Morte e disperazione. Nelle ultime 24 ore nel Canale di Sicilia recuperati più di 300 immigrati

23 luglio 2007

Sulla grande e piatta tavola del Canale di Sicilia, continuano senza sosta i viaggi dei disperati.
Nelle ultime 24 ore al largo delle coste di Lampedusa sono stati tratti in salvo più di 300 clandestini, in viaggio verso le coste italiane con imbarcazioni di fortuna.
A riferirlo è il comando della capitaneria di porto di Palermo, che parla di ''otto eventi distinti nelle ultime 24 ore'', in cui sono state rinvenute ''più di 300 persone''.
Stamattina, riferisce la capitaneria, due unità della Guardia costiera sono impegnate nel recupero di 44 persone, fra cui 12 donne, a 15 miglia a sud di Lampedusa.
Attorno alle 6.30 di stamattina invece, una pattuglia della Guardia di Finanza ha trovato altre 42 persone, fra cui una donna, già sbarcati in una località dell'isola chiamata Cala Greca.

Ieri, invece, sono state in tutto 250 le persone tratte in salvo nell'arco di tutta la giornata, mentre purtroppo si è consumata anche, l'ennesima tragedia: una piccola imbarcazione è naufragata a 80 miglia dalla costa libica nello scontro con un peschereccio italiano, a bordo c'erano 25 persone, di cui due sono morte.
Ad una ottantina di miglia dalla Libia, il peschereccio ''Salvatore Cristina'' di Mazara del Vallo è entrato in collisione con un barcone di clandestini con a bordo 25 persone. Nell'urto due immigrati sono morti. Il peschereccio ha soccorso i 23 superstiti, ospitandoli a bordo e recuperando anche i due cadaveri. La collisione è avvenuta intorno alle 17,30, il barcone con gli extracomunitari proveniva dalle coste nordafricane. In quel momento il mare era calmo e la visibilità ottima: all'origine della collisione potrebbe esserci un errore di manovra. Secondo alcune testimonianze, infatti, il peschereccio si era avvicinato al gommone per un'operazione di soccorso nella quale il piccolo natante si sarebbe rovesciato provocando la tragedia.

L'ennesimo dramma dell'immigrazione, mentre gli sbarchi sulle coste della Sicilia continuano incessantemente.

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23 luglio 2007

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