Modica (RG) tutela i suoi prodotti tradizionale con un marchio di qualità

Il marchio ''Deco'' è stato presentato a Milano, capitale dell'editoria enogastronomica italiana

10 novembre 2003
Il comune siciliano di Modica (RG) diverrà il prossimo 29 novembre una vera e propria casa dei sapori. Infatti aprirà le porte delle sue ville storiche e dei suoi palazzi per permettere ai visitatori di degustare i quattro prodotti tipici del luogo (cioccolato, fave, tumazzu e pane) che presentano il marchio Deco (la prima denominazione comunale dei prodotti d'origine per la tutela, la qualità la promozione e la di­fesa del prodotto locale). Il marchio (presentato la settimana scorsa al Circolo di stampa di Milano) è volto a tutelare i quattro prodotti locali modicani, la cioccolata tradizionale, la fava "cottoia", il pane casereccio e il "tumazzu", un formaggio locale. In breve a questi prodotti dovrebbe aggiungersi il carrubbo con i suoi derivati.

A spiegare cos'è la "Deco" è stato il prof An­drea Giorno, docente di analisi sensoria­le all'Università Politecnica delle Marche, che ha curato la stesura dei disci­plinari tecnici e il laboratorio di analisi sensoriale funzionale, mediante il quale le produzioni "Deco" sono sottoposte ad un raffinato controllo riguardo all'origine, ai pro­cessi produttivi e alle peculiari caratte­ristiche percepibili dai consumatori.
Al tavolo dei relatori oltre al sindaco, Piero Torchi, e all'assessore allo sviluppo economico, Carmelo Drago, anche i parlamentari ragusani Giuseppe Drago e Riccardo Minardo, il vicepresidente della Regione Sicilia, Giuseppe Castigione e l'assessore ai Beni culturali, Fabio Granata.

"Attraverso la valorizzazione delle pro­prie specialità agro-alimentari, il Comu­ne di Modica vuole assicurare al consu­matore una completa trasparenza sulla natura delle produzioni locali sottoposte a certificazione", afferma il sindaco della cittadina iblea, Piero Torchi. Un nuovo modo per proporre la città del barocco siciliano (proclamata dall'Unesco patrimonio dell'umanità) non solo per i suoi monumenti e le sue bellezze architettoniche, ma anche attraverso la grande tradizione gastronomica e dol­ciaria. La scelta di Milano non è casuale, la città infatti, è la capitale dell'editoria enogastronomica.

"Quello della difesa della qualità delle produzioni è uno degli obiettivi del Por di Agenda 2000", ha spiegato Castiglio­ne, plaudendo alla scelta di Milano "ve­trina nazionale e punto di partenza per la valorizzazione dei nostri prodotti". Per l'occasione il Comune della cittadina siciliana ha scelto come testimonial l'attore Renato Pozzetto che ha pro­messo di andare a visitare  la città di Modica che non ha mai avuto l'occasione di vedere.

"Questa è un'ottima iniziativa di maketing territoriale - ha affermato l'assessore ai beni culturali, Fabio Granata. E' necessario costruire lo sviluppo partendo dall'identità culturale e il distretto del Barocco ha tutte le carte per progredire".
Modica dunque, si propone al palcoscenico nazionale ed internazionale in un modo tutto nuovo che guarda al futuro.

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10 novembre 2003

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