Nell'ex miniera Pasquasia c'era una sorgente radioattiva...

Il governatore Raffaele Lombardo, ascoltato dalla Procura di Enna, ha parlato di una sorgente radioattiva rilevata a 300 metri di profondità

05 aprile 2011

I pm della Procura di Enna hanno interrogato ieri il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, indagato di disastro ambientale nell'ambito dell'inchiesta sulla miniera di Pasquasia. Lombardo è coinvolto nella duplice veste di governatore e di commissario delegato in materia di bonifica e risanamento ambientale.
Nel sito della miniera di Pasquasia, chiusa nel marzo del 1992 e di proprietà dell'Italkali (società mista formata dalla Regione e dal socio privato Vincenzo Morgante) gli inquirenti hanno trovato oltre 15 mila chili di amianto.
Negli scorsi giorni il pm Marina Igroglia ha interrogato l'assessore alle Infrastrutture, Piercarmelo Russo, per il periodo in cui era assessore all'Energia, e l'attuale assessore all'Energia Giosuè Marino.

L’interrogatorio del governatore Lombardo è durato oltre tre ore. "Abbiamo esibito il materiale in nostro possesso e collaborato in maniera totale e credo esaustiva all’accertamento delle responsabilità", ha detto Lombardo al termine dell’interrogatorio. Il governatore ha fatto riferimento a una sorgente radioattiva, rilevata a 300 metri di profondità, che potrebbe essere collegata ad alcuni esperimenti condotti dall’Enea prima della chiusura della miniera. "Se uno legge o apprende dell’esistenza di una sorgente radioattiva - ha osservato - è chiaro che non può rispondere sulla ripresa dell’attività estrattiva che deve essere priva di rischi per le persone che vi operano".
Riguardo alle cause di questo rischio radioattivo, Lombardo ha detto: "Non so di chi sia la responsabilità ma non c’è dubbio che i responsabili dovranno dare una risposta non solo alla autorità giudiziaria ma anche alla comunità". Prima del '92 (anno della chiusura della miniera di Pasquasia) l’Enea avrebbe collocato in alcune gallerie minerali radioattivi come il torio per testare la tenuta dei terreni alla permeabilità delle radiazioni.
Il pentito di mafia Leonardo Messina aveva inoltre dichiarato che nella miniera sarebbero state stoccate scorie radioattive provenienti da Paesi dell’Est; una notizia che non ha trovato mai alcuna conferma scientifica.

[Informazioni tratte da Lasiciliaweb.it, Ansa, LiveSicilia.it]

- Sequestrata la miniera di Pasquasia (Guidasicilia.it, 22/03/11)

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05 aprile 2011

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