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Nel Gran Premio di Barhain, si è abbattuta una ''tempesta rossa'' di nome Ferrari

Schumi e Barrichello sul podio della terza gara del Mondiale 2004

05 aprile 2004

"Questo è un risultato da sogno, che arriva alla fine di un weekend eccezionale". Probabilmente non c'è molto altro da aggiungere alle parole di Michael Schumacher.
In Bahrain il tedesco e la Ferrari hanno fatto tre su tre, Barrichello ha portato otto punti preziosi e il campionato si mette benissimo con i due del Cavallino saldamente al comando. Quest'anno a Schumi è sfuggito solo il giro veloce nel GP della Malesia. Il cammino è ancora lungo ma di questo (formidabile) passo il titolo arriverà in fretta. In effetti un inizio di stagione così splendido si poteva solo sognare.

Da fuori si è avuta l'impressione di un dominio ma il sei volte iridato dice comunque di essersi dovuto impegnare molto: "È stata una gara dura - racconta - dovevamo fare attenzione ai freni e cercare di salvaguardare le gomme. Alla prima curva dopo la partenza, con pneumatici e freni ancora freddi, ho bloccato le ruote anteriori ma non ho potuto alzare il piede dal pedale dei freni così ci sono state molte vibrazioni. Bisognava essere molto attenti a restare in traiettoria perché la pista era molto scivolosa all'esterno. Così ho cercato di rimanere sempre al limite o, magari, un pochino sotto, guidando con dolcezza".

Rubens Barrichello ha completato la festa ma recrimina un po'. "La F2004 era molto buona - ha detto il brasiliano - però come accaduto in Malesia credo che le poche gocce di pioggia alla partenza mi abbiano sfavorito perché i freni ci hanno messo un po' a entrare in temperatura. Inoltre, sulla griglia abbiamo dovuto affrontare il problema di una macchia d'olio che una delle monoposto di F.1 storiche aveva lasciato proprio sulla mia posizione di partenza. Dopo che Michael mi aveva tenuto dietro alla staccata della prima curva, pensavo che avrei potuto dargli del filo da torcere quando i freni si fossero riscaldati. Michael aveva un po' meno benzina di me e quindi ho cercato di rimanergli vicino. Però nel pit-stop ho perso tempo e il distacco da Michael è diventato incolmabile".

Il resoconto del Gran Premio
Nel deserto del Bahrain si è abbattuta una tempesta tutta rossa. E nel primo GP del Medio Oriente l'uragano è stato ancora Michael Schumacher. Il tedesco e la Ferrari hanno dominato anche la terza gara iridata e subito dietro ha completato il trionfo Rubens Barrichello. Cambiano i teatri di gara, non cambiano i padroni: le due rosse sono state ancora una volta senza rivali.
Sul podio è salito ancora Jenson Button con una Bar che pare ormai la terza forza del campionato: ma i 26 secondi presi dall'inglese la dicono lunga sul distacco tra il Cavallino e la concorrenza. Che tra l'altro annaspa drammaticamente: le McLaren si sono ritirate, le due Williams hanno chiuso settima con Ralf e 13esima con Montoya (il colombiano ha avuto un problema al cambio nel finale altrimenti sarebbe arrivato terzo, sia pur lontano). A punti anche Jarno Trulli con la Renault, Takuma Sato con l'altra Bar, Fernando Alonso con l'altra Renault e Mark Webber, ottavo con la Jaguar.
La gara si è decisa, come ormai spesso accade, al via. Schumi e Barrichello hanno preso il comando e non hanno più mollato la testa. Le F2004 sono apparse completamente a punto e hanno girato senza alcun problema, due orologi perfetti. C'è da dire che gareggiare con un asfalto a 31 gradi per via di un meteo nuvoloso ha aiutato non poco: le gomme Bridgestone non potevano trovare miglior condizione. La perfezione di una vettura nata bene, la guida di Schumi e Rubens, la bravura dei meccanici nei pit-stop hanno dato il colpo di grazia alla storia di questa gara. Che infatti è sembrata più un esercizio di bravura delle Ferrari mentre gli altri combattevano tra loro ma veramente troppo distanti dalle due rosse. Due autentici miraggi.
Importante il terzo posto di Button che ha soffiato il podio a Trulli grazie alle soste ai box. L'italiano ha corso una buona gara, ma forse avrebbe potuto raccogliere di più. Per il resto da ricordare solo i sorpassi di Alonso (partito dal fondo e autore di una bella rimonta) a Massa e Webber e un incidente tra Ralf Schumacher, sempre intruppato, e Sato, agganciatisi in un duello serratissimo nella esse dopo il rettilineo d'arrivo. La Williams avrebbe potuto comunque racimolare solo il terzo posto. La crisi della McLaren sembra invece senza soluzione: il motore di Raikkonen è andato in fiamme dopo 7 giri, Coulthard si è fermato dopo un pit-stop forzato all'uscita della corsia box nel finale: è imbarazzante, ma le Frecce d'argento sono state le uniche a ritirarsi con la Minardi di Baumgartner, con tutto il rispetto partita con ben altri obiettivi. Gara anonima per gli altri italiani: Fisichella è giunto 11°, Pantano 16° e Bruni 17°.

Fonte: Gazzetta.it

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05 aprile 2004
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