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Pagano sempre i più deboli!

Il Codacons lancia una petizione contro la casta dei privilegiati: "Politici, abbassatevi gli stipendi del 30%"

20 luglio 2011

A pagare sono sempre i più deboli. Il Codacons attacca la nuova manovra finanziaria, che a dispetto di tutte le promesse e rassicurazioni tocca ancora una volta i redditi dei lavoratori comuni, che riescono ad arrivare a fine mese solo facendo attenzione alle spese, senza neppure scalfire la nutrita "casta" di privilegiati. Il Codacons ancora una volta non ci sta e fa sentire la propria voce con una proposta concreta.
Il segretario nazionale Francesco Tanasi, attraverso una raccolta di firme presso tutte le sedi provinciali del Codacons, presenterà, infatti, una petizione di "Solidarietà e Giustizia" per chiedere di abbassare tutte le indennità per le cariche politiche del 30%. "Il buon esempio deve partire concretamente dai veri privilegiati. Sono inutili tante chiacchiere sul favorire le fasce più deboli, se poi a conti alla mano si fa solo e sempre il contrario".
Una diminuzione reale delle entrate dei politici, rappresenterebbe una efficace manovra per il risparmio della spesa pubblica. Il rigore nella determinazione degli stipendi di parlamentari Assessori, Consiglieri regionali, provinciali, comunali e di quartiere ecc. con un livello di decurtazione congruo alla crisi economica che tutti i cittadini stanno soffrendo. Ecco perché un'azione coraggiosa della classe politica deve essere di abbassare le indennità del 30% a tutti i livelli dando così un segnale forte ai cittadini utenti che sentirebbero così la politica un po' più vicina alle loro esigenze.
Il segreatario del Codacons, ormai noto in tutta italia come "ribelle rompiscatole", con una nutrita rappresentanza di cittadini, medici, avvocati, ingegneri, commercialisti, impiegati, rappresentanti di organizzazioni sociali, nell'unico desiderio comune di vedere la Sicilia rinascere a nuova vita ha creato "Il movimento dei ribelli rompiscatole".
"Non è più possibile ignorare i problemi dei cittadini siciliani - afferma Tanasi - è necessario che sia la Regione sia lo Stato intervengano a favore del risanamento della Sicilia. Chiediamo azioni concrete in modo da far risollevare la Sicilia dal degrado. Un’isola carente di infrastrutture con strade colabrodo, mezzi di comunicazione inefficienti e ferrovie ancora ad un solo binario. Si rende necessario un intervento mirato e veloce. L'immagine che la Sicilia sta offrendo di sé, non rispecchia le vere bellezze e potenzialità dell’Isola, e crea un ristagno anche nel settore turismo, oltre agli innumerevoli disagi per i cittadini che vi abitano e vi lavorano".

[Informazioni tratte da Lasiciliaweb.it, Codacons.it]

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20 luglio 2011
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