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Ok definitivo dell'Ue all'olio tunisino

Passa il provvedimento che aumenta la quota di import a dazio zero: 70mila tonnellate in due anni

12 aprile 2016

Via libera finale del Consiglio dei ministri dell'agricoltura e della pesca oggi a Lussemburgo al discusso provvedimento che aumenta la quota di import di olio d'oliva dalla Tunisia sul mercato europeo.
La misura, relativa a 35mila tonnellate extra a dazio zero per il 2016 e altrettante per il 2017, non prevede proroghe oltre i due anni previsti e include il requisito della tracciabilità, interessando solo l'olio effettivamente prodotto in Tunisia. Il provvedimento prevede inoltre che la Commissione europea presenterà una valutazione a medio termine, ed eventuali cambiamenti, qualora i produttori europei risultassero danneggiati.

L'obiettivo del provvedimento è la stabilizzazione della Tunisia come "modello virtuoso di evoluzione pacifica dalla dittatura verso la democrazia". In altre parole togliere il dazio servirebbe ad aiutare un'economia molto delicata, rendendo l'esportazione meno onerosa. In questo l'Italia è un attore fondamentale, visto che è "il secondo partner economico della Tunisia".

Nel dare l'ok definitivo in occasione della riunione degli ambasciatori di preparazione del Consiglio di oggi, Italia e Grecia in una dichiarazione congiunta hanno espresso "grande preoccupazione" per le modalità con le quali è stata portata avanti a suo tempo questa proposta, fra cui la mancanza delle necessarie consultazioni e di una valutazione d'impatto preventiva sul settore, l'abrogazione delle quote mensili dell'import.
"Abbiamo preso atto con soddisfazione dell'inserimento (nel dossier, ndr) della dichiarazione Italia-Grecia e abbiamo ribadito che questo tipo di misure non deve costituire un precedente", ha detto il sottosegretario del ministero delle Politiche agricole, Giuseppe Castiglione, al termine della riunione dei 28.

L'Italia produce circa 300mila tonnellate di olio l'anno (con variazioni in base alle condizioni climatiche), ma ne consuma più di 550 mila. Questo vuol dire che la nostra Penisola non produce olio sufficiente per il consumo interno e lo importa dall'estero: 570mila tonnellate importate, mentre quelle esportate sono 300mila.
Cosa ci dicono questi dati? Come prima cosa dicono che tra gli oli esportati solo una parte è di produzione italiana; inoltre la Tunisia rappresenta il terzo fornitore di olio, dopo Grecia e Spagna per cui le 80-90 mila tonnellate annuali tunisine sono una quota importante, ma minoritaria di tutto l'olio importato. C’è da sottolineare, comunque, che i dazi verranno tolti solo per quella quota di olio di cui si possa garantire la tracciabilità.

[Informazioni tratte da Lasiciliaweb.it, Today.it]

- L'Ue ha detto sì all'olio tunisino (con qualche riserva) (Guidasicilia.it, 26/02/16)

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12 aprile 2016
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