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Luci nella notte

Dopo Moravia Cédric Kahn si misura con un altro grande della letteratura, Georges Simenon

12 maggio 2005






Noi vi segnaliamo...
LUCI NELLA NOTTE
di Cédric Kahn

Parigi in piena estate. Ci si prepara per le vacanze e Antoine sta per raggiungere la moglie Hélène per andare a prendere i figli e portarli in colonia, nel sud della Francia.
In auto i due hanno un violento litigio e la moglie, infuriata, decide di scendere e andarsene a piedi, nel buio. Intanto la polizia sta cercando un criminale in fuga. Antoine si mette alla ricerca di Hélène e si imbatte in uno strano individuo…
Tratto dal romanzo ''Feux Rouges'' di Georges Simenon.

Distribuzione Bim
Durata 106'
Regia Cédric Kahn
Con Jean-Pierre Darroussin, Carole Bouquet
Genere Drammatico


La critica
''Dopo 'La noia' di Moravia, 'Luci nella notte' di Simenon. Cédric Kahn ha un debole per i grandi scrittori, ma non fa certo merletti letterari. E' la forza dei personaggi a trascinarlo, il loro lato oscuro, le loro ossessioni. Ieri nei bellissimi 'La noia' e 'Roberto Succo', oggi in questo film più controllato e cerebrale, quasi di genere. (...) Non tutto è perfetto, nel passaggio dall'America di ieri (il romanzo) alla Francia di oggi qualcosa si perde, e l'accoppiata Darroussin/Bouquet è forse troppo bizzarra per covincere davvero. Ma il film decolla quando scivola nell'incubo. E Darroussin, solitamente comico, dà una prova monumentale''.
Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 6 maggio 2005

''Rivive, coniugato nei sentimenti traditi dei bravissimi Carole Bouquet e Jean Pierre Darroussin, l'incubo del traffico godardiano di Week End completo di serial killer. Guido o son desto? Tra alcol, scenate di un matrimonio al volante, fughe nella notte, cadaveri veri e presunti, piccini in attesa, la coppia borghese inchiodata on the road del consumismo morale offre il suo peggio. Fortuna che Cédric Khan lascia il sospetto che sia materia sognata, quindi dell' inconscio. La tenuta psicologica è forte, come sempre quando alla base c' è il grande Simenon, autore del romanzo ampiamente tradito nell' epoca e nella geografia. Delitto con castigo in forma di rimorso, ultimo anello di una crisi coniugale borghese recitata al millesimo, vera, perfetta''.
Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 7 maggio 2005

''E' il felice adattamento di un noir on the road scritto e ambientato in America nel 1953 da Georges Simenon. I tasselli dell'intreccio si combinano con suggestioni e atmosfere di un racconto d'autore. Nulla ci prepara a ciò che d'inquietante e doloroso accadrà. (...) E' con vera maestria che il film gestisce l'irruzione dell'incubo, i segreti di ciascuno dei due, l'irreversibilità del trauma. Accanto all'algida Carole Bouquet l'ottimo Jean-Pierre Darroussin del film di Guediguian''.
Paolo D'Agostini, 'la Repubblica', 6 maggio 2005

Presentato in concorso al 54mo Festival di Berlino

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12 maggio 2005
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