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Offesa alla francese...

I vertici della Regione Sicilia risentiti da quanto scritto da Le Figaro. Il governatore Lombardo: ''Pronti a querelare il quotidiano''

04 febbraio 2010

"Stipendi record, boom degli effettivi, balletto di dirigenti a spese del contribuente: la regione siciliana ha uno strano modo di interpretare la crisi nella gestione dei propri funzionari". Questo, in sintesi, quanto scritto martedì scorso da Richard Heuzé nella prima pagina del quotidiano francese Le Figaro.
L'articolo ha scatenato tutta una serie di polemica, la prima delle quali è stata manifestata dalla Cgil che ha chiesto "un’operazione verità sul personale della Regione".
"Qualche giorno fa il Corriere della Sera ed oggi Le Figarò basandosi sulle cifre globali della Corte dei Conti – hanno scritto al governo regionale Michele Palazzotto e Enzo Abbinanti, rispettivamente segretario generale e componente della segreteria regionale di Fp Cgil - dipingono la Sicilia come la Regione degli sprechi. La realtà è che si sta sempre più divaricando la forbice fra chi nell’amministrazione regionale guadagna troppo (gli alti burocrati e i funzionari vicini alle stanze del potere) e chi guadagna esattamente come gli altri dipendenti pubblici. Alcuni esempi: oltre 6.000 dipendenti hanno uno stipendio lordo annuo che non supera i 25.000 euro e che tradotto equivale a non più di 1.500 euro al mese; oltre 5.000 dipendenti, precari da più di vent’anni per volere della politica clientelare, sono invece sulla soglia dei 1.000 euro mensili in busta paga". Ed è per questo che, secondo Palazzotto e Abbinati serve "un'operazione verità", un controllo a tappeto, insomma, che possa ripristinare l'equilibrio e la regolarità.

Secondo l’assessore alla Funzione pubblica e alle Autonomie locali della Regione siciliana, Caterina Chinnici, Le Figaro ha dato un immagine distorta della Sicilia. Chinnici ha inviato una lettera al direttore del quotidiano francese allo scopo di chiarire "le imprecisioni" contenute nell’articolo ed evidenziare alcuni dati in grado di correggere l’immagine distorta delle retribuzioni degli stipendi dei dipendenti regionali che emerge da quell’articolo.
L’assessore ha precisato innanzitutto che gli stipendi tabellari dei dipendenti della Regione Siciliana sono pressocchè identici a quelli delle altre regioni d’Italia: si va dai 1.376 euro dell’"operatore" di categoria A, ai 1493 del collaboratore di categoria B, ai 1704 euro dell’istruttore di categoria C, ai 1972 del funzionario di categoria D. I dirigenti di seconda e terza fascia percepiscono in media 3811 euro comprensivi di retribuzione di posizione e indennità integrativa speciale. I dirigenti di prima fascia raggiungono invece 7.930 euro mensili. "Dal 2004 al 2008 – ha spiegato Caterina Chinnici – l’aumento della spesa complessiva per stipendi è causata dalla contrattualizzazione, per scaglioni, a tempo determinato e per 5 anni, quindi fino al dicembre 2010, di oltre cinquemila lavoratori socialmente utili che non sono dipendenti di ruolo dell’amministrazione. Dividere, quindi, la somma destinata agli stipendi (comprese le retribuzioni degli lsu) per il numero dei soli dipendenti di ruolo è un falso storico, amministrativo e, perfino, algebrico". Gli stipendi del personale di ruolo dell’amministrazione regionale, chiarisce l’assessore Chinnici, sono aumentati, per effetto dei rinnovi del contratto collettivo di lavoro nei due bienni di riferimento (2004/2004-5 e 2006/2007) nei limiti imposti dalle leggi dello Stato e quindi entro il limite del tasso d’inflazione programmato. Nessun dipendente regionale ha goduto di incrementi del 40 per cento. Il numero di dipendenti della Regione - ha aggiunto - è in costante diminuzione: nel 1993 i dipendenti "di ruolo" erano 18.815; nel 2000 è sceso a 16.122 unità. Nel 2009 l’organico della Regione conta 13.652 dipendenti. A carico del bilancio della Regione, dal 2006 sono anche 5.483 lavoratori Lsu, con contratti a scadenza il 31 dicembre 2010. "Nel 2009 - ha precisato ancora l’assessore nella missiva – il governo regionale non ha assunto venti dirigenti generali esterni, ma solo nove, nei limiti fissati dalle leggi in vigore nella Repubblica italiana. Piuttosto, con la legge di riforma l’amministrazione regionale (la legge regionale 19 del 2008) ha ridotto da 37 a 28 i dipartimenti regionali. Ha, anche, soppresso 20 uffici speciali e ha ridotto le strutture intermedie da 680 a 452".

Il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, ha invece fatto la voce grossa: "Se non rettificheranno la loro lettura adiremo alle vie legali".
Ieri, a margine di un'audizione alla Camera il governatore della Sicilia ha annunciato possibili azioni nei confronti de Le Figaro. "Le Figaro - ha detto Lombardo - ha scritto sciocchezze clamorose. Gli stipendi dei nostri dipendenti aumentano sulla base degli adempimenti contrattuali e dei dati Istat: nient'altro che questo. Anzi noi abbiamo bloccato le assunzioni anche nelle aziende collegate e controllate, e questa - ha concluso - è una cosa mai successa prima".

[Informazioni tratte da ANSA, La Siciliaweb.it, SiciliaInformazioni.com]

- "Sicilia, mon amour" di Miriam Di Peri (LiveSicilia.it)

 

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04 febbraio 2010
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