Nella scuola ''Tommaseo'' di Messina poteva essere tragedia

Crollato la notte scorsa il controsoffitto di due classi dello storico istituto

01 dicembre 2008

Il maltempo che in questi ultimi giorni ha messo più volte a repentaglio l'incolumità dei cittadini, ha fatto riemerge problemi mai risolti. Uno dei tanti chiama in causa l'edilizia scolastica.
Nel corso della scorsa notte a Messina sono crollati i controsoffitti di due classi e di un bagno della scuola elementare "Tommaseo" in viale Europa. Non vi sono stati feriti perché la scuola, ovviamente, era vuota, ma se i crolli fossero avvenuti di mattina si sarebbe potuta ripetere una tragedia uguale a quella che a Rivoli è costata la vita a Vito Scafidi.

Il primo piano dell'edificio è stato dichiarato inagibile dai vigili del fuoco. Le lezioni riprenderanno domani, ma in un'altra struttura, con doppi turni. Il sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, che ha effettuato un sopralluogo, ha annunciato l'apertura di un'indagine.
L'istituto era stato ristrutturato dal Comune circa un anno fa, ma erano stati rimandati il rifacimento della facciata e il sistema di raccolta e scolo delle acque piovane, che secondo il preside Placido Vitale, che ha più volte sollecitato i lavori, risalirebbe agli Anni '30. 

"Il 35 % degli edifici scolastici di Messina e provincia non ha la certificazione di agibilità". A denunciarlo è la Flc/Cgil. "Lo avevamo detto nella conferenza stampa di inizio anno scolastico - ha detto la segretaria generale, Graziamaria Pistorino - e contemporaneamente avevamo anche chiesto alle amministrazioni competenti l'istituzione di un tavolo tecnico permanente per affrontare insieme questo ed altri problemi. Nonostante le molte sollecitazioni, nessuna convocazione è mai arrivata". "Adesso che, dopo l'incidente di Torino e le parole di Bertolaso, non si parla d'altro, - ha aggiunto - i nostri amministratori inseguono l'emergenza. Eppure compito della politica dovrebbe essere programmare".
Pistorino ha spiegato che l'emergenza scuole a Messina non si ferma agli edifici scolastici e parla del taglio di 6430 insegnanti tra scuole elementari, medie e superiori previsto dal decreto Gelmini. "Solo nella nostra provincia saranno circa 1400 posti di lavoro in meno tra insegnanti di ruolo, supplenti e personale Ata"

[Informazioni tratte da La Siciliaweb.it]

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01 dicembre 2008

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