Mai con il PD senza escludere un'eventuale alleanza...

Quando si dice la coerenza... Il sottosegretario Gianfranco Miccichè ragiona su possibili alleanze future

15 giugno 2011

coerenza: dal lat. cohaerentia(m), deriv. di cohaerere 'essere unito, connesso'. n.f. [pl. -e] 1 l'essere coerente: una persona di grande coerenza; la coerenza di una teoria, di un enunciato | in logica matematica, proprietà di un sistema formale tale che non sia possibile derivare come teorema una contraddizione.

SETTEMBRE 2010. "Il governo tecnico mischia tutte le carte e non fa capire niente a nessuno. E’ fuori da ogni logica e non ne vedo l’esigenza". Sono le parole del sottosegretario alla Presidenza Gianfranco Miccichè bocciando così l’ipotesi di questo tipo di esecutivo in un prossimo rimpasto della giunta regionale siciliana. Per il sottosegretario "Lombardo deve fare una scelta, gli chiediamo coerenza e chiarezza. Decida molto serenamente se preferisce stare con noi, cioè con chi assieme a lui ha fatto nascere il progetto di partito forte, autonomo, siciliano, staccato dalle logiche dei partiti nazionali, oppure con il Partito democratico". "Una cosa è certa - aggiunge Miccichè - io col Pd non andrò mai e se il presidente dovesse scegliere noi, gli chiederemo assessori politici, viceversa, allora, componga con il Pd e senza di noi una vera e propria maggioranza politica, non si capirebbe secondo quale logica gli uomini del Partito Democratico dovrebbero accettare di far parte organicamente della maggioranza ed essere rappresentati in giunta da assessori non politici ma tecnici". E comunque, avverte il sottosegretario, se Lombardo decidesse di governare con il Pd "si tratterebbe di un evidente ribaltone".

GIUGNO 2011. "Non escludo una alleanza di Forza del Sud anche con il Pd. Alle condizioni attuali mi pare difficile, ma, anche magari con una nuova legge elettorale, non lo escludo affatto. Per il Sud siamo pronti ad allearci anche con il Diavolo". Lo ha detto Gianfranco Micciché, leader di Forza del Sud e (ancora) sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega al Cipe, intervenendo alla trasmissione 'La Zanzara' su Radio 24.
Proprio alcuni giorni fa il politico siciliano aveva voltato le spalle al partito del premier Berlusconi comunicando la "decisione presa dalla Direzione nazionale di Forza del Sud di fare uscire la nostra delegazione parlamentare dai gruppi del Pdl di Camera e Senato" e di entrare, nell'attesa di creare gruppi autonomi, nel gruppo misto (LEGGI). "Quando Berlusconi ha saputo che otto deputati e quattro senatori dei gruppi Pdl sarebbero andati al misto per dare vita a Forza del Sud non è che ci sia rimasto proprio bene. Ma questa scelta è stata ineluttabile. Il premier era a conoscenza del mio progetto, il giorno in cui gli comunicai la fuoriuscita dei parlamentari arancioni ho anche spiegato che non potevamo costruire un partito stando dentro ad un altro". Così Miccichè ha precisato la sua scelta: "Noi non creeremo alcun problema al Pdl anche perché in questo momento non sono tra quelli che vogliono le elezioni anticipate. Più tempo abbiamo per radicare nel territorio Forza del Sud meglio è. Anzi, farò di tutto - ha aggiunto - per evitare che il governo cada".

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15 giugno 2011

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