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Nuova fiammata africana

Un’altra settimana rovente per il Sud. Previste temperature oltre oltre 38-40°

10 luglio 2017
Nuova fiammata africana

Sta arrivando il tanto preannunciato picco del caldo al Sud con oltre 38-40°, mentre al Nord fa capolino qualche temporale con smorzamento della canicola. Dopo il secondo giugno più caldo degli ultimi 200 anni, le temperature si mantengono dunque elevate sull’Italia.
Giugno 2017 si conferma il secondo più caldo degli ultimi 200 anni. La temperatura media di giugno a livello nazionale è stata di ben 3.22° superiore alla media del trentennio 1971-2000. Un’anomalia termica seconda solo all’imbattuto giugno 2003, quando la temperatura media mensile fu oltre la norma addirittura di 4.79°.
Non solo molto caldo, ma anche decisamente secco: sempre a scala nazionale è piovuto mediamente il 53% in meno, ma con deficit pluviometrici anche più gravi su diverse regioni del Centrosud. Una siccità che ci portiamo dietro da una Primavera piuttosto avara di piogge, come testimoniano i livelli di fiumi e laghi, spesso sotto la media, così come i numerosi incendi.

Il grande caldo prosegue al CentroSud con picchi di 38-40°. "Anche questa nuova settimana sarà accompagnata da caldo molto intenso, in particolare al Sud dove una nuova fiammata africana farà impennare le temperature fin verso i 38-40° se non oltre", avverte il meteorologo di 3bmeteo.com.
Le zone più roventi saranno quelle interne, lontane dal mare, di Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna e soprattutto Sicilia. Sulle coste la canicola sarà smorzata dalle brezze marine, ma si farà sentire in modo deciso l’afa. Caldo anche al Centro, per quanto meno intenso, ma comunque con punte di oltre 34-35°C dall’Emilia Romagna all’Abruzzo, qualche grado in meno su Toscana e Lazio ma anche qui con clima decisamente afoso.
È probabile che intorno al 14-15 luglio l’anticiclone afro-mediterraneo si indebolisca consentendo l’arrivo di aria più fresca nord atlantica, dapprima al Nord, ma poi gradualmente anche al Centrosud. Si tornerebbe così a respirare, ma ancora una volta al prezzo di qualche temporale anche forte, prima al Nord e poi lungo le regioni adriatiche.

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10 luglio 2017

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