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Oggi ''Sciopero della Spesa''. IntesaConsumatori lancia un appello: niente shopping e luce spenta

Roma, Milano, Genova e Catania i luoghi della manifestazione contro il carovita

14 settembre 2005

Niente spesa e luce spenta. Questi i cardini del quinto ''Sciopero della spesa'', indetto dalle associazioni aderenti a IntesaConsumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori), contro il carovita e quello che le associazioni definiscono ''immobilismo di un governo assente''.
Tutti i cittadini, quindi, sono invitati ad astenersi dallo shopping per chiedere al governo e ai commercianti ''una riduzione generalizzata dei prezzi del 20%''.

A Milano, Roma, Genova e Catania, le quattro città in cui ha luogo la manifestazione, gli appuntamenti per la protesta sono diversi.
Oltre l'appello nazionale ai cittadini a non comprare niente per due ore, dalle 11.30 alle 13.30 e il blackout energetico previsto per cinque minuti, dalle 11.30 alle 11.35, ogni città porterà avanti dei propri modi di protestare.
A Roma la protesta parte da Montecitorio, dove verranno regalate ai consumatori lampadine a basso consumo energetico e pomodori (forniti da Coldiretti) come simbolo della lotta al carovita.
A Catania l'Intesaconsumatori distribuirà frutta a prezzo simbolico, durante una sfilata dei ''carretti siciliani della convenienza''.
A Milano invece, i consumatori si recheranno davanti alla sede milanese della Banca d'Italia per chiedere le dimissioni di Fazio.
Per tutti gli italiani invece: per oggi niente colazione al bar; al posto di taxi e autobus, in bicicletta; internet sì ma solo se necessario; il cellulare, meglio evitarlo e chiamare dal telefono fisso.
Questi alcuni dei consigli per il ''perfetto consumatore scioperante'' che le associazioni hanno veicolato attraverso i loro siti.

Allo sciopero della spesa di Intesaconsumatori hanno aderito Cgil, Uil, Coldiretti, Cia, Unione Nazionale Inquilini, ma anche squadre di calcio come l'Akragas (di Agrigento) e numerose associazioni di cittadini.

Queste le richieste che IntesaConsumatori avanzerà al Governo italiano:
1. Accelerare i processi di liberalizzazione e di modernizzazione dei settori dell'Energia e dell'intermediazione a partire da un serio piano energetico basato sul risparmio ed energia alternativa, e prevedendo incentivi anche fiscali alle famiglie che scelgano soluzioni tese al risparmio energetico ed alla produzione di energia solare
2. Modernizzare la filiera di tutta l'intermediazione per togliere inefficienze. A partire dal settore dei carburanti ed allargandolo alla grande distribuzione.
3. Intervenire con processi di defiscalizzazione del cuneo fiscale per dare maggiore risorse a famiglie ed imprese.
4. Abbattere l'accisa sulla benzina di almeno 10 centesimi di euro ed intervenire per una applicazione elastica dell'Iva, che consenta di non far oscillare il prezzo alla pompa
5. Restituire il fiscal-trag per tutti i contribuenti.
6. Parificare l'iva sul Gas metano al 10%. approvando la legge ferma al Senato da due anni, dopo l'avvenuta approvazione alla Camera
7. Blocco delle tariffe a partire da quelle ferroviarie e dell'Rcauto, ed intervento per ridurre i costi bancari, società queste ultime che hanno realizzato imponenti utili e dividendi agli azionisti negli ultimi anni
8. Liberalizzazione dei saldi
9. Impegno ad intervenire per consentire un abbattimento dei prezzi almeno del 20%
10. Definire celermente la riforma del Risparmio e l'approvazione della class action
11. Garantire l'applicazione degli sconti sui farmaci.

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14 settembre 2005
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