Nel processo per l'omicidio del piccolo Tommaso Onofri: 20 anni per Salvatore Raimondi, assolto Pasquale Barbera

18 luglio 2007

Ieri l'accusa ha chiesto una condanna a 20 anni di reclusione per Salvatore Raimondi e a 13 per Pasquale Barbera, accusati del sequestro e la morte come conseguenza non voluta del piccolo Tommaso Onofri il 2 marzo 2006 a Casalbaroncolo, in provincia di Parma. I Pm della Dda di Bologna Lucia Musti e Silverio Piro hanno chiesto la non concessione delle attenuanti generiche per Raimondi, riconosciute invece a Barbera.

E poche ore fa il gup di Bologna, Rita Zaccariello, ha condannato Raimondi a 20 anni di reclusione, mentre ha assolto dalla medesima accusa Pasquale Barbera, il capomastro accusato dal Pm di avere dato indicazioni utili ai Raimondi e ai complici Alessi e Conserva per effettuare il sequestro. Il giudice ha stabilito anche un milione e 250 mila euro di provvisionale immediatamente esigibile per i genitori del piccolo Tommy e 200 mila per nonni e zii.
Appreso il verdetto il difensore di Raimondi ha detto: ''Il mio assistito era preparato, vent'anni erano e vent'anni sono. Adesso abbiamo novanta giorni per le motivazioni poi andremo in appello''. ''Sono convinto che l'appello ci darà ragione - ha aggiunto l'avvocato - non chiediamo la luna. Chiediamo il riconoscimento delle attenuanti per la collaborazione che a nostro giudizio sono doverose''.
In lacrime, incredulo e soddisfatto invece Pasquale Barbera, assolto per non avere commesso il fatto mosso dall'accusa. ''Sì mi hanno assolto.... - ha detto piangendo - è la fine di un incubo''. L'avvocato che lo difende, Alessandro Conti, ha parlato di sentenza giusta che riabilita il suo assistito. ''Gli indizi non erano sufficienti e l'avevo previsto - ha spiegato - sono sempre stato convinto dell'innocenza del mio assistito. Finalmente una verità giudiziaria è stata detta. Adesso vedremo le motivazioni della sentenza, ma sono soddisfatto''.

Prima che il giudice emettesse la sentenza Salvatore Raimondi ha voluto fare questa dichiarazione spontanea: ''Chiedo scusa alla famiglia, sono stato vittima della mia inesperienza. Tutto quello che dovevo fare era guidare uno scooter per dieci minuti''.
In aula era presente anche il padre del piccolo Tommaso, Paolo Onofri. ''Ci rimettiamo alla giustizia''. Sono state queste le sue prime parole subito dopo la sentenza. Ai cronisti che gli hanno chiesto se trovava soddisfacente il verdetto, Onofri ha risposto: ''Questo è''. Vi aspettavate cose diverse? hanno incalzato ancora i cronisti. ''No - ha detto Onofri - ora vedremo andando avanti''. A una ulteriore domanda sull'assoluzione di Barbera il papà di Tommy si è limitato a dire: ''Così il giudice ha deciso''.

- Lo hanno ammazzato (Guidasicilia 03/04/06)
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18 luglio 2007

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