Longevi, stressati, meno sposati ma con più figli... L'Italia e gli italiani del 2007 nell'Annuario dell'Istat

15 dicembre 2007

Più di 59 milioni di abitanti (a dicembre 2006 la popolazione italiana ha superato la soglia dei 59, aumentando di 379.676 unità, da 58,7 a 59,1 milioni) che si sposano meno, preferendo sempre di più il municipio alla chiesa addobbata, ma che tornano a fare figli, soprattutto al Nord (1,35 figli a donna è la nuova media, la più alta degli ultimi anni, forse anche grazie all'immigrazione). Cinquantanove milioni di italiani che fanno i conti con bilanci familiari sempre più “risucchiati” dalle spese per la casa e dalle bollette. Mentre tramonta il sogno della sicurezza che solo il posto fisso può dare e aumenta lo stress da traffico e smog.
E' questa la fotografia del nostro Paese scattata dal Rapporto Annuale Istat 2007.

Il documento conferma il primato italiano della longevità europea: nel Bel Paese si vive infatti sempre di più rispetto al resto delle nazioni del vecchio continente con 77,9 anni di vita attesa per gli uomini e circa 83,7 per le donne (erano rispettivamente 77,2 e 82,8 un anno prima).
Aumentano però i suicidi e, tra i problemi della criminalità, crescono le truffe ed i rapimenti e le violenze sessuali anche se calano gli omicidi. Il rapporto dell'Istituto Nazionale di Statistica conferma inoltre che l'Italia è un Paese multietnico, con la presenza di stranieri residenti quasi raddoppiata nel giro di pochi anni: sono ormai 5 su 100, contro il 2,7% della popolazione all'inizio del 2003.

E se il cinema rimane il must dello svago per gli italiani, mentre libri e giornali registrano sempre pochi adepti (anche se a sorpresa a tirare sono i giovanissimi, i ragazzi dagli 11 ai 14 anni) nel modo di vivere all'italiana l'auto resta irrinunciabile: oltre il 68% la usa per andare a lavorare. Così come la televisione (la guarda il 93,8% della popolazione) mentre nelle case cresce sempre di più l'uso di aria condizionata: un'abitazione su quattro ha ormai un impianto mentre la penetrazione dei computer ha raggiunto quasi la metà della popolazione (43%) ed il cellulare (83,9%) ha ormai “doppiato” le lavastoviglie (39,1%). E c'è un ritorno al sano pranzo casalingo: lo preferisce i due terzi della popolazione, snobbando il modello fast-food.
La spesa delle famiglie è ammontata nel 2006 a 2.500 euro al mese in media a famiglia. Vale a dire 61 euro in più dell'anno prima. A incidere soprattutto la spesa alimentare (467 euro contro i precedenti 456) mentre la maggior parte del bilancio (il 31%, pari a 731 euro) è assorbita dalle spese per la casa con le bollette del gas che, da sole, bruciano un 2,1% seguite da quelle della luce (1,7%). Il 73,4% vive in casa di proprietà mentre un 17,7% è in affitto. Il 56% sostiene comunque di avere risorse adeguate.

Dall'Annuario Istat emerge inoltre che quasi un italiano su dieci ha una laurea. Le donne, a riguardo, si confermano più "diligenti": ragazzi ripetenti sono infatti il 9%, quasi il doppio delle ragazze (4,8%). Sul campo della salute, l'Istituto di Statistica conferma che i tumori restano i principali killer tra le malattie. Ma sottolinea anche che sette italiani su 10 dicono di "sentirsi bene". Infine, l'Istat precisa che l'Italia del risparmio preferisce il cash sul conto corrente anche se la presenza degli sportelli soprattutto al Sud è poco diffusa rispetto alle altre aree del Paese (2,7 in Calabria contro i 5,5 su 10 mila abitanti in media nazionale). I depositi nelle banche sono saliti ed il 67,4% appartiene alle famiglie.

- Contenuti dell'Annuario statistico italiano 2007

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15 dicembre 2007

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