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Niente Cig per gli operai Gesip

Il Ministero del Lavoro spiega perché non è possibile concedere ai lavoratori Gesip la cassa intergrazione

20 settembre 2012

Se ieri i lavoratori della Gesip - società di servizi interamente partecipata dal Comune di Palermo - hanno vissuto un'altra "giornata campale", tra proteste e comunicati del ministero del Lavoro e dell'Inps, oggi sembra tornata la calma. Niente sit-in o cortei, segno del fatto che, probabilmente, i lavoratori hanno ormai capito che bisogna attendere  notizie da Roma. E' infatti dalla Capitale che deve arrivare il via libera alla cassa integrazione, ma soprattutto il sì ad ulteriori stanziamenti.

La cassa integrazione in deroga è bloccata, a causa della mancanza di fondi: Palermo chiede oltre 120 milioni di euro per garantire gli ammortizzatori sociali, e tutto al netto della Gesip. Ma la situazione sembra ancora più ingarbugliata. La Regione attende i soldi da Roma e Roma attende che la Regione paghi all'Inps 12,5 milioni di euro; e intanto il Comune sta a guardare, col pericolo che i tempi si allunghino e che la cassa integrazione, annunciata come un successo dal sindaco Orlando, slitti a data indefinita riaccendendo così gli animi degli operai.

Sulla vicenda che riguarda i 1.805 lavoratori della Gesip, il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha diffuso una nota tecnica nella quale spiega che in questo momento mancano le condizioni per attivare la Cig. "Lo scorso 11 settembre - spiega la nota - il sindaco Orlando ha ipotizzato un possibile percorso di cassa integrazione in deroga, o, alternativamente, la sottoscrizione di un contratto di solidarietà 'non industriale'. Il rappresentante del ministero del Lavoro ha fatto presente che il ricorso al trattamento di sostegno al reddito attraverso le misure previste per il corrente anno è possibile a seguito di attribuzione di risorse alla Regione Sicilia, con accordo tra la stessa e il ministro del Lavoro, che quantifichi, tra l'altro, l'importo concedibile. Condizione essenziale affinché si possa sottoscrivere il suddetto accordo è che la Regione abbia utilizzato completamente le risorse attribuite lo scorso anno e, soprattutto, che abbia corrisposto all'Inps la parte dovuta di cofinanziamento alle indennità di sostegno al reddito". "Dai dati forniti dall'Inps - continua la nota - risulta al momento che la Regione deve ancora erogare 12 milioni 500 mila euro circa. Per quanto riguarda la solidarietà 'non industriale', il ministero ha chiarito che lo strumento non è utilizzabile nel caso di società in liquidazione; ha espresso, inoltre, forti perplessità riguardo l'eventuale richiesta di solidarietà da parte di una Newco che assorba tutta la forza lavoro di Gesip in liquidazione, anche perchè, tale richiesta dovrebbe essere conseguente a un accordo sindacale sottoscritto nel corso di una procedura di licenziamento collettivo, con evidente incoerenza rispetto all'avvio della nuova società".

Nel corso di un successivo incontro, presso il ministero del Lavoro, con i rappresentanti tecnici della Regione Sicilia e del comune di Palermo, "è stata ribadita la necessità di osservare queste condizioni, per rendere possibile un'intesa sulle risorse concedibili e sottoscrivere l'accordo". "Il rappresentante della Regione Sicilia - conclude la nota - si è riservato di porre in essere gli interventi necessari per corrispondere al più presto all'Inps l'importo per il cofinanziamento delle indennità di sostegno al reddito concesse ai lavoratori di aziende in crisi operanti in Sicilia".

[Informazioni tratte da LiveSicilia.it, ANSA, Lasiciliaweb.it]

- Caso Gesip: per gli operai Cig e assegni familiari (Guidasicilia.it, 19/09/12)

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20 settembre 2012
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