MAFIA, POLITICA, AFFARI

Le rivelazioni dell'ex boss mafioso Gaspare Spatuzza inquietanto l'inquilino di Palazzo Grazioli

09 settembre 2009

“Le procure di Palermo e Milano tramano contro di me [...] So che ci sono fermenti nelle procure di Palermo e Milano che ricominciano a guardare a fatti del ‘92, ‘93 e ‘94. E’ follia pura [...] Quello che mi fa male ha aggiunto è che gente così, con i soldi di tutti noi, faccia cose cospirando contro di noi che lavoriamo per il bene comune del Paese”.
Queste le parole che Silvio Berlusconi ha detto ieri a Milano durante la cerimonia di inaugurazione del Salone del Tessile, Milano Unica (LEGGI). Il premier, insomma, sembra aver fiutato nell'aria qualcosa e questa volta ha voluto cogliere tutti in contropiede. Come se al suo amato popolo avesse voluto dire: "Popolo che tanto mi ama, attenzione, che quei matti magistrati cattocomunisti stanno preparnadomi un altro agguato".

E sembra ormai certo che, dietro questo nuovo capitolo del tormentato rapporto tra il premier e la magistratura italiana, ci siano le nuove indagini condotte da Ilda Boccassini sui rapporti, intrattenuti nel periodo delle stragi mafiose tra alcune società dei fratelli Giuseppe e Filippo Graviano, boss stragisti di Brancaccio (PA) arrestati a Milano, e società vicine al gruppo Fininvest. Indagini di cui si stanno occupando non solo le procure di Palermo e Milano, ma anche quelle di Firenze e Caltanissetta.

Al centro delle inchieste le dichiarazioni dell'ex boss Gaspare Spatuzza. Il neo collaboratore di giustizia avrebbe riferito degli intrecci che i suoi ex capimafia, Giuseppe e Filippo Graviano, appunto, avevano fra il 1992 e il 1995 con i politici e gli imprenditori del Nord.
I Graviano vennero arrestati da latitanti nel capoluogo lombardo. E le indagini misero in evidenza i contatti che avrebbero avuto a Milano anche con Marcello Dell'Utri, il senatore del Pdl, amico del premier Silvio Berlusconi e cofondatore di Forza Italia, condannato in primo grado a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa e per il quale è in corso il processo d'appello a Palermo (LEGGI). A fine mese il Pg inizierà la sua requisitoria.

Spatuzza è stato interrogato a lungo nei mesi scorsi dal pm di Firenze Giuseppe Nicolosi e dal procuratore aggiunto di Milano, Ilda Boccassini, nell'ambito della nuova inchiesta sulle stragi del 1993, che riguarda molti punti rimasti ancora oscuri nonostante le sentenze di condanna definitiva di mandanti ed esecutori. A Milano è stato aperto uno stralcio, di cui è titolare, appunto, il pm Boccassini, sulla strage di via Palestro che causò cinque morti il 27 luglio '93. Per l'eccidio sono stati condannati definitivamente all'ergastolo i fratelli Giovanni e Tommaso Formoso, ritenuti coordinatore e basista. Dalle indagini era emerso che sarebbe stato proprio Giuseppe Graviano a chiedere ai Formoso di collaborare alla strage.



Le rivelazioni di Spatuzza potrebbero riaprire vecchie inchieste archiviate dai giudici in Sicilia. A Palermo, nel 1996, la procura chiese ed ottenne l'archiviazione per riciclaggio nei confronti di Berlusconi e Dell'Utri, indagati con l'aggravante di avere avvantaggiato la mafia. Pochi anni dopo a Caltanissetta il procuratore Gianni Tinebra chiedeva ed otteneva l'archiviazione, sempre per Berlusconi e Dell'Utri, dall'accusa di strage, nell'ambito dell'uccisione di Falcone e Borsellino. Adesso le dichiarazioni di Spatuzza hanno dato nuovo impulso alle indagini riaprendo e rivedendo vecchi filoni d'inchiesta.
Infine, pochi mesi fa, i pm di Palermo hanno ritrovato fra le carte che erano state sequestrate a Massimo Ciancimino, una lettera indirizzata al premier in cui - secondo gli inquirenti - i corleonesi chiedevano nel 1994 "all'onorevole Berlusconi" di mettere a disposizione di Cosa nostra una sua rete televisiva, minacciando di morte il figlio se non avesse accolto la richiesta (LEGGI).

[Informazioni tratte da Ansa.it, La Siciliaweb.it]

- Dalle carte delle stragi di mafia quella trattativa tra boss e politica di A. Bolzoni

- Mafia e affari, le nuove inchieste che inquietano Palazzo Grazioli di M. Tristano

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09 settembre 2009

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