Palermo non si piega all'inciviltà...

La Fondazione Merz restaurerà l’opera vandalizzata di Giuseppe Lana per ÜberMauer - BAM Palermo 2019

13 novembre 2019
Palermo non si piega all'inciviltà...

Giuseppe Lana, "Crossover", UberMauer - BAM 2019, courtesy Fondazione Merz

Appena inaugurata e già vandalizzata. Non c'è pace per l'installazione "Crossover" di Giuseppe Lana, giovane artista siciliano residente a Londra, realizzata a piazza Magione nell'ambito della BAM, "Biennale Arcipelago Mediterraneo", attualmente in corso a Palermo: l'opera - composta da quattro barriere meccaniche che si alzano alternandosi - è stata danneggiata dai vandali.

L'opera - si legge nella scheda pubblicata sul sito della Biennale - "utilizza la metafora delle barriere meccaniche enfatizzando il concetto di spazio. Poste l'una accanto all'altra esse formano un quadrato, con le aste abbassate delimitano uno spazio e lo racchiudono. Di contro, quando queste sono alzate, permettono il passaggio, eliminando ogni forma di confine".

L'opera di Giuseppe Lana vandalizzata

Immediata la condanna dell'atto da parte del sindaco Leoluca Orlando e dell'assessore alle Culture Adham Darawsha: "Porteremo avanti la Biennale ripristinando l'opera, mettendola in sicurezza. Gli incivili non fermeranno mai il cambiamento culturale che stiamo portando avanti".

E a restaurare "Crossover"  ci penserà la Fondazione Merz, che potrà così rientrare nel percorso della manifestazione, della quale la Fondazione è partner.

L'artista e la Fondazione concordano nell'evidenziare che atti spiacevoli quali quelli che hanno interessato l'opera non rientrano nelle logiche di dialogo e accoglienza che sono state invece alla base di tutta la Biennale. BAM ha offerto e offrirà ancora luoghi, opere e occasioni utili a favorire riflessioni e scambi. La rimozione dell'opera sarebbe stata una perdita per tutti

Fondazione Merz

"Noi invece - dichiarano - insieme al quartiere, alla società civile e alla comunità culturale di Palermo, intendiamo continuare il percorso che, speriamo, vedrà infine tutti capaci di dialogare civilmente sentendosi inclusi e parte di un progetto condiviso per la città e tutti i suoi abitanti. Tutto ciò proprio a partire da un luogo così simbolico per la storia antica e recente di questa città, quale la Magione".

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13 novembre 2019

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