Nel mondo, ogni 8 minuti, viene uccisa una donna. Questa donna, spesso, viene uccisa fra le mura domestiche

23 luglio 2007

Nel mondo ogni 8 minuti viene uccisa una donna. Il dato è emerso da un'indagine riferita al 2003 e presentata da Josè Sanmartin, direttore del centro spagnolo per lo studio della violenza Santa Sofia, nel corso della seconda giornata del Meeting di San Rossore dedicato a 'I bambini, le donne' che si è svolta la scorsa settimana.
''Nel 2000 - ha dichiarato Sanmartin - gli omicidi di donne erano uno ogni dieci minuti''.

Su 40 Paesi esaminati quello che vanta il poco invidiabile 'primato' è il Guatemala, con un'incidenza di 122,80 donne assassinate per ogni milione di donne abitanti. Al secondo posto della classifica la Colombia, con 70,20 omicidi per ogni milione; al terzo El Salvador con 66,38.
Il Paese europeo dove si registra il maggior numero di assassini di donne è il Belgio, che si trova all'ottavo posto nella graduatoria mondiale con un'incidenza di 29,30 donne uccise ogni milione.
L'Italia è al 34esimo posto su 40, con 6,57 assassini per milione.
I Paesi dove più si contano assassini di donne sono latino americani (i primi dieci posti), con una media di 41,02 vittime ogni milione, contro 12,29 dell'Europa.
Nell'Unione europea i delitti nei confronti delle donne all'interno della famiglia riguardano 5,84 donne su un milione. Il numero più alto si registra in Ungheria (16,15), seguita da Lussemburgo (13,16). In Italia - riferisce la ricerca spagnola - si scende a 4,24. Secondo i dati diffusi dalla Regione Toscana, nel 2005 si è registrato in Italia un omicidio in famiglia ogni 2 giorni: in 7 casi su 10 la vittima è una donna.
Le donne uccise dal partner sono in Europa 5,78 per milione; il numero più elevato si riscontra nei Paesi del Nord, soprattutto a causa dell'abuso di alcol durante i fine settimana.
Numeri che fanno rabbrividire e che ci dicono che a livello mondiale, la violenza domestica è la prima causa di morte per le donne tra i 16 e i 44 anni: più di cancro, incidenti stradali e guerre.

Una mostruosità poco conosciuta - Non tutte le donne che subiscono violenza, fortunatamente, vengono alla fine uccise, ma la situazione di terrore che vivono è terribilmente diffusa. Nel nostro Paese il 31, 9 per cento delle donne tra i sedici e i settanta anni hanno subito violenza fisica o sessuale nel corso della loro vita. Per la precisione, cinque milioni di donne hanno subìto violenza sessuale, che s'intende stupro, tentato stupro ma anche rapporti sessuali ''non desiderati e subìti per paura delle conseguenze'' e ''attività sessuali degradanti e umilianti''.
Una statistica del dolore, dell'umiliazione e della disperazione, che mostra uno spaccato dell'Italia che nessuno conosce perché è difficile immaginarlo, perché è più comodo non vederlo. Nella ''civilissima Europa'', purtroppo, ci sono posti dove le donne stanno peggio che da noi: il Belgio, ad esempio.
Sono tre i diversi tipi di violenza che le donne subiscono maggiormente: quella fisica, quella sessuale e quella psicologica che comprende le denigrazioni, il controllo dei comportamenti, le strategie di isolamento, le intimidazioni e tutto ciò che può ''armare'' l'ossessione di un partner, di un ex amante o anche solo di una persona conosciuta e creduta amica.
Una grande percentuale delle vittime ha subìto violenza sia in famiglia che fuori. I mariti, o conviventi, o fidanzati sono responsabili della quota più elevata di tutte le forme di violenza fisica e di alcuni tipi di violenza sessuale come lo stupro o i rapporti sessuali non desiderati ma subìti per paura di conseguenze.
Violenza genera violenza e in genere è violento chi ha visto o subìto violenza. Tra i partner violenti, il 30 per cento ha vissuto e visto la violenza nella propria famiglia di origine; il 34,8% ha avuto un padre violento e il 42,4% la mamma.

Quelle delle donne che subiscono violenza sono grida silenziose, mute, spaventate. La parte sommersa del fenomeno è elevatissima: restano non denunciate il 96% delle violenze da un non partner e il 93% di quelle dal partner.
Una ricerca dell'Istat dice che, in Italia, il 91,6% degli stupri non viene denunciato. E che il 33% delle donne non parla con nessuno, nasconde per sempre quello di cui è stata vittima.
Solamente in Italia un milione e 400 mila donne hanno subìto violenza sessuale prima dei 16 anni e da parte di persone per lo più conosciute. Si tratta per lo più di conoscenti e parenti (25%), un amico di famiglia (9,7%) o un amico della ragazza (5,3%). La violenza avviene in casa e il 53% delle vittime decide di vivere col proprio segreto.

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23 luglio 2007

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