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Maledettissime zanzare!

Consigli e metodi per eliminare queste indesiderate compagne delle serate estive

13 agosto 2005

Sgradite compagne dell'estate, le zanzare sono ritornate come ogni anno con l'arrivo del caldo.
Stare tranquillamente all'aperto nelle afose serate dei mesi estivi con loro diventa sgradevole e fustrante, perché tutti, sicuramente, il giornale che si sono portati fuori vorrebbero poterselo leggere e non tenerlo accortacciato da utilizzare come arma ogni qual volta il fastidiosissimo ronzio passa minacciosamente vicino alle nostre orecchie. E nel nostro giardino, sopra il tavolinetto di vimini, accanto alla sdraio, vorremo tenerci solo le nostre fredde bibite preferite e le nostre riviste ancora incellofanate, e non tutto il corredo di spray, liquidi e pomate repellenti per tenere loro, maledettissime zanzare, alla larga.
Inoltre, come dire ''la beffa oltre il danno'', molti di questi prodotti che utilizziamo (alcune volte invano) per liberarci dalle ''maledette'' posso fare male alla nostra salute e quindi, se da un lato riusciamo a far tirar le cuoia agli insopportabili insetti ronzanti, dall'altro rischiamo intossicazioni e intolleranza che potrebbero rovinaci l'estate peggio che passarla con braccia e gambe piene di morsi rossi e rigonfi.
Ma che cosa funziona davvero e quali prodotti si possono scegliere per allontanare le zanzare senza procurarci danni alla salute?

Una risposta arriva dagli Stati Uniti, e precisamente dai Centers for Disease Control and Prevention che in proposito hanno pubblicato la ''Guida antizanzara'' del 2005, scrivendo nero su bianco quali sono i prodotti da considerare sicuri ed efficaci per bonificare gli ambienti e come repellenti da applicare sulla pelle.
A passare l'esame del severo ente americano sono la dietiltoluamide, principio attivo alla base di una grande quantità di prodotti noto da anni come potente antizanzara, e la picaridina, altrettanto efficace nel garantire una protezione prolungata e priva di effetti collaterali tossici; inoltre, sarebbero utili per mettere in sicurezza indumenti, zanzariere o tende da campeggio anche i prodotti a base di permetrina.
L'argomento zanzara è molto sentito in America, tant'è che la guida si chiude con un invito della direttrice dei CDC a non dimenticare l'importanza delle precauzioni antizanzara: una simile insistenza deriva in gran parte dal fatto che le zanzare, di là dall'oceano, sono portatrici di un virus abbastanza diffuso che può dar luogo a encefaliti molto serie, il virus del West Nilo.

Niente a che vedere con le ''zanzare nostrane'', che nonostante i timori di molti, non sono certo da considerarsi untori. Come sicurano gli studiosi infatti, nel nostro Paese non abbiamo evidenze dirette a testimoniare che le Tincazanzare siano portatrici di malattie, resta il fatto che le zanzare sono sicuramente un grosso fastidio, soprattutto per chi ha la pelle delicata o soffre di allergie: ridurne il numero in circolazione e prendere provvedimenti per renderle meno nocive, pertanto, in Italia è più che opportuno.
E i livelli di lotta sono molti: si parte dalle bonifiche del territorio che spettano alle amministrazioni comunali e si arriva alle strategie che ognuno di noi può mettere in atto per contribuire a liberare le città dalle zanzare e per difendersi in prima persona.
Le risorse a disposizione per combattere le zanzare sono molte e variano da regione a regione e addirittura da comune a comune, in linea generale, comunque, il livello medio della lotta alle zanzare nel nostro Paese è ancora deficitario, ecco perché è fondamentale che ogni cittadino faccia la sua parte. I comportamenti sbagliati e l'incuria sono forse la maggior causa della diffusione delle zanzare nelle nostre città.

Ma cosa possiamo e dobbiamo fare allora? Il concetto è semplice: se non ci fossero raccolte d'acqua stagnante non avremmo neanche le zanzare, che non troverebbero dove deporre le uova e riprodursi. Tombini, bidoni per irrigare gli orti, fossi con acqua stagnante, grondaie otturate dal fogliame e soprattutto sottovasi: tutti ambienti ideali per le zanzare se non si seguono opportune precauzioni per la manutenzione. E qualora proprio non fosse possibile eliminare le raccolte d'acqua inquinata, come nel caso dei tombini, è bene trattarle scegliendo fra prodotti validi ma poco tossici. Ciò significa, spiegano gli esperti, scegliere ad esempio i larvicidi, prodotti che uccidono le larve e non gli insetti adulti. Per di più, oltre a prevenire la comparsa delle zanzare adulte, questi prodotti uccidono selettivamente le larve di zanzara e hanno perciò un impatto ambientale inferiore rispetto agli adulticidi, che eliminano anche altri insetti e sono più tossici.
Bisogna sempre tener presente che gli antizanzara vengono impiegati nell'ambiente in cui viviamo e ci muoviamo ogni giorno: dobbiamo dunque difenderci sì dalle zanzare, ma con criterio e sapendo che ci esponiamo inevitabilmente a sostanze che, pur essendo considerate relativamente sicure, possono comunque avere un effetto tossico. Pertanto, è bene limitarne l'uso ai casi in cui è davvero indispensabile, seguendo attentamente le precauzioni d'impiego e dando sempre la precedenza ai prodotti o i metodi a minor impatto ambientale.

PipistrelloE se prima c'erano le ''ovitrappole'' per controllarne la diffusione, la ''Plac larvattack'' per ucciderne i piccoli, e poi vere proprie guerre batteriche che finivano per colpire anche noi, oggi proprio in Italia si è pensato ad un metodo nuovo eppure antico nel panorama della battaglia contro le zanzare: l'utilizzo di tinche e pipistrelli, golosi delle larve e degli adulti di zanzara usati come ''cani da caccia'' per stanare e poi uccidere il ''nemico''. Un'idea questa che si sta gia sperimentando in Toscana dove la lotta biologica all'insetto viene combattuta con l'immissione di migliaia di tinche (ghiotte di larve) nei canali consortili, e con la collocazione di ''chalet estivi'' per pipistrelli e famiglie: cassette in legno realizzate appositamente per ospitare colonie del piccolo roditore volante, consumatore abituale di esemplari adulti di zanzara.
Certo si può essere doppiamenete soddisfatti nell'utilizzare una metodologia siffatta: eliminazione delle zanzare e rinaturalizzazione del territorio, ma è pur vero che non sempre è però possibile realizzare questo ''contrattacco'': in alcune zone questo rimedio naturale può essere fatale all'ecosistema del luogo.
Insomma, l'azione contro le zanzare va combattuta in maniera mirata e, lo ribadiamo, attraverso la prevenzione. Necessario anche l'intervento attivo dei comuni che dovrebbero mappare le zone a rischio zanzara e intervenire con addetti specializzati nell'attuazione di semplici accorgimenti per evitare il proliferare delle larve.

''Come difenderci dalle zanzare'' tutti i consigli da Corriere Salute

- Non temerla anche se tigre

- Repellenti con queste cautele

- Le zanzare più comuni in Italia

- Meglio bonificare che curare

- I custodi della notte

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13 agosto 2005
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