Non pensarci

Inattesa e sorprendente, una commedia tra il miglior Woody Allen e Mario Monicelli

17 aprile 2008








Noi vi consigliamo...
NON PENSARCI
di Gianni Zanasi

Stefano Nardini suona da quando aveva cinque anni e passo dopo passo ecco che dal conservatorio è finito col diventare una piccola star del punk rock indipendente. Ma i tempi delle sue foto in copertina sono passati e adesso a trentasei anni si guarda intorno: suona con dei ventenni invasati, a casa non ha più né fidanzata né letto dove dormire, gli è rimasta giusto una chitarra e un’auto con le portiere che non si aprono...
Insomma è venuto il momento anche per lui di cercare un riparo, tornare dalla famiglia che non vede da tempo, riflettere. Ma a casa trova tutt'altro. Il padre, reduce da un infarto, gioca a golf; la mamma segue seminari di "tecniche sciamaniche"; Michela la giovane sorella ha lasciato tutto per dedicarsi al lavoro con i delfini in un parco acquatico e poi Alberto, il fratello maggiore che ha tutta su di sé la 'terribile' responsabilità della fabbrica di ciliegie sotto spirito di famiglia...
Preso quasi da subito in contropiede da una serie di rivelazioni e scoperte famigliari per lui sempre più incredibili, Stefano si ritrova suo malgrado costretto ad occuparsi assurdamente e a modo suo di tutti.
E alla fine è forse proprio in questo modo che, dopo tanto tempo e senza accorgersene, finisce con l'occuparsi di se stesso.


Anno 2007
Nazione Italia
Produzione Beppe Caschetto e Rita Rognoni per ITC Movie, Pupkin Production in collaborazione con LA7 
Distribuzione 01 Distribution
Durata 105'
Regia e Scneggiatura Gianni Zanasi
Con Valerio Mastandrea, Giuseppe Battiston, Caterina Murino, Anita Caprioli, Paolo Briguglia, Dino Abbrescia
Musiche Merci Miss Monroe, Atomik Dog, Les Fauves
Genere Commedia

Ho paura che questo non sia un film Rigoroso. In effetti qui si parla di cani e di sgommate, si vomita due volte, prima il figlio poi il padre, ci si innamora facendo a gara di rutti sotto gli archi di un’antica pescheria, si dichiara il fallimento di una vita sugli autoscontri di un luna park, si sorride davanti alla lapide di un padre, si manda a fare in culo i delfini, si corre in mezzo alla strada per fare un record, si fanno conserve di pomodori, ci si suicida e con lo stesso slancio ci si bacia. Ad essere proprio sinceri sinceri, chi aveva tempo per essere Rigorosi? [Gianni Zanasi]

La critica

"'Non pensarci' di Gianni Zanasi, è una divertente commedia dai toni generazionali sotto la cui scorza leggera si cela un ritratto impietoso del nostro Paese. Ad interpretarlo c'è Valerio Mastandrea (secondo Marco Müller 'il Jerry Lewis italiano') in un ruolo a tutto campo che gli consente di esprimere al meglio le sue peculiari capacità attoriali modulate sempre a cavallo tra comicità e malinconia. In 'Non pensarci', l'attore romano interpreta Stefano Cardini che a trentasei anni suona la chitarra elettrica e ha alle spalle un passato di piccola star del punk rock indipendente."
Pedro Armocida, 'Il Giornale'

"C'è il tono surreale della provincia e i suoi riti, l'instabile del contemporaneo che in apparenza manco li scalfisce, e quel tono trasversale, di distanza partecipe che li restituisce capovolti. La sorpresa diventa la cosa più riconoscibile, il luna park, i vomiti, le sbronze, i cani trovatelli e quelli costosi, i tentati suicidi che finiscono con zampe canine rotte e quelli veri. Gli incontri inaspettati con chi pensi di conoscere da sempre. Che ti cambiano e sono sostanza di vita e ispirazione, basta guardarsi un po' meglio intorno... Il cinema di Zanasi si sposta per movimenti impercettibili, ha la vitalità dell'imperfezione e del sentimento. Con la dote rara di catturare l'istante in esperienze (immagini) riconoscibili. Per renderle però ogni volta inattese."
Cristina Piccino, 'il manifesto'

"Una commedia ben scritta e ben equilibrata, con un cast di attori in stato di grazia e una storia originale, stracolma di idee e di invenzioni, capace di raccontare destini, problemi, amori di un'Italia di provincia che aspetta solo di essere mostrata. (...) Film indipendente che ci fa riscoprire un Zanasi rinato, fresco, pungente, attento alla realtà, capace di far girare i suoi attori sulla giostra di dialoghi e situazioni spesso commoventi, certo bizzarre, sempre vere."
Dario Zonta, 'l'Unità'

"Ecco 'Non pensarci' di Gianni Zanasi, positivo rientro dopo che avevamo perso di vista il regista di 'Nella mischia' (1994), il suo film migliore, dopo i discendenti 'A domani' (1999) e 'Fuori di me' (2000). Un film punk? Non scherziamo. Una commedia all'italiana superclassica di discreto livello dove la famiglia rimane l'istituzione cardine e dove si bisticcia, si litiga, si incontrano personaggi eccentrici della cittadina di provincia (Dino Abbrescia sempre una sicurezza, Paolo Briguglia eccellente) ma poi finisce tutto a tarallucci e vino nonostante rivelazioni di vere paternità e suicidi spettacolari. Il difetto? Poco rock e 'comodo ma come dire poca soddisfazione' come cantava l'ex punk convertito Giovanni Lindo Ferretti. Il pregio? Ottimi attori e personaggi a cui vuoi bene. Mario Monicelli in brodo di giuggiole e ovazione del pubblico al Lido come spesso capita alle pellicole leggere che tirano su il morale al cinefilo già in overdose da cinema d'autore. Il tutto con l'aggiunta di concertone evento con Zanasi al basso, Mastandrea alla batteria e Abbrescia alla chitarra. Non pensarci, in conclusione: non pensate ai Sex Pistols (citati) ma semmai alla tenera arguzia del mai dimenticato e sempre memorabile Ivan Graziani (in colonna sonora)."
Francesco Alò, 'Il Messaggero'

"'Non pensarci' racconta la pausa esistenziale a cui si obbliga Stefano (Valerio Mastandrea), chitarrista punk rock non proprio giovanissimo, 'tradito' dal pubblico ma soprattutto dalla fidanzata. (...) Quello che poteva essere un ritratto nemmeno tanto originale dei mali della provincia diventa il quadro variegato e divertente di un Paese dove i luoghi comuni della 'finzione all'italiana' sono aggirati, evitati o ribaltati (vedi il più giovane deputato d' Italia interpretato da Paolo Briguglia) mentre Zanasi usa gli stereotipi degli adulti che non vogliono crescere e che confondono i sogni con la realtà (o le battute da bar per discorsi seri) con una leggerezza e una ironia che conquistano."
Paolo Mereghetti, 'Corriere della Sera'

"'Non pensarci' è di quel Gianni Zanasi già apprezzato a Cannes e Venezia e che ora alleggerendo i toni riscuote applausi anche dal pubblico delle Giornate degli Autori. Lo fa raccontando il ritorno al passato, tra nostalgia e nevrosi familiari, nella provincia italiana (Rimini), di Stefano, uno che, per dirla alla Ruggeri, è stato Punk prima di te. Uno a cui non serve la gelatina o un barbiere ubriaco per essere un ribelle, schifato dagli anni '80, dagli squallori piccolo borghesi, dai servi. Uno che non ha paura, per dirla con Guccini, di 'invecchiare senza maturità' ma che si scopre persino più responsabile dei suoi fragili e borghesi parenti. Ne viene fuori una storia tenera, divertente, malin-comica: un racconto lieve sulla pesantezza del vivere, in cui si ride sempre con un po' di magone. Un film in cui la musica è centro (si passa dal rock underground alla musica classica) e contorno e in cui il regista è il direttore di una piccola orchestra d'attori bravissimi e con una gran chimica. Stefano è un diverso, "disadattato" solo perché non si fa inquadrare negli schemi di una società arida, in cui tutto è mercificato. Definito "tossico" solo perché non sa essere ipocrita. Un bell'esempio di cinema popolare e sofisticato, divertente e profondo senza essere pretenzioso e spocchioso."
Boris Sollazzo, 'Liberazione'

Premio Francesco Pasinetti (SNGCI) - Premio Arca CinemaGiovani come miglior film italiano alla IV edizione delle 'Giornate degli Autori - Venice Days' (Venezia 2007) - Premio AIACE 2007 - Film realizzato con il contributo del MIBAC.

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17 aprile 2008

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