Madagascar 2

I newyorkesi Alex, Marty, Melman e Gloria ritornano sugli schermi più divertenti che mai

19 dicembre 2008

Noi vi segnaliamo...
MADAGASCAR 2
di Tom McGrath e Eric Darnell



Alex il leone, Marty la zebra, Melman la giraffa e Gloria l'ippopotamo si lasciano convincere dai pinguini a tentare di lasciare il Madagascar, a bordo di un aereo improvvisato, per tornare a New York nell'amato Zoo di Central Park. Quando il piano sembra funzionare, l'aereo perde quota e il gruppo di 'civilizzati' animali precipita nel bel mezzo della selvaggia Africa nera. Le differenze tra la giungla reale e quella di cemento da cui provengono, non tardano a palesarsi e la loro sopravvivenza sembra una mera illusione, ma con il passare dei giorni il gruppo si rende conto che l'Africa potrebbe essere un gran bel posto in cui vivere...

Anno 2008 
Tit. Orig. Madagascar: Escape 2 Africa 
Nazione USA
Produzione Dreamworks Animation
Distribuzione Universal
Durata 89' 
Regia di Tom McGrath, Eric Darnell
Sceneggiatura Etan Cohen
Genere Animazione


In collaborazione con Filmtrailer.com

La critica

"Non capita spesso, ma ci sono sequel migliori dell'originale: è il caso di 'Madagascar 2'. Rispetto al prototipo del 2005, il novo cartoon digitale della Dreamworks si affida a una sceneggiatura più creativa e disinvolta, che intesse sulla consueta morale dei film l'animazione mainstream un bel po' di gag divertenti per un pubblico anagraficamente allargato. E si concede perfino divagazioni ecologiche meno 'corrette' del solito".
Roberto Nepoti, 'la Repubblica'



"Mi corre l'obbligo di un avvertimento ai papà che si preparano a portarci i figlioli: sono sicuro che qualche risatina il film ve la strapperà, però a intermittenze; e non mancheranno i tempi morti in cui sbirciare l'orologio, per poi concludere all'uscita: 'Era meglio il primo!'."
Tullio Kezich, 'Corriere della Sera'

"La trama non brilla dunque per originalità, ma brio e intelligenza sopperiscono in questo film di animazione scritto da Etan Cohen, sceneggiatore anche del sottovalutato 'Idiocracy'."
Maurizio Cabona, 'il Giornale'



"Al di là di singole e straordinarie trovate, spesso legate ai personaggi laterali come i pinguini, i lemuri e le scimmie, 'Madagascar 2' è di gran lunga meno inventivo del precedente, arrivando addirittura a ripercorrere la trama in nuce del classico della Disney, 'Il Re Leone' (e sì che la sceneggiatura è di Etan Cohen). Evidentemente si tratta di una citazione; il mondo dei cartoon di cui loro sono delle star, essendo i protagonisti del film tutti dentro lo star systern, stelle del bioparco in Central Park, sorta di Off Broadway animale (non a caso Alex sfida il vero 'Re della giungla' facendo un balletto). Eppure,vedere una versione alternativa, e indie, del 'Re Leone' fa un po' tristezza e dice tutto il limite dei sequel, quando si costringono in ambientazioni già ampiamente sfruttate dall'animazione, come quella africana. Dunque, se confrontiamo l'immaginario di 'Madagascar' con quello di 'Wall-e' e, di conseguenza, quello della DreamWorks con quello della Pixar... ecco che casca l'asino. Basta un dato: ad esclusione di 'Toy Story', i film della Pixar sono tutti pezzi unici, prototipi che non ammettono sequel. La DreamWorks, di par suo, ha realizzato l'animazione digitale più vista di sempre Shrek, ma la ha anche replicata fino al quarto sequel spremendone fino all'ultima goccia il successo commerciale, a detrimento dell'invenzione e innovazione, quando non si sa più che leoni prendere."
Dario Zonta, 'l'Unità'



"Inutile dire che il cartone animato realizzato in 3D, ispirandosi al disegno stilizzato dei cartoni degli anni '30 e '40, e diretto con brio dalla coppia Darnell/McGrath è vivamente incantevole; e le tante gag, fra i numeri del vanesio e tirannico re dei lemuri e dei cinici pinguini che rischiano di rubare la scena agli stessi protagonisti, non mancheranno di divertire i bambini. Resta il fatto che stavolta la storiellina sembra imbastita di ritagli."
Alessandra Levantesi, 'La Stampa'

"Dalla giungla alla savana. Ecco 'Madagascar 2', ovvero tornano gli animali newyorchesi alle prese con la tragicomica riconquista della perduta ferinità. Il cartone Dreamworks è ruggente e struggente, per via di parenti, amici e tanti guai che Alex trova nel Continente Nero. Certo, l'idea geniale dell'originale (l'animale che torna animale) è ripetuta e non superata ma si parla sempre di eccellente animazione per grandi e piccini. Piena di trovate da urlo come la storia d'amore tra la giraffa e l'ippopotamo. Solo Valeria Marini e Cecchi Gori era una coppia più buffa. Ale e Franz come voci al posto del leone Ben Stiller e della zebra Chris Rock Ottima scelta."
Francesco Alò, 'Il Messaggero'

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19 dicembre 2008

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