Max Ernst nella Collezione Würth

Ritorna l'arte della Collezione Würth per il restauro della Cappella Palatina

27 febbraio 2008

Max Ernst nella Collezione Würth
Palazzo dei Normanni - Sala Duca di Montalto
Fino al 15 luglio 2008

Piazza Indipendenza - Palermo

“Max Ernst nella Collezione Würth”, è il titolo della mostra allestita presso la Sala Duca di Montalto, a Palazzo dei Normanni, a Palermo, e che si potrà visitare fino al 15 luglio 2008.

Si tratta del terzo evento espositivo che il Gruppo Wurth, l'Assemblea regionale siciliana e la Fondazione Federico II hanno organizzato all'interno del complesso monumentale palermitano, dopo le riuscite esposizioni dedicate ai Capolavori dell'Espressionismo e dell'Impressionismo (2005) e la mostra "Da Spitzweg a Baselitz" (2006). L'esposizione di quest'anno è interamente dedicata alle opere del maestro Max Ernst, pittore, scultore e poeta surrealista tedesco.

Max Ernst è uno dei pittori tedeschi più originali e innovativi del Novecento. Proveniente da esperienze espressioniste e dadaiste, divenne nel 1921, dopo essersi trasferito a Parigi, uno dei più importanti protagonisti del movimento surrealista internazionale. Nelle avventurose esplorazioni che sono i suoi quadri, Max Ernst si è servito di innumerevoli tecniche nuove per dare libero sfogo al suo profondo senso dell'irrazionale e del mistero. La tecnica più importante da lui inventata è il "frottage" che ha come base un comune gioco grafico: si tratta di appoggiare il foglio su una superficie ruvida qualunque (legno, foglia, pietra) e strofinare con una matita per far apparire il disegno delle asperità sottostanti. Mentre il gioco procede, quelle figure casuali (le nervature della foglia o del legno ad esempio), proprio come le macchie d'inchiostro usate nei test psicanalitici, diventano nella mente dell'artista immagini insolite: animali, oggetti, paesaggi e figure misteriose. Le forme vengono completate da contorni e qualche dettaglio, in modo che la visione diventi riconoscibile per tutti.

Una pittura questa, definita “automatica” in quanto l'artista dipinge senza riflettere troppo sui soggetti rappresentati. In questo modo la rappresentazione germina direttamente dall'inconscio, senza una logica apparente, ricalcando così i meccanismi e le immagini che albergano nell'animo umano, con un meccanismo simile a quello che produce i sogni.

Negli ultimi anni Max Ernst lavorò quasi unicamente con la scultura. Commentando “Janus”, opera facente parte della Collezione Würth, Ernst disse: “La scultura nasce dall'abbraccio, con entrambe le mani come l'amore. Quando mi dedico alla scultura, ho sempre la sensazione di essere libero. La pittura, come il gioco degli scacchi, richiede grande concentrazione. Quando scolpisco, mi rilasso. Mi procura lo stesso piacere che da piccolo mi procurava costruire castelli di sabbia”.

Le opere esposte nella mostra "Max Ernst nella collezione Würth" sono in tutto 63, tra sculture in bronzo, realizzazioni ad olio su cartoncino, acqueforti, litografie e riproduzioni di collages. Opere nelle quali è evidente l'interpretazione estremamente personale e sperimentatrice di Ernst del surrealismo. Dopo aver utilizzato per alcuni anni il collage, affianca ai classici colori ad olio su tela la decalcomania in cui pone degli oggetti (pezzi di vetro, carta o altri materiali) sulla superficie pittorica ancora fresca, in modo da lasciare un impronta che può assumere diversi significati.
Tra i pezzi più pregiati che si possono ammirare a Palermo, "Untitled", opera del 1923 mai esposta in Italia fino ad oggi: due grandi ante dipinte di una credenza, di recente acquisizione della Collezione Würth, esposta, prima della tappa palermitana, solo a Basilea; come esempio di opere realizzate con la tecnica del frottage, i disegni appartenenti al ciclo della "Histoire Naturelle" o il dipinto "Monosyllabus"; alcune tavole del primo romanzo-collage di Ernst "La Femme 100 têtes" e "Maximiliana", l'ultima opera del Maestro tedesco che racchiude in sé l'intero immaginario della sua vita artistica.

Reinhold Würth e la Cappella Palatina - Il Gruppo Würth, controllato dalla società Adolf Würth GmbH & Co. KG, che ha sede a Künzelsau, nella Germania meridionale, è stato fondato da Adolf  Würth nel 1945. Da allora, la società si è progressivamente trasformata in un gruppo commerciale attivo a livello internazionale, con 400 società presenti in 86 paesi. Oltre a gestire i propri progetti e assegnare svariati premi culturali, la Fondazione Würth sostiene l'attività culturale del Gruppo Würth ed ha il compito di promuovere la realizzazione di progetti in ambito artistico culturale, scientifico e della ricerca.
L'attività espositiva, con opere provenienti dalla Collezione Würth, a Palazzo dei Normanni, a Palermo, è nata nell'ambito della sponsorizzazione del restauro della Cappella Palatina, danneggiata dal terremoto del 2001. Würth Italia, infatti, sostiene gli interventi di restauro, che dovrebbero concludersi entro il 2008, delle stalattiti in legno dei soffitti in stile arabo e dei mosaici dorati bizantini, che caratterizzano l'edificio commissionato dal re normanno Ruggero II nel 1132.
L'accordo stipulato tra il Gruppo Wurth, l'Assemblea regionale siciliana e la Fondazione Federico II prevede che durante i cinque anni dei lavori di restauro, sia realizzato ogni anno un ciclo espositivo volto a presentare le opere più prestigiose della Collezione Würth così dopo le esposizioni dedicate ai Capolavori dell'Espressionismo e dell'Impressionismo (2005) e la mostra "Da Spitzweg a Baselitz" (2006) la terza esposizione della Collezione Würth a Palazzo dei Normanni di Palermo è dedicata a Max Ernst, pittore, scultore, e poeta tedesco, uno dei più importanti protagonisti del movimento surrealista internazionale, e autore tra l'altro anche di “Traitè de la peinture surrealiste” che data 1924.


- Breve biografia di Max Ernst

INFO
La mostra è visitabile fino al 15 luglio 2008 dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 17.00, domenica e festivi dalle 8.30 alle 12.30.
Il costo del biglietto è di € 5,00. La visita alla mostra e al Complesso Monumentale Palazzo dei Normanni ha un costo cumulativo di € 10,00.

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27 febbraio 2008

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