Operazione Persefone

Recuperato dalla polizia di Enna un vero tesoro archeologico

15 aprile 2016

E' stata battezzata "Persefone" l'operazione della polizia di Enna che nei giorni scorsi ha sequestrato numerosi reperti archeologici di inestimabile valore, rinvenuti nella disponibilità di un pregiudicato. Gli oggetti, anfore, unguentari, lucerne, monete, terracotte figurate e votive e pesi per telai, verosimilmente provenienti da insediamenti abitativi o necropoli di siti ellenizzati, presenti nella Sicilia centro meridionale, possono essere collocati in un arco temporale compreso tra il V ed il II secolo a.C.. I beni archeologici sono stati affidati alla Soprintendenza ai Beni Culturali di Enna, che ha collaborato con l'Ufficio investigativo della polizia.

I poliziotti, nel procedere alla perquisizione dell'abitazione dell'uomo, di 56 anni, sospettato di detenzione illegale di armi e munizioni, in un ripostiglio, hanno trovato diversi reperti archeologici di inestimabile valore storico ed artistico, nascosti in scatole di cartone, cassette in plastica ed in una cassapanca in legno, avvolti con semplici fogli di giornale.
I beni archeologi sono stati affidati alla Soprintendenza ai Beni Culturali di Enna che ha coadiuvato gli investigatori nella repertazione del materiale. Per alcuni reperti, la presenza di segni di incrostazione salina sulla superficie fa ipotizzare agli esperti che possano ritenersi recuperi subacquei. Tra gli oggetti sequestrati, figurano pregevoli esempi di ceramica, sia indigena, che proveniente da altri centri ellenici, prevalentemente della Magna Grecia. [Foto d'archivio]

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15 aprile 2016

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