Mafia e scommesse clandestine

Operazione "Illegal Bets": sedici arresti a Palermo. Smantellata un'organizzazione che aveva rapporti anche con Cosa nostra

21 settembre 2010

Oltre cento Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo dalle prime ore del mattino sono stati impegnati in una vasta operazione per l'esecuzione di 16 provvedimenti cautelari con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata all'esercizio abusivo di ricezione di scommesse.
L'operazione denominata "Illegal Bets" conclude una complessa attività investigativa sviluppata, a partire dal 2008, dai Carabinieri della Compagnia di Misilmeri sotto la direzione della Procura di Palermo.
Le indagini, che hanno interessato una vasta area della provincia estendendosi fino alla Toscana, hanno accertato l'esistenza di un'organizzazione, con una struttura piramidale, il cui scopo era quello di procacciare scommettitori invogliati ad effettuare "puntate clandestine" su incontri di calcio della Serie A e dei principali campionati esteri. Il giro di scommesse, con la promessa di vincite superiori a quelle delle società ufficiali, era gestito attraverso l'utilizzo di un software opportunamente studiato per tenere sotto controllo tutta la contabilità delle puntate ricevute. L'attività illecita veniva svolta mediante la "copertura" offerta da tre agenzie di scommesse delle quali gli organizzatori del giro "clandestino" erano titolari, gestori o impiegati. L'incasso dell'organizzazione, quantificato in circa 120 mila euro a settimana, ha consentito all'organizzazione di lucrare centinaia di migliaia di euro, tutti esentasse.

L'organizzazione, secondo quanto hanno accertato gli investigatori, era guidata da Enrico Splendore, 43 anni, coadiuvato da Leonardo Siciliano, di 46 anni. Nel corso dell'indagine sono emersi anche rapporti con Cosa Nostra: alcuni dei destinatari dei provvedimenti cautelari, affiliati alla famiglia mafiosa di Villabate, sono stati infatti già arrestati per fittizia intestazione di beni. Si tratta dei fratelli Davide e Murizio Di Peri, di 32 e 34 anni, finiti in cella nel febbraio del 2009 nell'ambito dell'operazione "Senza Frontiere". I due sono stati di recente condannati dal Gup di Palermo per avere intestato ad alcuni prestanome la sala scommesse Punto SNAI di Villabate, di fatto riconducibile al boss del paese Giovanni D'Agati. In particolare, i carabinieri hanno accertato che presso l'agenzia i fratelli Di Peri gestivano prevalentemente l'attività di ricezione e pagamento delle scommesse clandestine, seguendo le direttive di Leonardo Siciliano che a sua volta riceveva indicazioni da Enrico Splendore.
Secondo gli investigatori il "giro" di scommesse illecite veniva svolte attraverso la "copertura" offerta da tre agenzie di scommesse: la Jackpot di via Castellana a Palermo, Mister Winner di Isola delle Femmine e la Betting 2000 di Bagheria. [ANSA]

- L'ombra della mafia sulle scommesse clandestine (Guidasicilia.it, 04/09/10)

Condividi, commenta, parla ai tuoi amici.

21 settembre 2010

Ti potrebbero interessare anche

Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia