Nuovo blitz dei Carabinieri contro le corse clandestine di cavalli, nelle principali arterie stradali della provincia di Palermo

24 agosto 2005

Nuovo intervento dell’Arma dei Carabinieri contro le corse clandestine di cavalli che si svolgono nelle principali arterie stradali della provincia di Palermo.
Questa volta il blitz è avvenuto vicino l'autostrada Palermo-Punta Raisi, nei pressi di Capaci: ieri alle tre del mattino i Carabinieri della Compagnia di Carini (PA) hanno fatto irruzione nella strada di collegamento Carini-Torretta, bloccando una competizione al galoppo. Appena pochi mesi fa, il Nucleo Operativo dei Carabinieri di Palermo aveva interrotto all'alba un'altra gara clandestina nella tangenziale cittadina.

''Le corse clandestine di cavalli costituiscono per la mafia un sicuro e redditizio investimento dei propri illeciti introiti economici - ha dichiarato Ciro Troiano, responsabile dell'Osservatorio Nazionale Zoomafia della LAV - come testimoniato dalla presenza di noti pregiudicati appartenenti a famiglie mafiose palermitane, identificati dall'Arma dei Carabinieri. Una sola corsa può fruttare fino a 50.000 euro e vede coinvolte nell'organizzazione varie persone ognuna con precisi compiti: fantini, stallieri, allibratori, scommettitori. Tutte le corse non possono svolgersi senza un ferreo controllo mafioso del territorio. Per questo gli interventi messi in atto dai Carabinieri sono doppiamente utili, sia sul piano della repressione dello sfruttamento degli animali (tutti drogati e fatti correre in tracciati inidonei) sia per il ripristino della legalità in aree ad alta densità criminale''.

''Il problema delle corse clandestine dei cavalli è purtroppo diffuso in tutte le province siciliane. I criminali interessi di chi specula sui cavalli - ha dichiarato Giovanni Guadagna, Responsabile Nazionale della LAV -  sono spesso alimentati dall'ignoranza e dalla ricerca di facile, quanto sporco, consenso di molti Sindaci che non esitano, ancora oggi, a promuovere corse di cavalli in occasione delle feste religiose che ricorrono in Sicilia (leggi). Nonostante il pluriennale divieto dell'autorità prefettizia di Palermo, di recente si sono levate voci in favore delle corse di cavalli proprio nello stesso comprensorio dove oggi sono intervenuti i Carabinieri. E' appena il caso di ricordare - ha aggiunto Guadagna - che il recente provvedimento del Prefetto di Agrigento, che ha imposto il divieto di svolgimento del Palio di Santa Margherita Belice, era motivato proprio per l'accertata  presenza di pregiudicati (oltre il 50% delle scuderie iscritte al palio), molti dei quali per reati di mafia e per corse clandestine di cavalli. Molte scuderie che dovevano correre nei palii agrigentini provenivano dal palermitano ed in particolare dal comprensorio di  Carini. Erano stati iscritti anche al Palio di Menfi oggetto di altro intervento dei Carabinieri che avevano denunciato 14 persone anche per l'uso di droghe somministrate ai cavalli. Quest'ultimo episodio è stato documentato dalla LAV in un dossier tutt'ora pubblicato nel sito www.lavpalermo.it ''. 

INFO
www.lavpalermo.it

www.infolav.org

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24 agosto 2005

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