Noto (SR) ha riavuto gli splendidi mosaici della Villa del fiume Tellaro

Da domenica scorsa in mostra nella Chiesa di San Domenico a Noto

15 luglio 2003

"Sulla scena il riscatto del corpo di Ettore con la figura di Ulisse, Achille e Diomede da una parte e i Troiani con Priamo dall'altra. Tutti presenziano alla pesatura del corpo di Ettore posto su un piatto della bilancia, cui faceva da contrappeso l'altro piatto con gli ori del riscatto".

È forse la scena più bella dei mosaici pavimentali della Villa del Tellaro. A descriverla il sovrintendente ai beni archeologica di Siracusa Giuseppe Voza che ha seguito passo passo tutte le procedure per far risplendere le piccole tessere, datate alla metà circa del IV secolo d.C. Per due mesi e mezzo, da domenica 13 giugno al 30 settembre, sarà possibile ammirare i mosaici in una mostra allestita nella chiesa di San Domenico a Noto.

A ottobre torneranno nel loro luogo d'origine, in quella villa di età romana nel territorio di Noto (SR), sulla sponda del fiume Tellaro.
Dopo il ritrovamento nel 1971, la ristrutturazione della villa (un miliardo e mezzo di vecchie lire), i mosaici sono entrati in laboratorio: prima "scuciti", avvolti, poi rifissati su resine speciali e quindi ripuliti. Pochi giorni fa, il delicato trasporto.
Domenica scorsa (13 giugno), nella chiesa di San Domenico l’inaugurazione della mostra "I mosaici del Tellaro. Lusso e cultura nel Sud Est della Sicilia".

Fonte: Gazzetta del Sud

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15 luglio 2003

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