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Nell'universo musicale di Jacob van Eyck... Lunedì 13 settembre a Bagheria, Palazzo Aragona Cutò

10 settembre 2010

DESTINS CROISÉS OU L’UNIVERS DE JACOB VAN EYCK

Ensemble Le Masque: Aniella Zins (soprano); Marc Hervieux (flauto a becco); Isabelle Haro (viola da gamba); Jean-Sébastien Kuhnel (liuto, tiorba, chitarra)
Lunedì 13 settembre 2010 ore 21.00
Palazzo Aragona Cutò - Bagheria
[Ingresso libero]


Il programma proposto da Le Masque ci immerge nell’universo musicale di Jacob van Eyck. Questo illustre suonatore di carillon della cattedrale di Utrecht lascia un'opera prodigiosa per il suo strumento, il flauto a becco. Testimone della sua epoca, collezionò più di un centinaio di melodie, prese in prestito da autori celebri come John Dowland o Etienne Moulinié, altre ascoltate per strada o nelle taverne, arie di danza, inni, arie della corte francese, melodie su salmi luterani, canti di chiesa... Divenuto cieco, questo virtuoso del flauto a becco detta le arie che sono pubblicate tra il 1646 nella raccolta Der Fluyten Lust-Hof, dove si incrocia il popolare ed il colto, il sacro e il profano.
E’ dall’alto del campanile che Jacob van Eyck suona le sue melodie al carillon a ritmare la vita quotidiana in Olanda nel XVII secolo. Le melodie servivano soprattutto come pretesto a una tecnica di ornamentazione e improvvisazione proprie della musica strumentale di questa epoca. A partire da una melodia semplice, van Eyck si divertiva a elaborare delle variazioni a ritmo crescente, dando un’idea del livello di competenza tecnica e di virtuosismo raggiunti allora.

I musicisti ci propongono di ascoltare queste melodie il cui destino incrocia quello di Jacob van Eyck. Il programma illustra in particolare la vitalità e la mobilità di queste melodie. In effetti ciascuna di esse raccoglie una infinità di spunti, anzitutto vocali, di cui la maggior parte sono diventati all’epoca dei motivi diffusissimi attraverso l’Europa. Per esempio, una melodia può trovare la sua origine in un’aria della corte francese, mescolarsi ad un testo sacro olandese, adattarsi alla scrittura armonica, idiomatica di un liuto o di un virginale oppure essere utilizzata per un violino ed un basso continuo.
E’ grazie all’opera di Ruth van Baak Griffoen, paragonabile a quella di un detective che esplora le ramificazioni di questo repertorio, che questa programma può realizzarsi.
Noi seguiremo questo percorso e continuiamo a incrociare questi destini.
Questo programma è stato dapprima concepito sulle arie di van Eyck; ed è partire da questi brani per flauto che abbiamo poi cercato i riferimenti vocali preesistenti all’opera strumentale del celebre flautista cieco.

L'Ensemble Le Masque - Creato a Strasburgo nel 1996, Le Masque raggruppa strumentisti e cantanti professionisti appassionati dal repertorio dei paesi europei del XVII e XVIII secolo. Con una forma cha varia dal trio strumentale sino al gruppo di dieci musicisti, Le Masque esplora gli stili e i gusti musicali di quest’epoca attraverso alcuni programmi quali ad esempio "Si dolce è il tormento" sulla musica di Claudio Monteverdi, "Destins croisés ou l'Univers" de Jacob Van Eyck, "Danses et symphonies à la cour de Versailles", "Concertations intimes sulle Suonate per flauto e clavicembalo" di Jean-Sébastien Bach, e ancora "Dans l'Angleterre du 18ème siècle", "Soirée dans le goût italien", "Vivaldi tra impeto e umanità", "Concert chez Monsieur Telemann" che prevede anche la presenza di un attore, e "Dialogues en miroir" dove si mescolano musiche, coreografie e danze barocche e contemporanee, e molto altro ancora.
Dal 1996, l’Ensemble Le Masque si esibisce regolarmente in Alsazia, la regione di origine, in differenti contesti musicali (AMIA, Opéra du Rhin, Palais des Rohan, Festival de Musique Sacrée de Saverne, Heures Baroques de Mulhouse); in Lorena (Festival de la Route des Orgues, Festival Euro-Classique); in Champagne, in Auvergne e in Charente-Maritime (Festival de Musique en Ré); è stato a Parigi, per il concerto di chiusura dell’Auditorium des Halles nel 1997. L’Ensemble inoltre dà concerti sovente in Germania, in Polonia, in Russia e tesse dei legami privilegiati con il Libano.
Conservando l’unità attraverso la specifica formazione, il repertorio e i luoghi dove si esibisce, Le Masque, fedele alla tradizione barocca di far dialogare le Arti, associa nel suo operare e ai concerti anche altre forme di espressione, quali teatro, danza, poesia.
A Strasburgo Le Masque cura da diversi anni una stagione concertistica, che ha sede nei locali della chiesa di Saint-Pierre le Vieux, molto apprezzata dal pubblico e dalle istituzioni culturali cittadine e regionali.
Anche l’aspetto didattico e divulgativo e della ricerca è assai importante per Le Masque che tra le altre iniziative dal 2005 organizza ogni estate in Francia, a Neuwiller-lès-Saverne, un’Accademia internazionale di specializzazione sulla Musica Barocca, dove si insegnano strumenti e danza barocca. Dall’agosto 2010 all’Accademia si accosta un Festival di Musica Barocca organizzato dall’Ensemble Le Masque cui sono invitati gruppi da tutta l’Europa.
Nell’estate 2009 Le Masque ha realizzato una tournée in Sicilia ed ha avviato una collaborazione con l’Associazione Musicamente di Palermo per la realizzazione di una Accademia di Musica Barocca a Gratteri nell’ambito del Festival di Musica Antica che si tiene ogni anno in autunno.
Nel febbraio 2010 l’Ensemble ha realizzato una tournée in Israele.

 

 

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10 settembre 2010
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