sei ufficiali di polizia e 11 militanti, sono rimaste uccise ieri a Baghdad in una rivolta di detenuti di al Qaeda scoppiata nella sede del dipartimento antiterrorismo del ministero degli Interni, dove erano in corso degli interrogatori. A guidare la rivolta è stato Abu Huzaifa al-Batawy, un militante di al Qaeda arrestato in dicembre, sospettato di aver organizzato l'assalto con presa di ostaggi alla chiesa di Baghdad, che lo scorso ottobre si concluse con 60 morti. Al-Batawi, riferiscono fonti della sicurezza, ha strappato una pistola delle mani di un poliziotto, dando inizio a violenti scontri che sono durati per oltre sei ore. Fra i morti vi è Muayad Saleh, capo del dipartimento anti terrorismo e lotta al crimine organizzato. "Tutto è ora sotto controllo, l'incidente si è concluso alle 16.00", ha poi dichiarato nel pomeriggio Qasim Atta, capo della sicurezza di Baghdad. L'attacco è giunto mentre le misure di sicurezza sono state rafforzate nell capitale irachena, nel timore di atti di vendetta da parte di al Qaeda per l'uccisione di Osama bin Laden.

[Informazioni tratte da Adnkronos/Aki, Repubblica.it]

 

 

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09 maggio 2011

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