Operazione ''Fiori nel fango''. Sgominata una rete di pedofili che negli anni ha abusato di oltre 200 piccole vittime

19 aprile 2006

Da diversi anni portavano avanti la peggiore infamia che l'uomo possa commettere, ma stamane la polizia di Roma li ha scoperti ed arrestati. Diciotto le persone facenti parte della rete di pedofili sgominata dalla polizia, 12 italiani e sei cittadini romeni. I minori rimasti vittime degli abusi sarebbero più di 200, tutti tra gli otto e i 16 anni. In gran parte identificati dagli uomini della quarta sezione della mobile di Roma, diretta da Dania Manti, e dalla scientifica nel corso di un'inchiesta durata più di un anno.
Gravi le imputazioni per le 18 persone arrestate: dalla violenza sessuale su minori allo sfruttamento della prostituzione minorile, all'estorsione aggravata.
L'attività degli investigatori ha preso le mosse da una segnalazione arrivata alla fine del 2004 dall'assessorato alle Politiche sociali del Campidoglio, che denunciava la presenza di adulti italiani che si intrattenevano con minori romeni nei pressi dell'accampamento rom di Tor Fiscale. Le indagini, coordinate dal pm Maria Gloria Attanasio della procura della capitale, hanno consentito di ricostruire in tutte le sue articolazioni la rete di collegamento dei diversi indagati tra di loro e con pedofili di altre città italiane.

Nell'operazione ''Fiori nel fango'' sono stati impegnati oltre cento agenti della squadra mobile di Roma, insieme agli equipaggi del reparto prevenzione crimine. Decine di perquisizioni sono state eseguite a Roma e in altre città italiane. Molti dei dodici italiani e dei sei romeni destinatari delle ordinanze di custodia cautelare avrebbero precedenti specifici: nelle loro abitazioni gli investigatori avrebbero trovato e sequestrato numerosi pc, centinaia di cd-rom e vhs e altro materiale pedopornografico. Le perquisizioni, oltre Roma, riguardano Napoli, Pescara, Milano, Aosta e la Sicilia.

I 18 arrestati individuavano, contattavano e riuscivano a irretire i bambini, chiamati in codice ''fiori'', in un campo nomadi sulla via Appia, in una scuola calcio dell'Eur, in strade e piazze dove la prostituzione minorile è più diffusa. ''Soprattutto per quel che riguarda i minori rom - spiega Alberto Intini, dirigente della mobile - in diversi casi abbiamo accertato che i genitori non solo erano a conoscenza delle violenze, ma le coprivano''.

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19 aprile 2006

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