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Mail Art a Bagheria

''Le sembianze anatomiche sono una variabile, è questo che rende qualsiasi corpo affascinante''

19 aprile 2004

Città di Bagheria, Assessorato alla Cultura
Mail Art
''Le sembianze anatomiche sono una variabile, è questo che rende qualsiasi corpo affascinante''

Mostra a cura di Filli Cusenza
dal 24 Aprile al 9 Maggio 2004
Palazzo Aragona Cutò, sede della Civica Biblioteca "Francesco Scaduto" via Consolare - Bagheria
tutti i giorni dalle 9.00 alle 13.00 dal martedì al venerdì dalle 16.00 alle 18.00
Mostra promossa da Guidasicilia.it e da EMERGENCY 


La Mail Art è un libero percorso d'espressioni.Antonio Sassu - Free comunication
Esso è fatto da chi ha qualcosa da dire.
A volte è anche fatto da chi non ha proprio niente da dire.
  

A volte è la scusa per contattare un nemico:
Caro… gna,
A volte per cominciare un carteggio con un ortaggio:

Caro.. ta,

Sempre è il mezzo per poter giocare, per poter ravvivare u picciriddu (il bambino) che alberga nel nostro animo,  per poter inviare il messaggio di ogni nostra espressione…

La Mail Art
Daniel DaligandQualcuno fa risalire l’origine della mail art al 1869, anno nel quale le Regie Poste austriache emettono la prima cartolina postale. E’ questa ad aprire nuovi orizzonti comunicativi: non più lunghe missive, ma messaggi associati all’immagine. La cartolina diviene un mezzo di sperimentazione per gli artisti. Alla fine dell’800, gli artisti cercano nuovi mezzi espressivi e si interrogano sulla semantica, sul senso dell’arte, sulla sua evoluzione e il suo futuro. La fine dell’800 è l’epoca di grandi quesiti, di crisi e soprattutto di attesa del secolo successivo e della nascita delle teorie sulla "comunicabilità" dell’epoca moderna, sullo stesso linguaggio. I primi decenni del 1900 sono segnati dalle invenzioni di Marcel Duchamp e Guillaume Apollinaire, dall’utilizzo criptico del linguaggio comune alla creazione di linguaggi attreverso il readymade del primo, ai calligrammes di Apollinaire, un nuovo modo di fare poesia, nel quale le parole creano immagini non soltanto metaforicamente, ma figure fatte di parole fino al confondersi delle une nelle altre…
                                                     
                                                    1920… 1930…  1940… 1950…


Guido VermeulenNel 1962 un trasgressivo ed estroverso artista americano, certo Ray Johnson, pensò di dare all'arte postale un'indirizzo autonomo, estraendola dal movimento ''Fluxus'' di cui era uno dei tanti aspetti.
Ray Johnson, dopo aver inviato per posta i suoi lavori in tutto il mondo, fondò per parodia, in risposta alla "New York School of Abstract Expressionist Correspondence", la "New York Correspondance School of Art" ove raccoglieva gli elaborati dei corrispondenti con i quali comunicava attraverso il media postale. Di conseguenza buste, timbri, francobolli, adesivi ecc. diventarono parte integrante di questo tipo di comunicazione.
La risposta a questa originale iniziativa fu immediata e si formò una vera e propria rete artistica internazionale di Mail artisti che, utilizzando il mezzo postale, si cimentano in qualsiasi disciplina dell'arte contemporanea.

In Italia il fenomeno è legato alla fase di sperimentazione artistica sorta durante gli anni '60. Soprattutto il "Gruppo '63", nel quale spiccano i nomi di Elio Pagliarani e Edoardo Sanguineti, ricercava nuovi mezzi espressivi e la nascita della poesia visiva poneva il problema della semanticità del messaggio, cioè del significato. L’interpretazione del significato di molte poesie risultava estranea ai suoi autori.

Ma l’universalità del messaggio non stava proprio nell’adattabilità del significato semantico a seconda dell’interlocutore del momento?
E un messaggio capace di mantenere la propria entropia nel tempo, non la manteneva indipendentemente dalla propria semanticità?


Per questi esponenti l’opera d’arte nasceva dalla complicità di autore e spettatore, o lettore che si voglia. Negli Ryosuke Cohenanni seguenti, si fece sempre più urgente la necessità di far circolare opere, soprattutto poesia, al di là dei canali ufficiali che troppo spesso, erano sottoposti a regole inaccettabili per gli autori. Ecco allora nascere la mail art che supera il limite geografico, linguistico ed editoriale: unica regola, possedere un francobollo. Ed ecco, autori di diversi paesi, comunicare tra loro, seppur con una lingua differente.
Federico Modica

Mail Art ovvero Arte Postale
Da ragazza adoravo la corrispondenza, era una  grande emozione riceverla e per questo legavo fitte trame con amiche e amici conosciuti nei viaggi. Spinta dalla mia forte carica artistica le mie buste e cartoline che inviavo erano sempre piene di messaggi, decorazioni, adesivi e quant’altro potevo aggiungere. Ma qualche anno fa un caro amico, Antonio Sassu Sinesteta, mi ha inviato un e-mail particolare, era un invito a partecipare ad una Mail Art. Ho capito che sotto quei messaggi delle mie lettere c’era tutta una filosofia artistica che era nata nel 1962. Così nasce questo progetto, divulgare notizie, fare conoscere che c’è un arte scevra da condizionamenti che ti fa sentire libera di esprimerti, e che il tuo lavoro viaggia incondizionatamente.
Antonio Sassu, SinestetaRomano Poli e Micaela Versari scrivevano nei primi tre punti del primo manifesto ufficiale della Mail Art fatto nel 1982, che la Mail Art è una forma di comunicazione che può essere inviata ad una o più persone, che si rivolge cioè sia al privato che al pubblico. Essa è nata per contrapporsi alle noiose scuole d’arte create da mercanti, galleristi e critici, le quali hanno sempre mortificato e continuano a mortificare, frenano e riducono la ricerca artistica  al solo aspetto economico. Dalla sua nascita la Mail Art si è evoluta sempre di più e grazie agli artisti che l’hanno acquisita dando vita così ad un nuovo mondo artistico. Partita la prima E-Mail tutto velocemente si ramifica in un vorticoso passaparola agevolato dai nuovi metodi di comunicazione che anche se entrano in contrasto con lo spirito dell’ARTE POSTALE, ne agevolano  la divulgazione in tempo reale e creano un filtro catodico con quello che si trasformerà in un opera unica di piccolo taglio, ricca di notizie e stati d’animo. La tecnica adottata dagli artisti è varia, il supporto è generalmente rigido,  richiama le classiche cartoline o buste postali,  l’intervento può essere un collage, fotografia, grafica ecc. accompagnate da  timbri, francobolli veri e falsi, scritte fatte a mano o a macchina, adesivi, e oggi  di tutto ciò che il computer  graficamente può offrire.  Una cartolina postale per affrontare i più svariati temi come il costume, il consumismo culturale, la politica, ed in questo caso specifico la tematica del corpo. Le sembianze anatomiche ci distinguono, si modificano con il passare del tempo sul nostro corpo, ma oggi anche grazie alla chirurgia plastica, questo in una più ampia veduta di globalizzazione potrebbe portare anche alla uniformità? Scongiurando i progetti di "razze ariane", sottolineiamo che la differenza sprigiona il fascino.
Filli Cusenza  

Clemente PadinQuesti (in ordine rigorosamente casuale) i mittenti presenti alla mostra
Salvatore Anelli, Rende (CS), Italia; Tiziana Baracchi, Venezia Mestre, Italia; Gioacchino Bragato, Padova, Italia; Luigi Ballarin, Preporti (Ve), Italia; Piero Barducci, Bologna, Italia; Bruno Capatti, Medicina (Bo), Italia; Bruno Cassaglia, Quiliano (SV), Italia; Piermario Ciani, Bertiolo, Italia; Bruno Chiarlone, Cairo Montenotte (SV), Italia; Guido De Marchi, Genova, Italia; Giuseppina Lesa, Campoformido, Udine, Italia; Renato Lipari, Palermo, Italia; Oronzo Liuzzi, Corato (BA), Italia; Massimo Mori, Firenze, Italia; Claudio Romeo, Villa Raverio (Mi), Italia; Angelo Pretolani, Genova, Italia; Giuseppe Ricetti, Foligno (PG), Italia; Antonio Sassu Sinesteta, Torreglia (PD), Italia; Dino Sileoni, Tolentino (MC), Italia; Giovanni Strada, Ravenna, Italia; Marisa Cortese, Verbania, Italia; Nuria Montoya, Olbia (SS), Italia, Carlo Iacomucci, Macerata, Italia; Gretel Fehr, Milano, Italia; Emilio Morandi, Bergamo, Italia; Roberto Scala, Massa Lubrense (NA), Italia, Fernanda Fedi, Milano, Italia; Paul Tiililà, Palkane, Finlandia; Matteo Albertin Sinesteta, Torreglia (PD), Italia; Marco Vincenzi, Borgo Maggiore, Repubblica di San Marino; Ruggero Maggi, Milano, Italia; Simona Cusenza, Ostuni (BR), Italia; Ryosuke Cohen, Moriguchi-City, Japan; Jole Califfi, Modena, Italia; Guido Vermeulen, Brussels, Belgio; Luc Fierens, Weerde, Belgio; Rossella Franzone, Bagheria (PA), Italia; Clemente Padin, Montevideo, Uruguay; Massimo Franchi, Roma, Italia; Paolo G.Conti, Viadana , (MN) Italia; Luccia Danesin, Padova, Italia; Filli Cusenza, Bagheria, (PA), Italia; Fabrizio Segarilli, Magione, (PG), Italia; Maria Rita Orlando, Misilimeri (PA), Italia; Italo Medda, Quartu S.E. (CA), Italia; Elke Grundmann, Berlino, Germania; Gilia Montanella, Genova, Italia; Damiana Degaudenzi, Cellio (VC), Italia; Torquato La Mattina, Canicatti (AG), Italia; Noemi Blando, Bagheria (PA), Italia; Pirjo Heino, Hàmeenlinna, Finlandia; Paolo Bottari, Livorno, Italia; Anna Boschi, Castel S.Pietro Terme (BO), Italia; Cornelis Vleeskens, Cape Paterson, Australia; Daniel Daligand, Levallois; Gemma Tardini, Caghiari, Italia; Giuliano Negretto, Marghera (VE); Guido Baldessari, Cannaregio (VE), Italia; Daniele Davalli, Castenaso (BO), Italia; Klays Groh, Edewecht, Allemagne; Nino Bellia, S.Flavia (PA), Italia; Emiliano Dosaggio, Lido Venezia, Italia; Elena Castagnola, Sori, Genova, Italia; Giovanni Bonanno, Salerno Italia; Antonio Picardi, Napoli, Italia; Lella Buttitta, Aspra Bagheria, (PA), Italia; Letizia Scrivani, Bagheria (PA), Italia; M. Rachele Fichera, Tremestieri Etneo (CT), Italia; Claudia Ciulla, Palermo, Italia; Pete Spence, Ocean Grove, Australia; Cinzia Ciulla, Palermo, Italia; Gilia Montanella, Genova, Italia; Dina Viglianisi, San Gregorio,(CT), Italia; Marilena Pitturru, Cagliari, Italia; Hilde Margani, S. Agata Li Battiati (CT), Italia; Flavia Fernandes, Flarianopolis Sta Catarina, Brasile; Rose Matthew, Parigi, Francia; Domenico Saverino, Pompei (NA), Italia; Michele Cusenza, Carovigno (BR), Italia; Alessio Larocchi, Monza (MI), Italia; Gino Sabatini Odoardi, Alanno (PE), Italia; Federico Di Mercurio, Bagheria (PA), Italia; Angela Cigna, Genova, Italia; P.Cellirs, Mileham Norfolk; Carmela Corsitto, Canicattì (AG), Italia; Elsa Emmy, Catania, Italia; Bartolomé Ferrando, Valencia, Spagna; Alberto Sordi, La Spezia, Italia; Fabrizio Fabbri, Castenaso (BO), Italia; Francesco Birriolo Sarjan, Palermo, Italia; Anna Finetti, Milano, Italia; Pascal Lenoir, Grandfresnoy, Francia; Felix Policastro, Saviano (NA), Italia; Concetta Scuderi, Roma, Italia; Felice Nittolo, Ravenna, Italia; Manuela Seicaru, Bergamo, Italia; Ida Grappasonni, Roma, Italia; Monica Michelotti, Carrara, Italia; Umberto Benanti, Misilmeri (PA), Italia; Giovanni Acuto, Bolognetta, (PA), Italia; Caterina Guttuso, Bagheria (PA), Italia; Ignazio Hassan, Palermo, Italia; Anna Badagliacca, Bagheria (PA), Italia; Ermanno Besozzi (1912-1986) Archivio Besozzi, Milano, Italia; PG Baroldi, Venezia, Italia; Gabriella Ruggeri, Milano, Italia; Valeria Troja, Siracusa, Italia; Giusto Sucato, Misilmeri (PA), Italia; Gabriella Lupinacci, Palermo, Italia; Amanda Raccuglia, Palermo, Italia; Lunia Marchetti, Ferrara, Italia; Matilde Anversa, Aci S.Antonio (CT), Italia; Francesco Giglia, Canicattì (Ag), Italia; Adolfina Destefani, Golzignano (PD), Italia; Alberto Ferretti, Viitasaari, Finlandia; Mariantonietta Sulcanese, S.Teresa di Spoltore (PE), Italia; Alba Rizzo, Palermo, Italia; Nino Rizzo, Bagheria, Italia; Enzo Anguilloni, Avellino, Italia; Renato Meneghetti, Padova, Italia; Mariella Ramando, Bagheria (PA), Italia; Giuseppe Mendola, Bagheria (PA), Italia; Gianni Ottaviani, Milano, Italia; Linda Pelati, Milano, Italia; Damiano Fasso, Treviso, Italia; Maria Amalia Cangiano, Milano, Italia; Stefano Sbietti, Arezzo, Italia, Keiichi Nakamura, Tokyo, Japan; Giorgio Puleo, Palermo, Italia; Enzo Puleo, Palermo, Italia; Lia Biondolillo, Aspra (PA), Italia; Luisa Bergamini, Bologna, Italia; Giuseppe Gargano, Palermo, Italia; Maria Rosaria Orlando, Palermo, Italia; Sofia Nancy, Palermo, Italia; Maria Luisa Lippa, Palermo, Italia; Anna Maria Asaro, Palermo, Italia, Rosaria Errante, Palermo, Italia; Carolina Amato, Bagheria (PA), Italia; Daniele Poletti, Viareggio, Italia; Nadia Magnabosco, Milano, Italia; Rosy Daniello, Foggia, Italia; Mario Carchini Cobas, Marina di Carrara (MS), Italia; Antonio De Marchi-Gherini, Gera Lario (CO), Italia; Manuela Buzzi, Gera Lario,(CO), Italia; Salvatore Miosi, Bagheria (PA), Italia; Rachele Di Salvo, Bagheria (PA), Italia; Rosanna Balistreri, Bagheria (PA), Italia; Agata Bulla, S.G. La Punta(CT),Elke Grundman Italia; Laura Cristin, Bagnaria Arsa (UD), Italia; Elisabetta Coppola, Bologna, Italia; Primo Pantoli, Capoterra (CA), Italia; Mendola Giuseppe, Bagheria (PA), Italia; June Von Bosse, Newbury, Massachusetts USA; Lucilla Lutri, Palermo, Italia; Rita Vitali Rosati, Fabriano (AN), Italia; Antonio Amato, Aldifreda, Caserta, Ialia; Marcello Gallinaccio, Gallipoli (LE), Italia; Emozioni Giovanni Donaudi, Torino, Italia; Giovanna Amorelli, Ficarazzi (PA), Italia; Martha Nieuwenhuijs, Torino, Italia; Cristina Vignocchi, Bolzano, Italia; Marcella Tuttobene, Enna, Italia; Eugenia Serafini, Roma, Italia; Maria Luisa Delzotto, Cagliari, Italia; Susanna Manca, Cagliari, Italia; Giancarlo Pucci, Fano (PU), Italia; Sergio Ilardo, Bagheria, (PA), Alessio Di Mercurio, Bagheria, Italia.

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19 aprile 2004
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