Maggiore sicurezza per legge!

Il ministro per le Infrastrutture e i trasporti Altero Matteoli: "Con il nuovo codice la sicurezza sarà imposta per legge"

12 luglio 2010

Sulle autostrade italiane presto una maggiore sicurezza sarà imposta per legge, gli automobilisti inoltre saranno sottoposti a norme più severe con una vera e propria stretta sulla patente a punti.
A lanciare il monito è il ministro per le Infrastrutture e i trasporti, Altero Matteoli, a fronte dei numerosi incidenti sulle strade e le autostrade italiane di questi giorni, dove spesso a morire sono i giovani e i bambini. Il ministro auspica l'approvazione del testo la prossima settimana alla Camera e la pubblicazione in Gazzetta ufficiale entro il mese di luglio dopo un ulteriore passaggio al Senato.
"Il nuovo codice della strada prevede misure molto molto adeguate in tema di sicurezza. Le concessionarie autostradali saranno obbligate a investire di più in sicurezza" ha dichiarato Matteoli all'Adnkronos sottolineando come tuttavia nella media la maggior parte degli incidenti avvengano sulle strade provinciali, statali e urbane.

"Sono molto fiducioso che l'entrata in vigore di questo testo possa far diminuire il numero degli incidenti su strade e autostrade - ha continuato il ministro - anche alla luce delle norme più severe per il recupero dei punti della patente. Oggi il meccanismo è troppo semplicistico, basta che una scuola guida accerti che uno abbia frequentato 5 lezioni e si possono riprendere... è troppo poco". Quanto ai controlli sulle strade e autostrade, Matteoli, come ha sottolineato di recente all'avvio del tavolo interministeriale sulla sicurezza stradale, porta ad esempio i numeri sui controlli mirati a verificare eventuali stati di ebbrezza o per assunzione di stupefacenti. "I controlli? Si è passati dai 200mila del 2006 a 1 milione e 600mila del 2009. Ma andremo ancora avanti".
Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha spiegato poi che il codice della strada è "comunque un testo che va rivisto di tanto in tanto. Spesso va adeguato ai cambiamenti che intervengono nella società". Un testo questo, di prossima approvazione, che "è stato condiviso da maggioranza e opposizione, a cui si sta lavorando tutti insieme" ha tenuto a precisare.

Ma pur con l'efficacia a livello di sicurezza prevista dalle prossime norme, ci sono cose che non possono essere scritte in un testo di legge e il ministro coglie l'occasione per lanciare un appello a livello sociale sulla guida dei giovani. "Non si può pensare che può bastare un attestato di guida rilasciato da un ingegnere della Motorizzazione: dietro ai giovani ci vogliono le famiglie - si raccomanda il titolare dei Trasporti - ma queste cose noi non le possiamo scrivere in un testo di legge".
Matteoli infine, ha ricordato tutti gli accordi sottoscritti con l'Ania, l'Aci e il ministro della Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini: "Sono tutti accordi importanti che mirano alla maggiore sicurezza sulle strade, soprattutto per i giovani". Un tema questo che non riguarda solo la guida e che si interseca con il consumo di stupefacenti e di alcol, sicuramente fattori lesivi della sicurezza sulle strade ma di portata ben più ampia.
Sulla sicurezza stradale è intervenuto anche Carmelo Lentino, portavoce di BastaUnAttimo. "Oggi - dice - per l'ennesima volta il ministro per le Infrastrutture e i Trasporti Altero Matteoli, a fronte dei numerosi incidenti sulle strade e le autostrade italiane di questi giorni, ha rilanciato il monito di una maggiore sicurezza imposta per legge. Sono anni che aspettiamo un nuovo codice della strada e sono anni che vediamo solo tentennamenti e perdite di tempo dovute a lobby e veti incrociati. Siamo consapevoli di parlare di un tema delicato e difficile, ma ognuno deve assumersi le proprie responsabilità". "Fino ad oggi - ha aggiunto Lentino - il nostro codice è un continuo rattoppare di modifiche. Si continua a precisare che sulle strade a morire sono soprattutto i giovani ma mai nessuno si preoccupa di chiedere a loro cosa si potrebbe fare, quali interventi adottare. Un comportamento ben diverso da quello che si usa verso alcune categorie che pongono veti per motivi economici e basta". "Siamo fiduciosi - ha concluso il portavoce di BastaUnAttimo - che questo modo di operare possa cambiare. Per salvare le vite sulle nostre strade non bastano solo norme più severe". [Adnkronos/Ign]

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12 luglio 2010

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