Messina è senza sindaco

Per una lite scoppiata tra socialisti vecchi e nuovi (o viceversa) sono stati annullati i risultati delle elezioni del 2005

04 ottobre 2007

Nell'autunno del 2005 ci volle il ballottaggio per decidere chi sarebbe andato alla guida della terzo Capoluogo siciliano: Messina. I due contendenti, Luigi Ragno (centrodestra) e Francantonio Genovese (centrosinistra), alla prima tornata si ritrovarono rispettivamente al 45,91% e al 45,79%, ma visto che Messina era conosciuta come ''roccaforte'' della CdL si immaginava a quale parte il ballottaggio avrebbe consegnato la città... Invece, con una buona dose di sorpresa, vinse con il 54,56% delle preferenze (equivalente a 64.760 voti) il candidato, già vittorioso alle primarie, Francantonio Genovese. Per Ragno i voti furono quasi 54.000.

Dopo quasi due anni sembra si debba cominciare tutto daccapo... Il Consiglio di giustizia amministrativa della Sicilia ha, infatti, annullato l'elezione a sindaco di Messina e dei consiglieri eletti nel 2005. Va a casa, quindi, la giunta di centrosinistra guidata da Genovese (candidato alla segreteria regionale del Partito democratico), e anche tutto il consiglio comunale e tutte e sei le circoscrizioni. Tutto da rifare, dunque, dopo un periodo di commissariamento (forse si voterà in primavera insieme alle provinciali) perché il Cga ha accolto il ricorso del candidato a sindaco Antonio Di Trapani e della lista del Nuovo Psi di Gianni De Michelis che furono esclusi dalla competizione elettorale.
Di Trapani e il Nuovo Psi ricorsero al Tar chiedendo l'annullamento delle elezioni a seguito della diatriba - da allora ancora in corso -, tra Bobo Craxi e Gianni De Michelis per il possesso del simbolo del partito, il garofano rosso, poi risoltasi a favore di De Michelis.

Per dirla tutta, la lista messinese del Nuovo Psi (composta peraltro tutta da napoletani) era stata creata per disturbare i socialisti di Bobo Craxi dopo la furibonda lite tra le due fazioni del ''garofano'' al congresso che si tenne in quel periodo. Lo stesso candidato Antonio Di Trapani aveva dichiarato alla presentazione della candidatura a sindaco: ''Scendiamo in lizza per ragioni tecnico-politiche, a garanzia dell'identità e dell'autonomia socialista''.
A Messina Di Trapani e i suoi sostenitori in quella campagna elettorale non si sono mai visti, non hanno presentato la lista pubblicamente né hanno partecipato a dibattiti o incontri in città, forse presagendo la bocciatura del Tar ma hanno proseguito fino ad oggi nell'iter giudiziario per ottenere l'annullamento delle elezioni che ora anche il Cga ha ritenuto illegittime.

I giudici amministrativi di secondo grado nell'annullare l'elezione hanno reso noto nelle 53 pagine di motivazione che ''gli appelli incidentali presentati contro il ricorso della lista del Nuovo Psi sono inammissibili per carenza d'interesse''. ''I principi di democrazia - ha scritto il collegio presieduto da Riccardo Virgilio - posti a fondamento essenziale della Repubblica, sono prevalenti rispetto ad ogni altro interesse''.
La lista del Nuovo Psi non doveva essere esclusa dal Tar di Catania, che aveva accolto il ricorso di Bobo Craxi, ''in linea - scrive ancora il Cga nella decisione depositata ieri - con l'esigenza di assicurare che fino alla proclamazione degli eletti la volontà popolare si formi e si esprima senza inframmettenza alcuna e ciò è coerente con i principi costituzionali in tema di tutela giurisdizionale. Invero tra la esigenza di immediata giustiziabilità e quella di rispettare la scadenza del procedimento è stata privilegiata quest'ultima, ma limitatamente ad un profilo temporale in quanto, dopo la proclamazione degli eletti, può essere fatto valere dinanzi al giudice naturale anche qualsiasi vizio eventualmente incorso nella fase precedente''.

Da parte sua Francantonio Genovese ha commentato così l'annullamento della sua elezione a sindaco: ''Spero che nessuno festeggi, perché questa non è una sentenza contro il sindaco e l'amministrazione comunale, ma piuttosto contro gli interessi di tutta la città. Messina, infatti, vanterà da oggi il non invidiabile primato di due commissariamenti, seppur per motivi diversi, in appena 4 anni''. ''Si commenta da sé - continua - una sentenza che obbliga a ripetere le elezioni per l'esclusione di una lista di candidati napoletani al consiglio comunale di Messina, in un momento in cui è forte il dibattito sui costi della politica e delle istituzioni''. ''All'amarezza per l'esito della vicenda giurisdizionale - ha sottolinea ancora Genovese - si accompagna la consapevolezza di aver lavorato con impegno e dedizione, nel tentativo di risollevare questa città dalle gravi condizioni, soprattutto finanziarie, in cui versava alla data del nostro insediamento [...] Voglio sperare - ha concluso - che in questo momento in cui la città ha subito l'ennesima mortificazione, tutte le forze politiche sappiano recuperare l'equilibrio e la saggezza necessari per far sì che i mesi che ci separano dalle prossime elezioni siano vissuti dalla nostra comunità nel modo meno traumatico possibile. Da parte mia resterà sempre forte l'impegno e massima la disponibilità nei confronti di Messina e dei messinesi''.

Vittorio ''Bobo'' Craxi, leader nazionale del partito dei Socialisti italiani, commentando la decisione del Cga siciliano, ha voluto fare una precisazione: ''La lista del 'Partito socialista-Nuovo Psi' che venne presentata nel novembre del 2005 alle elezioni comunali di Messina era vistosamente viziata da un misto di imbroglio e malafede. Composta in larga maggioranza di candidati residenti nel napoletano, fu presentata a bella posta per creare un precedente che riconoscesse l'invalidità di un Congresso che si era concluso con una scissione: tutti i tribunali, per due anni, hanno accolto i nostri ricorsi contro di essa - ha aggiunto Craxi -. Il giudizio, inappellabile e supremo, del Cga siciliano, che rispettiamo, ha dell'incredibile, poiché costringe i messinesi a tornare al voto certificando uno dei tanti imbrogli della 'malapolitica': sono costernato''.

- Il nuovo sindaco della Città dello Stretto è Francantonio Genovese... (Guidasicilia.it)

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04 ottobre 2007

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