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Palermo è di nuovo invasa dai rifiuti

La spazzatura invade la città e l'Amia, in mano ai commissari, è al verde ed è pronta a vendere i propri beni per pagare i creditori

25 luglio 2011

AGGIORNAMENTO
Finite le assemblee sindacali, sono ripresi per il momento a Palermo i servizi di raccolta dei rifiuti, con turni completi. Ma l'emergenza resta e con il caldo i rischi per la salute dei cittadini persistono. Secondo l'Amia, azienda dell'igiene ambientale da tempo in crisi economica, se le attività proseguiranno al ritmo attuale e senza ulteriori interruzioni, l'arretrato verrà smaltito in breve tempo. Ma non è dato sapere esattamente quanto tempo ci vorrà perché la città ritorni alla normalità.
In ogni caso, già dai tre turni di domani l'azienda promette il ritorno alla normalità della situazione nell'area della raccolta differenziata "porta a porta", mentre in ausilio ai compattatori della raccolta ordinaria sono state attivate squadre straordinarie con pale meccaniche e camion per la bonifica di postazioni particolarmente critiche.
Ma oggi pomeriggio dovrebbero essere proclamate nuovamente le assemblee sindacali sui tre turni di raccolta da martedì a venerdì. I disservizi maggiori sono nelle zone periferiche di Bonagia e in centro nei mercati rionali in piazza Magione, in via dello Spasimo (anche attorno all'Oratorio dei Bianchi), in via Oreto e vicino al Policlinico.

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Palermo è nuovamente invasa dai rifiuti. Prima, però, di andare alla cronaca di questi giorno, vogliamo chiedere la vostra attenzione su una notizia dello scorso mese di febbraio che riportiamo di seguito...

Rifiuti: Palermo, al via quinto step per raccolta 'porta a porta' (Adnkronos, 25 febbraio 2011) - Il programma di potenziamento della raccolta differenziata dei rifiuti a Palermo, iniziato l'8 febbraio 2010 e sostenuto dai commissari straordinari di Amia, compie un altro passo in avanti. Il prossimo 8 marzo, infatti, il servizio "porta a porta" sarà esteso al quinto step del progetto "Palermo differenzia" finanziato dal Ministero dell'Ambiente, che riguarderà altri 24.208 residenti e 1.080 utenze commerciali nel quadrilatero compreso fra le vie Duca della Verdura, Notarbartolo, Leonardo da Vinci, Regione siciliana, Nazario Sauro, Accardo, Parisio, Aurispa, Malaspina, Catania, Enrico Albanese e Piano dell'Ucciardone. Questo ulteriore progresso porta così a quota 100 mila abitanti e 4.200 utenze commerciali il servizio di raccolta differenziata "spinta", che finora si era attestato ad una percentuale di oltre il 60% nell'area del "porta a porta" e del 9% in tutta la città. La previsione è di completare il progetto con l'avvio del sesto step entro i primi di aprile, toccando quota 130 mila abitanti.
Per accelerare l'avvio del quinto step, Amia ha fornito a "Palermo differenzia" la quantità di bidoni necessaria a dotare tutte le utenze, in attesa della fornitura integrativa in arrivo dal ministero. Da lunedì 7 marzo saranno ritirati i cassonetti stradali dell'indifferenziata e le vecchie campane stradali della differenziata; l'8 marzo, data di inizio del nuovo servizio, è stata scelta perché coincide con la serata di raccolta dell'indifferenziato, così da aiutare i cittadini ad abituarsi alle nuove regole. Il calendario dei ritiri, diviso per tipologie di rifiuti, è disponibile sul sito www.amianet.it. Per le modalità di consegna di kit e bidoni e per chiarimenti sull'esposizione dei bidoni si può contattare ''Palermo differenzia'' al numero verde 800555060. Per segnalare problemi in merito alla raccolta si può contattare il call center di Amia al numero verde 800237713.
Il commissario straordinario di Amia, Sebastiano Sorbello, oggi in conferenza stampa ha annunciato che la raccolta differenziata, fra sistema "porta a porta" e "ecopunti integrati di prossimità", sarà estesa a tutta la città puntando, entro due anni, ad una percentuale del 35%. Il vicesindaco e assessore all'Ambiente, Marianna Caronia, ha comunicato che, d'intesa con l'assessore regionale all'Energia e ai Rifiuti, Giosuè Marino, sarà a breve convocato un incontro finalizzato a verificare la possibilità di un contributo finanziario della Regione a sostegno dell'estensione del "porta a porta" nella città di Palermo. E l'assessore comunale alla Pubblica istruzione, Francesca Grisafi, ha riferito ad Amia l'intenzione di fare partecipare anche le scuole materne alla campagna di educazione ambientale "Meglio soli che male accompagnati".

Nel 2010 si sono raccolte settimanalmente a Palermo in media 6.412 tonnellate di rifiuti, di cui 578 differenziate e avviate a recupero. La media settimanale nel "porta a porta" è stata di 457 tonnellate di rifiuti prelevati, di cui 284 tonnellate avviate a recupero. Lo scorso mese di gennaio nel "porta a porta" si sono registrati una conferma dell'andamento e un ulteriore incremento della percentuale: 1.751 tonnellate raccolte in un mese, di cui 1.125 recuperate, pari al 64,26%. Si prevede, dunque, che con l'avvio del quinto step la percentuale aumenterà ulteriormente. A gennaio a guidare la classifica nel "porta a porta" è l'organico con 614 tonnellate, seguito da carta e cartone (354 tonnellate), plastica (78), vetro (74) e metalli (4). L'indifferenziato si attesta a 625 tonnellate (35,74%).
Nel 2010 l'andamento della raccolta della plastica in tutta la città è stato di 1.741 tonnellate lorde contro le 1.570 del 2009. Ed è proprio il recupero della plastica il tema dell'edizione di quest'anno della campagna di sensibilizzazione ambientale nelle scuole "Meglio soli che male accompagnati", organizzata da Amia grazie al contributo di Corepla, il Consorzio Nazionale per la raccolta, il riciclaggio e il recupero degli imballaggi in plastica, e alla collaborazione degli Assessorati comunali all'Ambiente e alla Pubblica istruzione. Un trend positivo che, secondo Gianluca Bertazzoli, responsabile Comunicazione e relazioni esterne di Corepla, "fa ben sperare in un rapido incremento delle percentuali. Infatti, la qualità del materiale conferito da Amia è migliorata, tant'è che Corepla ha potuto erogare ad Amia per il 2010 circa 220 mila euro a fronte dei 193 mila del 2009". "La sperimentazione del servizio 'porta a porta' - aggiunge Bertazzoli - ha dato esiti confortanti, tanto che c'è la volontà da parte di tutti di estenderlo gradualmente a tutta la città. Questo programma di iniziative che vede il Comune di Palermo, Amia e Corepla affiancati in un forte impegno di educazione ambientale e di promozione della raccolta differenziata degli imballaggi in plastica testimonia la volontà condivisa di allineare velocemente la città di Palermo al trend nazionale".

Insomma, la notizia dell'Adnkronos di 5 mesi fa ci mostrava una Palermo che, passo dopo passo, o meglio, step dopo step, mostrava con chiarezza "la volontà condivisa di allineare velocemente la città al trend nazionale".
La cronaca di questi giorni ci mostra che fine ha fatto questa volonta...

Rifiuti: Palermo sommersa. Allarme topi e zanzare (ANSA, Corriere del Mezzogiorno, 24 luglio 2011) - Cassonetti bruciati, immondizia sparsa in strada per protesta, monumenti e ville piene di spazzatura. E i commissari dell'Amia, l'azienda per la raccolta dei rifiuti, pronti a vendere alcuni beni della società per incassare denaro necessario a pagare i creditori, mentre i lavoratori da giorni si riuniscono in assemblea durante i turni rallentando il servizio di raccolta. D'un tratto, a Palermo è di nuovo emergenza rifiuti.
In centro e in periferie le scene sono uguali: cassonetti stracolmi di immondizia, sacchetti di plastica lasciati sopra i marciapiedi e nelle strade. Pieni anche i contenitori per la raccolta differenziata, in tilt da qualche giorno con i condomini che temono le multe dei vigili urbani.
La gente comincia a manifestare i primi segnali d'insofferenza. I vigili del fuoco, la scorsa notte, hanno effettuato 14 interventi in diverse zone della città per spegnere gli incendi appiccati alle cataste d'immondizia e ai cassonetti. In via Ponticello, nel cuore del centro storico, un gruppo di residenti stamattina ha riversato la spazzatura in strada, impedendo l'accesso alle auto e bloccando il passaggio ai turisti in visita a casa Professa.
In via Messina Marine, nel lungomare della città, i rifiuti si trovano in ogni angolo di strada, stesse scene in via dei cantieri, nella zona del porto, dove i cumuli di spazzatura arrivano a superare i due metri d'altezza.

Cartacce, sacchetti in plastica, tovaglioli e fazzoletti che svolazzano sono il biglietto da visita anche per i crocieristi che sbarcano a Palermo. Le strade davanti al porto sono piene di immondizia e non si vede l'ombra di uno spazzino sebbene il sabato sia il giorno d'attracco delle navi. La situazione è ancora più grave in periferia, dove da alcuni giorni i cassonetti sono colmi di spazzatura, e per eliminarli la gente dà fuoco alle campane.
La raccolta differenziata, avviata nei mesi scorsi in diverse zone della città, va a singhiozzo, con una serie di disagi che si sommano a quelli dovuti al rallentamento della raccolta 'tradizionale' da parte dell'Amia. Con l'avvio della differenziata, infatti, in molte strade cittadine sono spariti i classici cassonetti, sostituiti da contenitori colorati per 'carta', 'organico' e 'indifferenziato' nei quali i rifiuti dovrebbero essere suddivisi e depositati in determinati giorni della settimana, e in precise fasce orarie. Ma il mancato rispetto dei turni di raccolta ha, di fatto, trasformato lo spazio antistante molti palazzi in 'mini discariche nelle quali, anche a causa del mancato rispetto dei criteri di raccolta da parte dei cittadini, viene spesso depositato di tutto. A questo si aggiunge l'abitudine di molti a gettare sacchetti di rifiuti indifferenziati nei luoghi dove fino a qualche tempo fa c'erano i tradizionali cassonetti, oppure a fianco delle campane per la raccolta di vetro che a loro volta non vengono svuotate con regolarità. Numerosi cittadini denunciano l'aumento di ratti e scarafaggi in città.

I riflettori adesso sono puntati verso i commissari dell'Amia, l'azienda per la raccolta dei rifiuti che non avrebbe le risorse necessarie per gestire al meglio il servizio. "L'unica strada per recuperare altri fondi - dice il consigliere comunale Salvatore Orlando (Idv) - è l'aumento della tassa sui rifiuti (Tarsu), ma ciò non è possibile dato che questa amministrazione l'ha già incrementata del 75% nel 2006". "Non vorremmo che dietro questi disservizi sui rifiuti - aggiunge Orlando - ci sia l'intenzione di tenere sotto scacco il consiglio comunale e la città".
I commissari dell'Amia domani riferiranno ai capigruppo del consiglio comunale sulla situazione dell'azienda. Ma già, attraverso una nota, fanno sapere di essere pronti a mettere sul mercato le quote della società Amg nel caso in cui il comune non le riacquistasse e "hanno anche dato incarico di rivedere la stima di alcuni immobili che il Comune ha trasferito ad Amia in fase di ricapitalizzazione, al fine di accertarne l'attuale valore di mercato con l'obiettivo di alienare pure questi cespiti".

 

 

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25 luglio 2011
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