Palermo Energia Ambiente in liquidazione

In vendita la società che doveva realizzare i termovalorizzatori nel capoluogo siciliana

25 settembre 2010

Accogliendo la proposta dei commissari straordinari di Amia, l'assemblea dei soci di Palermo Energia Ambiente, che si è riunita in uno studio notarile, ha approvato la messa in liquidazione della società, formata per il 52% da Falck, Actelios, Epc Sicilia, Emit spa, Consorzio Asi e Safab e per il 48% da Amia, costituita per la realizzazione dell'impianto di termovalorizzazione dei rifiuti a Bellolampo.
L'assemblea ha nominato liquidatori il presidente di Pea, Carmelo Tantillo e, su indicazione di Amia, Carlo Dominici, docente di economia e gestione delle imprese, che è stato preside della facoltà di economia dell'università di Palermo, vicepresidente del Banco di Sicilia e presidente della Fondazione Banco di Sicilia.
I liquidatori si occuperanno del recupero dei crediti, della gestione dei contenziosi in corso e della messa in opera degli altri atti relativi alla procedura di liquidazione, a partire dalla rescissione di tutti i contratti onerosi.
La liquidazione di Palermo Energia Ambiente, che consente al capoluogo dell'Isola di superare definitivamente l'empasse legato alle vicende della programmazione prevista dal precedente Piano regionale dei rifiuti, è il primo passo verso la definizione dei rapporti fra Amia e gli altri azionisti e avvia un percorso che dovrà essere capace di dare soluzioni complete, efficaci e sicure al problema dello smaltimento futuro dei rifiuti a Palermo. [ANSA]

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25 settembre 2010

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