Crea gratis la tua vetrina su Guidasicilia

Acquisti in città

Offerte, affari del giorno, imprese e professionisti, tutti della tua città

vai a Shopping
vai a Magazine
 Cookie

Nucleare Iran: l'Ue pronta a nuove sanzioni. Usa e Gb: ''Nessuna opzione esclusa''

Cresce la preoccupazione internazionale per il programma nucleare di Teheran e per i contenuti del rapporto dell'Aiea

15 novembre 2011

L'Unione Europea ha espresso le sue "crescenti preoccupazioni per il programma nucleare iraniano e per la mancanza di progressi negli sforzi diplomatici" e conferma di essere pronta a nuove sanzioni. E' quanto si legge nelle conclusioni sull'Iran del Consiglio affari esteri dell'Ue, che condanna "la continua espansione del programma di arricchimento dell'uranio" ed esprime "particolare preoccupazione" per i contenuti del rapporto dell'Aiea, che confermano la natura militare del suo programma nucleare.
Ribadito l'appello a Teheran perché risponda alle richieste della comunità internazionale, "dimostrando la disponibilità ad avviarsi in modo serio a discussioni concrete sulle misure per costruire la fiducia", i ministri degli Esteri dell'Ue confermano che "esamineranno possibili nuove misure restrittive" contro Teheran alla prossima loro riunione in programma il primo dicembre.

"Esploreremo ogni strada per verificare se possiamo risolvere questo problema per la via diplomatica" ha detto Barack Obama commentando le notizie provenienti dall'Iran con particolare riferimento al rapporto dell'Aiea. Le sanzioni dell'Onu "sono più forti che mai" e sembrano avere per effetto quello di indebolire l'economia iraniana, ha detto Obama parlando al termine dei colloqui con i leader dell'Apec a Honolulu. Ma gli Stati Uniti "non escludono alcuna opzione" nel tentativo di portare l'Iran a fermare gli sforzi per militarizzare il suo programma nucleare. "Cina e Russia hanno gli stessi obiettivi e credo che coopereremo strettamente su questa questione. Ci consulteremo con loro attentamente nelle prossime settimane per verificare quali altre opzioni sono percorribili". Obama ha incontrato separatamente il presidente russo Dmitry Medvedev e quello cinese Hu Jintao a margine del vertice. "Concordiamo totalmente sugli obiettivi", ha aggiunto sottolineando che "non solo il mondo ma anche il regime iraniano comprende quanto siamo determinati".
A parlare sulla questione è stato anche il ministro degli Esteri britannico William Hague, al suo arrivo a Bruxelles per la riunione dei capi della diplomazia dell'Unione europea. Per ora, dice, "non stiamo considerando o chiedendo un'azione militare" contro l'Iran, ma "allo stesso tempo tutte le opzioni devono restare sul tavolo". Il rapporto dell'Aiea sui fini militari del programma nucleare di Teheran "conferma le nostre preoccupazioni", ha detto il ministro degli Esteri britannico, per il quale l'Iran "deve cambiare rotta e adottare un programma nucleare pacifico e civile". Analogamente il ministro degli Esteri olandese Uri Rosenthal ha dichiarato che "al momento non si dovrebbe escludere alcuna opzione", compresa la possibilità di un'azione militare.

L'Iran intanto si mobilita per 'difendere' il suo programma nucleare e i suoi siti. Migliaia di persone, per lo più studenti universitari, formeranno oggi una 'catena umana' intorno all'impianto di Isfahan, uno dei principali siti iraniani. L'iniziativa, spiega l'agenzia di stampa Fars, è prevista nella zona della struttura per la conversione dell'uranio. A organizzare la mobilitazione sono stati gli studenti dell'Università di Isfahan. L'obiettivo è dimostrare al mondo come gli iraniani siano disposti a sacrificare le proprie vite per difendere il programma nucleare della Repubblica Islamica da eventuali attacchi. Si prevede che durante l'iniziativa venga contestato il recente rapporto dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica. Nel documento l'Aiea scrive che Teheran "ha condotto attività rilevanti al fine di sviluppare un ordigno esplosivo nucleare" e, tra l'altro, si dice "seriamente preoccupata riguardo a possibili dimensioni militari del programma nucleare iraniano".
Sul suo sito il riformista Mohammed Khatami, ex presidente della repubblica ha annunciato che l'opposizione iraniana farà fronte comune con il governo se Israele dovesse attaccare gli impianti nucleari del paese, come ha minacciato nelle scorse settimane. "Se un giorno dovesse esserci qualunque interferenza militare in Iran, allora tutte le fazioni, che siano riformiste o non riformiste, si unirebbero per far fronte all'attacco", ha detto Khatami.
Secondo quanto scrive il Time, citando una fonte d'intelligence occidentale, sarebbe stato il Mossad, il servizio israeliano d'intelligence, a provocare l'esplosione di sabato in una base missilistica iraniana. "Non bisogna credere agli iraniani che dicono sia stato un incidente", afferma la fonte, aggiungendo che questo non sarà certo l'ultimo atto di sabotaggio per impedire agli iraniani di dotarsi di armi nucleari. [Adnkronos/Aki]

- L'Iran ad un passo dall'atomica (Guidasicilia.it, 08/11/11)

- L'Iran ha lavorato ad un ordigno atomico (Guidasicilia.it, 09/11/11)

 

 

Condividi, commenta, parla ai tuoi amici.

15 novembre 2011
Caricamento commenti in corso...

Ti potrebbero interessare anche

Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia