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Lombardo e l'importanza del "Corridoio 1"

L'auspicio del governatore siciliano che però si dimentica dei bisogni infrastrutturali dell'area iblea

29 settembre 2011

Il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, ha incontrato, martedì mattina a Roma, il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli per definire la posizione ufficiale del Governo italiano sulla rimodulazione della rete trans europea dei trasporti, Ten-T, scongiurando il paventato accantonamento del corridoio Berlino-Palermo in favore di quello Helsinki-Malta.
Alla riunione, oltre al governatore, hanno partecipato, per la Regione siciliana il direttore del dipartimento Affari extraregionali Francesco Attaguile, e il presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti. Il governo, tramite il ministro Matteoli, ha garantito che sosterrà le richieste della Sicilia e della Calabria, e ribadirà, quindi, in sede europea che l'Italia punta al Corridoio 1 Berlino-Palermo.
Altro risultato raggiunto durante la riunione è stata la garanzia, data dal governo, della partecipazione di uno dei due presidenti alla riunione di domani. A fine mese, infatti, si chiuderanno le consultazioni bilaterali tra la Commissione europea e il Governo italiano, mentre per il 19 ottobre è prevista l'ufficializzazione del programma.
Lombardo e Scopelliti hanno inviato una lettera al commissario europeo dei trasporti, Siim Kallas, e al presidente della Commissione europea Josè Manuel Barroso per ribadire le posizioni del Governo e delle due Regioni sul Corridoio 1.

"Mi auguro - ha dichiarato il presidente Raffaele Lombardo al termine della riunione - che si recuperi il corridoio Berlino-Palermo, perché credo che la Commissione europea, in un'iniziale assenza di rigidi paletti dettati dall'Italia, abbia programmato diversamente. Il ministro Matteoli ha garantito che parteciperà alla riunione che si terrà a Bruxelles sull'argomento il prossimo 30 settembre. Sia io che il presidente Scopelliti siamo disponibili a partecipare alla riunione". "Si tratta - ha concluso Lombardo - di superare un criterio che è stato introdotto inopinatamente, sulle dimensioni delle città che sarebbero approdo finale o circa la consistenza dei porti. Credo che anche il lavoro di questi ultimi giorni dovrà essere importante, significativo e decisivo".

Infrastrutture Iblee e Corridoio 1 - "Quali sono i programmi e le idee che la Regione ha in serbo, sul piano delle opere infrastrutturali, per la provincia di Ragusa?". E' il pressante interrogativo che il segretario dell'Ust Cisl di Ragusa, Enzo Romeo, rivolge al Governo siciliano dopo aver appreso non solo che la Regione è stata declassata dalle agenzie di rating, con colpe, come al solito secondo il presidente Raffaele Lombardo, da addebitare ad altri, ma anche e soprattutto che il governatore intende puntare di nuovo l’attenzione sul cosiddetto "Corridoio 1" annunciando interventi di rilancio sul porto di Augusta. "A questo punto - dice Romeo - la domanda sorge spontanea: e l'area iblea? Quali interventi infrastrutturali sono previsti per la nostra provincia, in modo particolare per il porto di Pozzallo che, oggi, rappresenta la porta d’ingresso verso Malta, distante dalle nostre coste appena 45 miglia marine, luogo su cui l’Unione Europea ripone la massima considerazione? Leggiamo queste dichiarazioni di Lombardo come l’ennesima mortificazione per il territorio ibleo. Le infrastrutture che, ormai da tempo immemorabile, chiediamo a gran voce (oltre al porto, anche l’aeroporto di Comiso, l’autostrada Siracusa-Modica, il raddoppio di carreggiata della Ragusa-Catania), rappresentano degli elementi di cui abbiamo immediata necessità e che potrebbero incidere ancora meglio sul rilancio del nostro sviluppo se messe in rete tra di loro. Ognuna di queste infrastrutture è di una importanza estrema. Ma metterle in rete vorrebbe dire fare accrescere, e di parecchio, il loro valore aggiunto".
Il segretario dell’Ust Cisl Ragusa si rivolge, per questo motivo, ai rappresentanti istituzionali del territorio affinchè tornino a fare sentire la loro voce per non far scemare l’attenzione sulla questione infrastrutturale in Sicilia. "Ma mi rivolgo, soprattutto - dice ancora Romeo - alla deputazione regionale dell’area iblea per far sì che il Governo siciliano possa essere sensibilizzato sulla realizzazione delle infrastrutture provinciali, lavorando sul pieno utilizzo di quelle risorse economiche già destinate alla nostra provincia, come nel caso dei 4,5 milioni per l’aeroporto di Comiso che non si sa ancora da chi dovranno essere spesi".

- Il Corridoio 1, Berlino-Palermo (Guidasicilia.it, 23/09/11)

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29 settembre 2011
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