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Maxi sequestro a Palermo di alimenti e merci ''made in China''

30 ottobre 2008

Maxi sequestro di alimenti e merci "made in China" da parte del Nucleo Antifrodi della Polizia municipale. Sono stati necessari mesi di indagini e controlli a tappeto, predisposti dal comandante della Polizia Municipale, Nunzio Purpura, nella "Chinatown" palermitana di via Lincoln, dove è stato effettuato un monitoraggio su numerosi esercizi commerciali gestiti da commercianti cinesi.
Ieri mattina nella caserma di via Dogali, il comandante Purpura ha illustrato i dettagli dell'operazione "Tofu", portata a termine in due diversi blitz.

In uno dei negozi di generi alimentari in via Antonio di Rudinì, all'angolo con via Paci, gli agenti del Naf hanno trovato alimenti in cattivo stato di conservazione. Si tratta, in particolare, di 420 chili di prodotti surgelati: pesci di vario taglio alcuni dei quali non identificabili; vongole, granchi, uova di seppia, chele di granchio, tagli di carne di manzo, montone, cervo, alghe secche, pane cotto a vapore con scadenza alterata, 200 uova di anatra, lingue di anatra, fave, alimenti esotici come il paws o banano del nord, le lumache, gli armadillo ed il  "tofu", cagliatura del latte di soia utilizzato per piatti al vapore, fritti o dolci. La merce ha un valore complessivo di 10.000 euro. 
Da un primo esame della filiera di provenienza, è stato accertato che i cibi, acquistati a Prato da una ditta di import-export, venivano trasportati a Palermo con mezzi privi di frigorifero interrompendo, di fatto, la catena del freddo.

Sono state, inoltre, rinvenute, sempre in via Di Rudinì, numerose schede telefoniche Tim già intestate a ventiquattro cittadini romeni residenti a Ladispoli, sottoscrittori degli abbonamenti. Gli investigatori adesso accerteranno eventuali furti di identità a danno di ignari clienti della società telefonica.
Il sequestro è stato eseguito su disposizione del magistrato Cristina Von Borries ed il titolare dell'esercizio commerciale, un cittadino cinese di 31 anni, è stato denunciato per frode in commercio e sofisticazione alimentare.

Nell'ambito della stessa indagine, gli investigatori del Nucleo Antifrode, dopo avere tenuto sotto osservazione il movimento di alcuni tir, hanno identificato un grosso capannone usato come deposito di merci in via Ugo La Malfa. All'interno della struttura alta dieci metri, in una superficie di circa 1.200 metri quadrati, erano stoccati circa 6.000 metri cubi di merci, tra cui tantissimi articoli per la prima infanzia, pelouche e giocattoli destinati al prossimo mercato natalizio, oltre ad ombrelli, casalinghi, centinaia di scatole di batterie mini stilo, luminarie e lampade a basso consumo energetico. I giocattoli, nei prossimi giorni, saranno sottoposti ad ulteriori controlli per accertare un eventuale grado di tossicità dei prodotti, mentre quasi tutti gli altri articoli recavano il marchio CE visibilmente contraffatto.
Le merci, provenienti dalla regione cinese dello Yiwu City Jiang, erano accompagnate da certificazioni di autenticità per le quali si sta accertando la legittima provenienza. Il titolare del magazzino, una donna cinese di 46 anni, residente a Palermo, è stata denunciata all'autorità giudiziaria. Dato il grande volume delle merci presenti, l'inventario proseguirà nei prossimi giorni.

Comune di Palermo

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30 ottobre 2008
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