Massoneria in Italia tra scandali pregiudizi e nobili aspirazioni. Un convegno a Salemi

18 novembre 2010

La P2, la P3, le logge deviate, le collusioni con le organizzazioni criminali e il rapporto ambiguo con la politica. Ma anche la massoneria dei «giusti» che si adopera per il progresso dell’uomo, la massoneria di chi ne ha difeso e ne difende le nobili aspirazioni.
Di questo si parlerà domani, venerdì 19 novembre, alle 21,00 nei saloni del castello normanno svevo in Piazza Alicia a Salemi in un convegno dal titolo «Massoneria in Italia: scandali, pregiudizi e nobili aspirazioni».
Tra i relatori l’ex Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, il professore Giuliano Di Bernardo, l’inviato speciale del Corriere della Sera Carlo Vulpio (di lui si ricordano i servizi sull’inchiesta "Why Not") e il sindaco Vittorio Sgarbi.
Nel corso del convegno sarà presentato il libro di Giuliano Di Bernardo «La conoscenza umana. Dalla fisica alla sociologia alla religione» edito da Marsilio, nelle librerie da pochi giorni.

La scheda sul libro - Il pensiero di Giuliano Di Bernardo si è sviluppato sui due binari paralleli della filosofia e della Massoneria. Con «La conoscenza umana. Dalla fisica alla sociologia alla religione», egli presenta la sua visione illuministica della realtà, in cui le riflessioni epistemologiche e il pensiero massonico s'incontrano e si fondono in una prospettiva unitaria.
Con la rigorosa indagine sulle teorie della fisica, della biologia e della sociologia, integrata con la teologia delle religioni, egli riporta lo studio dell'uomo nell'ambito dell'evoluzione darwiniana e proietta il suo pensiero verso il futuro dell'umanità. La specie umana sta rischiando l'estinzione poiché la ragione, portata al culmine della sua potenza, non sa più governare le sue creazioni (la scienza, la tecnica, l'arte, l'etica e la religione). L'evoluzione ha favorito la ragione ma non la saggezza necessaria per limitarla e amministrarla. La ragione, che è stata l'artefice delle grandi civiltà umane, ora inconsapevolmente sta operando per distruggerle. La proposta dell'Autore, al riguardo, è che solo l'avvento del Tiranno illuminato possa determinare il necessario equilibrio tra la ragione e la saggezza ed evitare l'estinzione della specie umana.

Scheda biografica su Giuliano Di Bernardo - E’ professore ordinario di Filosofia della scienza. È membro del Consiglio scientifico dell'Académie internationale de philosophie des sciences. I suoi interessi principali sono rivolti verso la fondazione epistemologica e logica delle scienze sociali. I suoi più importanti contributi, al riguardo, trovano espressione nelle opere "Introduzione alla logica dei sistemi normativi" (il Mulino, 1972) e "Le regole dell'azione sociale" (il Saggiatore, 1983). Parallelamente agli studi epistemologici, egli ha sistematizzato filosoficamente il pensiero massonico, come è evidenziato nei saggi "Filosofia della massoneria" (Marsilio, 1987) e "La ricostruzione del Tempio" (Marsilio, 1996).
Egli è stato Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia (dal 1990 al 1993) e Fondatore e Gran Maestro della Gran Loggia Regolare d'Italia (dal 1993 al 2002). È Presidente dell'Accademia Internazionale degli Illuminati, da lui fondata nel 2002.

Quella di venerdì è comunque una giornata densa di appuntamenti. Alle 10,00, sempre nei saloni del castello, un altro convegno sul tema «Il cittadino, un cliente esigente. Applicazioni del marketing nella Pubblica Amministrazione» promosso dal "Club Dirigenti di Markentig".
Tra i relatori Vittorio Sgarbi («Il rapporto con i cittadini»), Salvatore Li Muti, Presidente del "Club Dirigenti di Marketing" («La soddisfazione dei cittadini sull’operato dell’Amministrazione comunale»), Marzio Bresciani, sindaco di Castellammare del Golfo («Come soddisfare i cittadini»), Davide Durante, Presidente di Confindustria Trapani («I Rapporti tra le aziende e la Pubblica Amministrazione»).
Al centro di ogni strategia aziendale c’è un giudice sovrano: il cliente. E’ lui che con la sua scelta e la sua fedeltà, dopo l’acquisto, legittima la conferma delle strategie. Così è anche la relazione fra cittadino e l’amministratore della cosa pubblica. In alcuni casi, il cittadino può trovare un "fornitore diretto alternativo", rivolgendosi ai privati. In altri casi, tenderà a sostituire l’amministratore con l’elezione di un altro. Comunque, il cittadino è un "cliente esigente da soddisfare" e pertanto è sempre meglio conoscerne le aspettative e il grado di soddisfazione.
Il «Club Dirigenti Marketing», fondato nel 1985, celebra quest’anno il 25° anniversario ed è nato per volontà di un primo gruppo di soci, composto da imprenditori, professionisti del marketing e della comunicazione e agenti media, molto sensibili ai problemi degli imprenditori siciliani, attivi nella produzioni, nella distribuzione e nei servizi. Tra gli obiettivi fissati, la diffusione della cultura del marketing e della comunicazione attraverso corsi, seminari, convegni, work shop, incontri con manager e professionisti di successo, la costituzione di un centro per lo scambio di esperienze, sul piano professionale ed umano.

Alle 20,00, ancora al castello, si ripropone ai visitatori la mostra di Patrick Ysebaert dal titolo «Dettagli di Cosa Nostra», già presentata lo scorso maggio in occasione dell’inaugurazione del Museo della Mafia, che ha fatto conoscere l’arte di questo straordinario pittore in Italia. A un mese dalla sua scomparsa si ricorda uno fra gli artisti più interessanti e più "veri" degli ultimi vent’anni.
La mostra contempla i volti delle più celebri vittime di mafia sullo sfondo di paesaggi e di momenti di vita quotidiana siciliana, sottolineando, con realismo ma allo stesso tempo toccante sensibilità, l’innocenza e la solarità di questi "martiri" nazionali, e come questa terra così bella e viva, venga ingiustamente macchiata da questi terribili eventi.
«Quella di Ysebaert - dice Vittorio Sgarbi - è una artistica notevole e memorabile. Ha accolto subito, con una intuizione felice, diversamente dalla magistratura e dalle autorità pubbliche, che mostrarono una inquietante indifferenza, lo spirito del Museo della Mafia. Sarà ricordato come il protagonista di una stagione importante. I fermenti culturali di Salemi hanno certamente contribuito a fortificare la sua visione di artista».

Nino Ippolito
Responsabile dell’Ufficio per la Comunicazione della Città di Salemi

 

 

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18 novembre 2010

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